Messina: Morti sospette al Papardo, chiesta l’archiviazione per 11 indagati

La Procura di Messina ha chiesto l’archiviazione dell’inchiesta su presunte morti sospette all’Azienda ospedaliera Papardo di Messina (foto in alto) di pazienti colpiti da infezioni batteriche dopo interventi di cardiochirurgia, che portò al sequestro delle due sale operatorie del reparto da parte dei carabinieri dei Nas nel novembre del 2024. Sarà la Gup TIZIANA LEANZA a decidere. Tra le morti sospette anche quella della dipendente comunale di Capo d’Orlando di 59 anni DONATELLA CANFORA. Il servizio…

GIUSEPPE LAZZARO

La Procura di Messina ha chiesto l’archiviazione dell’inchiesta su presunte morti sospette all’Azienda ospedaliera Papardo di Messina di pazienti colpiti da infezioni batteriche dopo interventi di cardiochirurgia, che portò al sequestro delle due sale operatorie del reparto da parte dei carabinieri dei Nas (Nucleo antisofisticazione) nel novembre del 2024.

Sono undici gli indagati tra medici, dirigenti medici e amministrativi e commissari del nosocomio accusati di omicidio colposo e responsabilità colposa per morte o lesioni personali in ambito sanitario. A sostegno della sua richiesta la Procura di Messina cita le consulenze tecniche che vanno tutte verso la stessa direzione: nessuna responsabilità dell’ospedale e degli indagati.

La pm Alice Parialò, sostituta procuratrice di Messina, dopo avere chiesto una proroga delle indagini di altri sei mesi nell’ottobre del 2025, ha depositato una corposa richiesta di archiviazione, per tutte le tipologie di reato ipotizzate e per tutti gli indagati, alla Gup del Tribunale di Messina Tiziana Leanza, che dovrà decidere se accogliere o meno la richiesta. In caso di accoglimento, i legali dei familiari dei pazienti deceduti possono fare opposizione.

Per fatti registrati tra i mesi di agosto e ottobre 2024 sono indagati: la direttrice generale del Papardo Catena Di Blasi; il direttore sanitario Paolo Cardia; il direttore amministrativo Vincenzo Manzi; il direttore dell’Unità operativa complessa di Cardiochirurgia Francesco Patanè; la direttrice dell’Unità operativa complessa di Rianimazione Maria Chiara Zucchetti; il responsabile della Terapia intensiva post operatoria Silvio Tommasini. Successivamente si aggiunsero altri cinque indagati.

Stando all’ipotesi accusatoria, gli indagati non avrebbero disposto adeguati protocolli, misure di vigilanza e istruzioni al fine di prevenire la diffusione di infezioni nel reparto di Cardiochirurgia e Terapia intensiva post operatoria. E avrebbero “cagionato il decesso, a seguito di processi infettivi correlati all’assistenza sanitaria” (come si legge nelle cause), di quattro pazienti: Gaetano Bombaci, Maria Dora Biondo, Vincenzo Ragusa e Donatella Canfora, quest’ultima dipendente comunale di Capo d’Orlando, scomparsa a 59 anni a poche ore dalle dimissioni dal Papardo.

Edited by, martedì 15 settembre 2026, ore 12,23. 

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