
Avrebbe sfondato il finestrino di un’auto con a bordo una coppia appartatata e, fingendo un accento straniero, li avrebbe rapinati armato di un fucile risultato poi pure regolarmente detenuto. A poco meno di due mesi dall’accaduto, gli agenti di polizia del Commissariato di Milazzo (foto in alto), eseguendo una ordinanza di custodia cautelare in carcere firmata dal Gip del Tribunale di Barcellona, hanno arrestato un milazzese di 54 anni. Il servizio…
Gli agenti del Commissariato di polizia di Milazzo hanno arrestato un uomo di 54 anni, residente nella città del Capo, gravemente indiziato di una violenta rapina consumata ai danni di una giovane coppia. I fatti, ricostruiti dalla Procura di Barcellona Pozzo di Gotto, guidata dal Procuratore Giuseppe Verzera, risalgono allo scorso dicembre, a ridosso delle festività natalizie.
La dinamica è da incubo: una coppia si trovava appartata sul lungomare di Ponente quando l’indagato sarebbe entrato in azione. Armato di fucile, avrebbe improvvisamente sfondato il finestrino dell’auto e per rendere più convincente la minaccia e ottenere il portafoglio, il 54enne non avrebbe esitato a colpire il ragazzo al volto, esplodendo persino un colpo d’arma da fuoco che, solo per pura fortuna, non ha ferito nessuno. Ma un altro dettaglio che emerge dalle indagini è il tentativo di depistaggio: l’aggressore avrebbe simulato di parlare “marocchino”, cercando di accreditare l’immagine di un rapinatore extracomunitario per sviare i sospetti da sé.
Nonostante il buio della zona e il travisamento dell’uomo, i poliziotti sono riusciti a chiudere il cerchio attorno al 54enne milazzese. A tradirlo, ironia della sorte, è stata un’arma “legittima”: il fucile utilizzato per l’assalto era infatti regolarmente detenuto. L’arma è stata sequestrata e il porto d’armi revocato. In esecuzione dell’ordinanza emessa dal Gip del Tribunale di Barcellona, l’uomo è stato condotto e rinchiuso in carcere.
g.l.
Edited by, martedì 10 febbraio 2026, ore 9,01.