Messina: Furto delle opere del maestro del ‘400 Antonello. E’ caccia al basista

Ha coinvolto l’interesse dei mass media anche stranieri l’eclatante furto messo a segno, la sera di Ferragosto, al Museo regionale di Messina (leggere servizio postato ieri) con il trafugamento di alcune opere, di grande valore, del maestro del ‘400 Antonello da Messina. Dopo il colpo si indaga sul personale e sulle falle dei sistemi di sicurezza. Quattro erano i custodi di turno e nessuno ha avvisato le forze dell’ordine. Ad agire quattro malviventi con il casco di motociclista in testa e magliette nere. La Procura di Messina ha aperto una inchiesta. Il servizio…

GIUSEPPE LAZZARO

L’attenzione degli investigatori che indagano sul clamoroso furto di quattro opere di Antonello da Messina del museo regionale Accascina della città dello Stretto è puntata sul personale del museo e sulle presunte falle dei sistemi di sicurezza che hanno permesso ai ladri di agire in due minuti portando via le preziosissime tavolette, tre su cinque appartenenti al celebre Polittico di San Gregorio e la tavoletta bifronte con la Madonna e il Cristo in pietà, asportata da una teca blindata.

I poliziotti della Questura e i carabinieri del Nucleo tutela beni culturali cercano il probabile basista che potrebbe aver agevolato il lavoro dei ladri. I banditi hanno approfittato della processione della Vara, il carro votivo dedicato alla Madonna dell’Assunta, che richiama migliaia di messinesi e impegna le forze dell’ordine per compiere il colpo.

I sistemi di sicurezza, allarme e videosorveglianza, erano perfettamente funzionanti, ha assicurato la direzione del museo, è quindi compito degli investigatori capire cosa sia accaduto e come mai i custodi addetti ai monitor che mostrano le immagini delle videocamere non abbiano notato nulla. Al setaccio sono state passate anche tutte le telecamere che sono nella zona e quelle delle strade vicine che poi portano all’Accascina.

L’inchiesta della Procura messinese, diretta dal Procuratore Antonio D’Amato, è stata aperta per furto pluriaggravato di opere d’arte, al momento a carico di ignoti. Piazzare sul mercato opere di tale valore e importanza artistica è molto difficile se non impossibile e quindi o si è trattato di un furto su commissione o i ladri avevano in mente un piano ben preciso. La banda era composta da almeno quattro persone: due sono entrati mentre altri due avrebbero atteso fuori. Tutti avevano il casco integrale da motociclista in testa e indossavano magliette nere. I ladri hanno lasciato due delle cinque tavole del Polittico, che avevano prelevato dal museo, su un muretto e i dipinti sono stati notati da una famiglia che ha avvertito il 112 verso le ore 21. Solo dopo questa segnalazione è scattato l’allarme nonostante nel museo vi fossero i custodi del turno 19,30-7,30. Un’altra coppia di messinesi si è pure fermata incuriosita davanti alle opere abbandonate e ha fotografato i preziosissimi dipinti appoggiati al muretto che sostiene le alte sbarre attorno al museo lungo il viale Annunziata. Due di queste sbarre, vicino alla porta da cui sarebbero scappati i ladri, risultano allargate forse per consentire il passaggio di un uomo.

Edited by, lunedì 17 agosto 2026, ore 15,44. 

 

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