Diocesi di Patti: Riti non autorizzati e altro, scomunicato Fra Celestino

Il Vescovo della diocesi di Patti, mons. GUGLIELMO GIOMBANCO, ha scomunicato, dopo la sospensione del 2023, PIETRO FOLLADOR, nome da religioso FRA CELESTINO (foto in alto), incardinato nella diocesi pattese, a seguito di riti non autorizzati, per avere proclamato miracoli e avere guidato una rete di fedeli tradizionalisti. Il servizio…

“Il reverendo Pietro Follador (Fra Celestino), incardinato in questa diocesi e colpevole di aver violato gli obblighi imposti dall’Ordinario diocesano e di aver commesso il delitto di scisma, a norma del canone 1364, è incorso nella scomunica latae sententiae ed è stato condannato alla dimissione dallo stato clericale».

Lo comunica mons. Guglielmo Giombanco, Vescovo della diocesi di Patti, in una nota. «Nonostante la proibizione di porre atti del ministero sacerdotale, egli ha continuato ugualmente ad esercitarli e a manifestare atteggiamenti pubblici di non comunione con la Chiesa Cattolica, con i Sommi Pontefici Francesco e Leone XIV, e con il Vescovo diocesano, senza manifestare alcun segno di ravvedimento».

Il vescovo di Patti aggiunge: «Si porta, dunque, a conoscenza l’intera comunità diocesana che il signor Pietro Follador non può più celebrare l’eucaristia, non può più porre alcun atto di ministero». E conclude: «A norma del diritto, è sprovvisto della facoltà di ascoltare le confessioni e di assolvere dai peccati». Follador, noto come Fra Celestino della Croce, era già stato sospeso dal Vescovo Giombanco nel 2023 quando con don Alessandro Maria Minutella aveva lanciato un tour nel quale celebravano riti non autorizzati, proclamavano miracoli e guidavano una rete di fedeli tradizionalisti.

             g.l.

Edited by, mercoledì 25 marzo 2026, ore 13,20. 

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