Caronia: Una autentica maledizione. Cinque vittime nel 2026, l’ultima un pensionato domenica

Una autentica maledizione pare che si sia abbattuta su Caronia in questo 2026. Sono cinque le vittime, per incidenti stradali e non, che si contano nello spazio di otto mesi. L’ultima, in ordine di tempo, domenica mattina dove, a causa di un incendio divampato nella sua abitazione in via Calacta, è morto, avvolto tra le fiamme, FRANCESCO SCAFIDI, pensionato, 89 anni. Il servizio…

GIUSEPPE LAZZARO

Una autentica maledizione pare che si sia abbattuta su Caronia in questo 2026. Sono cinque le vittime, per incidenti stradali e non, che si contano nello spazio di otto mesi. L’ultima, in ordine di tempo, domenica mattina dove, a causa di un incendio divampato nella sua abitazione in via Calacta, è morto, avvolto tra le fiamme, Francesco Scafidi, pensionato, 89 anni. L’uomo, che non era sposato e non aveva figli, malgrado l’età, era autosufficiente.

Le fiamme si sono sprigionate improvvisamente dalla cucina, forse da un fornello e hanno avvolto l’appartamento. L’anziano si è prodigato per cercare di mettersi in salvo dapprima cercando di scappare dalle scale e, quindi, chiedendo aiuto dalla finestra. I vicini hanno allertato il 115 ma, quando sul posto è giunta una squadra dei vigili del fuoco del distaccamento di Sant’Agata Militello, purtroppo non c’era più nulla da fare: Francesco Scafidi, come poi accertato dal medico di bordo di un’ambulanza del 118, era già deceduto. Il rogo è stato spento. Sul posto anche i carabinieri della Stazione di Caronia che hanno sequestrato l’intero stabile in attesa degli accertamenti giudiziari.

Caronia ha vissuto così una domenica di lutto e di dolore, stati d’animo già intensi a seguito del tragico incidente stradale di venerdì sera dove, all’altezza di Capo d’Orlando, lungo la A20 Messina-Palermo, ha perso la vita Gino Lupica, 52 anni, operaio dell’impresa di costruzioni “Bruno”, volato dalla strada alla guida di un camioncino Iveco mentre il suo collega di 44 anni, che sedeva a fianco, si trova ricoverato al Policlinico di Messina in prognosi riservata per un trauma addominale ma le sue condizioni sono leggermente migliorate.

Tragedie che si aggiungono a quelle di altre tre vittime della strada. Il 14 febbraio, lungo la Strada Statale 113, in contrada Pietragrossa, perse la vita Sebastiano Ottaviano, 57 anni ed il 9 aprile scorso, sulla Statale 113 ad Acquedolci, morirono Giuseppe Criscì, 53 anni ed il genero Domenico Gerbino, 25 anni.

Edited by, lunedì 12 ottobre 2026, ore 10,42. 

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