
Il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Messina ha dato esecuzione ad un decreto di sequestro preventivo per oltre 200.000 euro, emesso dalla Sezione Misure di prevenzione del Tribunale di Messina nei confronti di GIUSEPPE RUGGERI, 61 anni, di Taormina, legato alla criminalità organizzata e dei suoi familiari conviventi. Il servizio…
Il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Messina ha dato esecuzione ad un decreto di sequestro preventivo per oltre 200.000 euro, emesso dalla Sezione Misure di prevenzione del Tribunale di Messina nei confronti di Giuseppe Ruggeri, 61 anni, di Taormina e dei suoi familiari conviventi.
Il primo, nel tempo, è stato destinatario di diverse ordinanze di custodia cautelare per reati aggravati dal metodo mafioso nonché interessato da precedenti per fatti di rissa, minaccia, omicidio colposo, lesioni personali, usura, detenzione di sostanze stupefacenti e trasferimento fraudolento di valori. In aggiunta, oltre ad aver riportato tre condanne definitive, anche per fatti di incendio boschivo e di occupazione ed innovazione abusiva sul demanio marittimo, è attualmente detenuto in custodia cautelare per fatti di associazione di tipo mafioso, di estorsione e rapina.
Le indagini svolte dalla Procura della Repubblica di Messina e dalla Compagnia della guardia di finanza di Taormina, hanno messo in evidenza il reale tenore di vita dell’interessato e del suo nucleo familiare e hanno consentito di appurare come le disponibilità finanziarie (veicolate anche mediante fittizie operazioni di trasferimento di valori, o di attività economiche, all’interno della famiglia stessa) contenute nei conti correnti e nei depositi di ben cinque soggetti, tutti appartenenti allo stesso nucleo familiare, fossero del tutto incoerenti con quanto dichiarato all’Erario nel periodo di riferimento.
La Sezione Misure di prevenzione del Tribunale di Messina ha operato la ricostruzione del profilo criminale del destinatario del provvedimento, con la conseguente emissione di un provvedimento di sequestro fino alla concorrenza di oltre 200.000 euro, ritenuti equivalenti alla sproporzione tra le disponibilità finanziarie effettivamente ricostruite e quelle dichiarate nel tempo dall’interessato.
G.L.
Edited by, martedì 21 luglio 2026, ore 12,30.