Messina: L’anziano ucciso con un tubo di gomma. Convalidato l’arresto dell’indagato catanese

Il Gip del Tribunale di Messina EUGENIO FIORENTINO ha convalidato il fermo ed emesso una ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti del catanese MAURIZIO SALVATORE GRAVAGNA, 63 anni. Il tutto dopo avere interrogato l’indagato nel carcere di Messina Gazzi dove si trova rinchiuso da lunedì scorso per l’accusa dell’omicidio di MARIO MOLINARO, 73 anni, il messinese trovato privo di vita sabato scorso, nella sua casa di Fondo Saccà, del progetto Capacity, nella città dello Stretto (foto in alto il luogo). Il servizio…

Il Gip del Tribunale di Messina Eugenio Fiorentino ha convalidato il fermo ed emesso una ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti del catanese Maurizio Salvatore Gravagna, 63 anni. Il tutto dopo avere interrogato l’indagato nel carcere di Messina Gazzi dove si trova rinchiuso da lunedì scorso per l’accusa dell’omicidio di Mario Molinaro, 73 anni, il messinese trovato privo di vita sabato scorso, nella sua casa di Fondo Saccà, del progetto Capacity, nella città dello Stretto. Nell’interrogatorio il catanese si è avvalso della facoltà di non rispondere.

Mario Molinaro, stando anche all’autopsia, è stato ucciso con un tubo di gomma stretto al collo e, la sera prima, stando a quanto raccontato, in prima battuta, dall’indagato, con lo stesso aveva giocato a carte essendone amico. L’avvocato Antonino Centorrino, che difende il 63enne catanese, si è opposto alla decisione del giudice chiedendo una misura meno afflittiva del carcere anche alla luce delle condizioni del proprio assistito, affetto da una patologia psichiatrica e già in passato più volte ricoverato.

Gli investigatori della Squadra Mobile, dopo i sopralluoghi e gli accertamenti, hanno fornito un quadro indiziario che alla sostituta procuratrice di Messina Giorgia Spiri, titolare delle indagini, è parso sufficiente per delineare le responsabilità di due dei vicini di casa di Molinaro. La magistrata ha iscritto nel registro degli indagati, infatti, un altro catanese, Mario Orefice, 76 anni, accusato di favoreggiamento, a piede libero e assistito dall’avvocato Giovanni Calamoneri. Resta ancora da chiarire il movente.

              g.l.

Edited by, giovedì 2 ottobre 2025, ore 7,36. 

(Visited 180 times, 1 visits today)