Mirto: Bolletta di 22.000 euro, il mattatoio dei Nebrodi rischia la chiusura

Il caro energia, con una bolletta di 22.000 euro, colpisce anche il mattatoio dei Nebrodi, sito in contrada Cammà a Mirto, che rischia la chiusura e la conseguente perdita di una ventina di posti di lavoro. Lancia l’allarme GIUSEPPE FRUSTERI (foto in alto), direttore generale della OPAN e responsabile del settore Carni di Legacoop Sicilia…

Giuseppe Lazzaro, da Gazzetta del Sud

Il caro energia colpisce anche il mattatoio dei Nebrodi, sito in contrada Cammà a Mirto, che rischia la chiusura e la conseguente perdita di una ventina di posti di lavoro. A lanciare l’allarme è il direttore generale della OPAN (la società che gestisce il mattatoio) e responsabile del settore Carni di Legacoop Sicilia Giuseppe Frusteri, che da diversi mesi collabora attivamente nella direzione del mattatoio. “Luce e gas – spiega l’imprenditore che è di Caprileone – rappresentano il 70% dei costi di macellazione. Siamo passati da 6.000 euro del mese di luglio 2021 ad una bolletta di 22.000 euro nel mese di luglio 2022. Per non parlare della componente gas. Per recuperare questi maggiori costi dovremmo aumentare il servizio del 50% rendendo impossibile sostenere i costi per gli allevatori già allo stremo”. Eppure non sono mancati gli investimenti. “Nonostante la proprietà avesse, negli ultimi mesi, investito centinaia di migliaia di euro per ripristinare gli impianti e la struttura a seguito dell’incendio avvenuto lo scorso anno – prosegue Frusteri -, oggi sono nuovamente a rischio oltre venti famiglie che lavorano all’interno della struttura. Considerando l’intero indotto sono più di cento gli allevatori che fanno del mattatoio dei Nebrodi il loro punto di riferimento”. A Giuseppe Frusteri non resta che lanciare un appello nei confronti delle autorità competenti. “I Nebrodi non possono permettersi di perdere l’unica struttura di macellazione ad oggi attiva sul territorio e capace di certificare e tracciare realmente le produzioni di eccellenza che avvengono all’interno del Parco”. Nelle scorse settimane, a pochi chilometri di distanza, ha avuto una cassa di risonanza nazionale, passando dalla pubblicazione della notizia su Gazzetta del Sud e da qui finendo al TG5, quanto avvenuto a Nunzio Campisi, titolare del ristorante e sala ricevimenti “L’Antica filanda”, a Caprileone, al quale è stata recapitata una bolletta di 22.000 euro.

Edited by, venerdì 23 settembre 2022, ore 8,54. 

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