
La Procura di Messina ha iscritto tre persone nel registro degli indagati dopo l’incendio alla Camera di commercio di giovedì (foto in alto). Ai primi reati ipotizzati, incendio e disastro colposi, si è aggiunto quello della mancanza di adozione di misure di sicurezza sui luoghi di lavoro. Il servizio…
La Procura di Messina ha iscritto tre persone nel registro degli indagati dopo l’incendio alla Camera di commercio. Ai primi reati ipotizzati, incendio e disastro colposi, si è aggiunto quello della mancanza di adozione di misure di sicurezza sui luoghi di lavoro.
Nell’area interessata dal rogo non sarebbero stati in funzione gli estintori. Gli indagati sono Antonino Ponzini (dell’azienda che si occupava dei lavori sui condizionatori e nel salone della Borsa), Giovanni Lazzari (direttore dei lavori) e Angelo Di Carlo (responsabile della sicurezza della Camera di commercio).
La Procura sta cercando di accertare se i lavori di ristrutturazione e ammodernamento del Salone della Borsa e dell’impianto di climatizzazione siano collegati all’incendio. Gli interventi erano in corso in un’altra ala della Camera di commercio.
L’incendio è divampato giovedì pomeriggio nella Camera di commercio di Messina. Il rogo è scoppiato poco prima delle 15 nel palazzo in piazza Felice Cavallotti distruggendo il terzo piano del versante che si affaccia su via Giordano Bruno. Le fiamme si sarebbero sviluppate nella parte dell’edificio dove si trovano gli uffici dell’Irsap e della Confederazione italiana agricoltori. Sul posto sono intervenute più squadre dei vigili del fuoco, impegnate per evitare che le fiamme si propagassero in tutto lo storico edificio anni ’30, il cui tetto è crollato: le travi sono in legno e bruciando hanno autoalimentato le fiamme, partite dal sottotetto forse a causa di un corto circuito. Non ci sono stati feriti. Il palazzo, dove sono in corso lavori agli impianti di climatizzazione, è stato fatto evacuare. Nello stabile c’erano numerose opere d’arte di valore che sono state messe al sicuro.
L’unica persona presente nell’edificio al momento del rogo era Paola Sabella, segretaria della Camera di commercio: “L’incendio è cominciato alle 14,20 – ha detto -. Nel palazzo c’ero solo io ma, in quel momento, non lo sapevo. Dovevo parlare ad un webinar ma mi hanno telefonato alcuni dipendenti dell’agenzia delle dogane dicendomi che dal tetto fuoriusciva del fumo e ho visto il fuoco nell’ala nord-est. Ho chiamato i vigili fuoco che sono arrivati subito”.
“I danni nel palazzo sono ingenti. Aspettiamo le indagini dei vigili del fuoco che stenderanno un rapporto. Solo allora avremo idea di quale sia stata la causa”, aggiunge Ivo Blandina, presidente della Camera di commercio. “Non si esclude che possa essersi trattato di un corto circuito”, spiega. “Immagino non si potrà più accedere per i prossimi giorni”. Davanti all’edificio è accorso anche il sindaco di Messina, Federico Basile: “Siamo esterrefatti: è stato colpito un importante edificio storico della città con un incendio devastante e quest’anno non è stato il solo dramma accaduto in città. L’unico aspetto positivo è che non ci sono stati danni a persone. L’ultimo piano della Camera di commercio è stato distrutto”. Gli ultimi focolai sono stati spenti venerdì.
G.L.
Edited by, sabato 7 novembre 2026, ore 17,52.