
Quattro domeniche tra gastronomia, cultura e spettacoli per la diciannovesima edizione di Ottobrando, edizione 2026, a Floresta. Presenti assessori regionali, deputati, sindaci e amministratori locali per un successo, anche personale, del sindaco ANTONIO STROSCIO che dice: «Un’importante occasione per promuovere Floresta e sostenere le attività locali». Il servizio…
MASSIMO SCAFFIDI
Si è conclusa domenica 25 ottobre la diciannovesima edizione di Ottobrando, la manifestazione che ogni anno porta a Floresta migliaia di persone, confermando il ruolo del piccolo centro nebroideo nella promozione dell’enogastronomia e del turismo dell’entroterra siciliano. A 1.275 metri di altitudine, tra i paesaggi dei Nebrodi, Floresta ha accolto visitatori provenienti da diverse località dell’isola, ma anche dalla Calabria, con le strade animate da degustazioni, musica, spettacoli e iniziative culturali. Quattro gli appuntamenti che hanno scandito l’edizione 2026: il 4 ottobre i tradizionali Vasola a crucchitto, l’11 il suino nero dei Nebrodi, il 18 i funghi e, per la giornata conclusiva del 25 ottobre, la caratteristica provola impiccata, uno dei simboli della gastronomia locale.
La manifestazione ha assunto anche una dimensione istituzionale con la presenza, tra gli altri, dell’assessore regionale al Turismo Elvira Amata e dell’assessore regionale all’Agricoltura Luca Sammartino, quest’ultimo intervenuto nell’ambito delle iniziative culturali che hanno arricchito le ultime due domeniche. Ma poi si sono visti anche i deputati all’Ars Matteo Sciotto e Danilo Lo Giudice insieme ai sindaci di Malvagna, Randazzo, Raccuja, Piraino, Gioiosa Marea, Patti, Motta Camastra.
Per il sindaco di Floresta Antonio Stroscio la manifestazione non rappresenta soltanto un appuntamento gastronomico ma un’occasione per rafforzare l’economia del paese.
“Ottobrando – dice il primo cittadino – rappresenta un’importante occasione per promuovere Floresta, sostenere le attività locali e fare conoscere le eccellenze enogastronomiche e culturali della nostra comunità”.
E proprio il rapporto tra turismo, identità e sviluppo costituisce uno degli aspetti più interessanti dell’iniziativa. In un territorio nel quale lo spopolamento e le difficoltà economiche rappresentano sfide quotidiane, la capacità di attrarre visitatori può diventare una risorsa per attività commerciali, produttori e operatori della ristorazione. Quello di Stroscio è stato un sentito ringraziamento per chi, partendo dalla politica regionale, nutre attenzione al territorio ed ha aggiunto “con l’auspicio di continuare a lavorare insieme per valorizzare le potenzialità turistiche dei Nebrodi e creare nuove opportunità di sviluppo».
Il bilancio dell’edizione 2026 è dunque positivo sul piano della partecipazione. Ma la sfida per Floresta, come per molti borghi dell’entroterra, è trasformare il successo di quattro domeniche in un’attrattività capace di andare oltre il calendario degli eventi. Ottobrando dimostra che i Nebrodi hanno ancora molto da raccontare. La sfida è fare in modo che ci siano visitatori pronti ad ascoltarli durante tutto l’anno. Perfetta l’organizzazione logistica dell’evento: dalla viabilità ai parcheggi, dal servizio di assistenza alla sicurezza.
Edited by, martedì 27 ottobre 2026, ore 11,25.