
Sono state 45 le condanne, diversificate e con numerosi imputati condannati ma assolti da altri capi di imputazione, emessa dal collegio giudicante del Tribunale di Patti oggi pomeriggio a conclusione del processo di primo grado scaturito dall’operazione “NEBRODI 2”, scattata il 6 febbraio 2024. Colui che l’accusa aveva considerato il presunto capo dell’organizzazione mafiosa, SALVATORE BONTEMPO SCAVO (foto in alto), di Tortorici, inteso l’”avvocato” (nella realtà è dottore in giurisprudenza), è stato condannato a 6 anni e 8 mesi per singoli capi ma assolto dall’accusa di associazione mafiosa e, quindi, da quella di essere il capo del clan. Anche SALVATORE GIGLIA, di Sinagra, considerato il referente sul luogo della cosca dei Bontempo Scavo, è stato assolto. Il servizio con la sentenza e le richieste della pubblica accusa e come è nata l’operazione…
GIUSEPPE LAZZARO
Sono state 45 le condanne, diversificate e con numerosi imputati condannati ma assolti da altri capi di imputazione, emessa dal collegio giudicante del Tribunale di Patti oggi pomeriggio a conclusione del processo di primo grado scaturito dall’operazione “Nebrodi 2”, scattata il 6 febbraio 2024. Colui che l’accusa aveva considerato il presunto capo dell’organizzazione mafiosa, Salvatore Bontempo Scavo, di Tortorici, inteso l’”avvocato” (nella realtà è dottore in giurisprudenza), è stato condannato a 6 anni e 8 mesi per singoli capi ma assolto dall’accusa di associazione mafiosa e, quindi, da quella di essere il capo del clan. Anche Salvatore Giglia, considerato il referente a Sinagra della cosca dei Bontempo Scavo, è stato assolto.
Il processo (presidente Monica Marino, a latere Eugenio Aliquò e Gianluca Corona), era iniziato nell’aprile 2025 al Tribunale di Patti con 58 imputati (53 persone fisiche e 5 società) e ha trattato la seconda tranche sui presunti interessi della criminalità organizzata nebroidea sull’erogazione di fondi all’Unione Europea e all’Agea per milioni di euro. Questo il quadro:

IMPUTATI, DECISIONE E, TRA PARENTESI, LA RICHIESTA DEI PM
Salvatore Antonino Basile Gigante, nato a Sant’Agata Militello CONDANNA 4 ANNI, 6 MESI+7.500 EURO DI MULTA (6 anni di reclusione+15.000 euro di multa)
Giuseppe Bontempo, di Tortorici, detto “Botoia” – CONDANNA A 20 ANNI (15 anni)
Carmelo Bontempo Scavo, di Tortorici, detto “Pittinissa” – CONDANNA A 20 ANNI (22 anni)
Rosario Bontempo Scavo, di Tortorici – CONDANNA A 3 ANNI E 2 MESI (6 anni)
Salvatore Bontempo Scavo, inteso l’”avvocato”, di Tortorici – ASSOLTO DALL’ACCUSA DI ASSOCIAZIONE MAFIOSA, CONDANNATO A 6 ANNI E 8 MESI PER SINGOLI CAPI (23 anni)
Sebastiano Bontempo Scavo, inteso “piricoco”, di Tortorici – CONDANNA A 23 ANNI (25 anni)
Sebastiano Bontempo Scavo, inteso “spacchiusu”, di Tortorici – CONDANNA A 20 ANNI (24 anni)
Davide Brugaletta, nato a Caltagirone, domiciliato in Romania – CONDANNATO A 3 ANNI E 8 MESI (7 anni)
Antonina Merilin Calà Lesina, di Messina, CONDANNA A 3 ANNI E 1 MESE (6 anni e 6 mesi)
Antonino Calabrese, di San Fratello – CONDANNA A 12 ANNI (16 anni e 8 mesi)
Alfio Cammareri, di Frazzanò – CONDANNA A 16 ANNI E 8 MESI (20 anni)
Paolo Cancelliere, di Alcara Li Fusi – CONDANNA A 5 ANNI, 5 MESI+10.000 EURO DI MULTA (18 anni)
Signorino Conti Taguali, di Biancavilla – CONDANNA A 10 ANNI E 10 MESI (18 anni e assoluzione per un capo di imputazione)
Cesare Costanzo Zammataro, nato a Biancavilla, residente a Centuripe – CONDANNA A 12 ANNI (12 anni e assoluzione per un capo di imputazione)
Giuseppe Costanzo Zammataro inteso “pitrinu”, di Tortorici – CONDANNA A 2 ANNI E 4 MESI (Assoluzione per non avere commesso il fatto)
Rosario Attilio Lucio Crascì, di Tortorici – CONDANNA A 3 ANNI+7.000 EURO DI MULTA (4 anni+10.000 euro di multa)
Sebastiano Craxi, di Tortorici – CONDANNA A 3 ANNI, 4 MESI+7.000 EURO DI MULTA (6 anni+15.000 euro di multa)
Maria Destro Mignino, di Tortorici – CONDANNA A 5 ANNI, 10 MESI+7.366 EURO DI MULTA (6 anni e 10 mesi e assoluzione per un capo di imputazione)
Salvatore Aurelio Faranda, di Tortorici – CONDANNA A 6 ANNI E 8 MESI+8.500 EURO DI MULTA (6 anni e 8 mesi+20.000 euro di multa)
Daniele Antonino Faranda, residente a Caltagirone – CONDANNA A 7 ANNI E 2 MESI (11 anni)
Gaetano Faranda, di Tortorici – CONDANNA A 3 ANNI+6.000 EURO DI MULTA (6 anni+15.000 euro di multa)
Giuseppe Massimo Faranda, di Tortorici – CONDANNA A 3 ANNI E 6 MESI (9 anni e 4 mesi+10.000 euro di multa)
Filippo Nicholas Faranda, di Tortorici – CONDANNA A 4 ANNI+5.000 EURO DI MULTA (4 anni+5.000 euro di multa)
Giuseppe Furnari, di Montalbano Elicona – CONDANNA A 4 ANNI, 5 MESI E 10 GIORNI+889 EURO DI MULTA (7 anni e 6 mesi+1.500 euro di multa)
Vincenzo Galati Giordano inteso “Lupin”, di Tortorici – CONDANNA A 22 ANNI, 2 MESI E 20 GIORNI (18 anni)
Sebastiano Galati Giordano, nato a Biancavilla, residente ad Adrano – CONDANNA A 6 ANNI+26.000 EURO DI MULTA (15 anni)
Carmelo Galati Massaro, di Biancavilla, detto “Grillaro”– CONDANNA A 18 ANNI (20 anni)
Placido Galvagno, di Biancavilla – CONDANNA A 4 ANNI (3 anni e 8 mesi)
Luisa Germanà, nata a Bronte, domiciliata a Tortorici – CONDANNA A 3 ANNI E 9 MESI (5 anni e 4 mesi)
Salvatore Giallanza, di Caltagirone – CONDANNA A 4 ANNI+5.000 EURO DI MULTA (4 anni+5.000 euro di multa)
Salvatore Gulino, di Caltagirone – CONDANNA A 4 ANNI, 8 MESI+8.000 EURO DI MULTA (6 anni+15.000 euro di multa)
Renis Haka, nato in Albania- CONDANNA A 3 ANNI, 3 MESI+10.000 EURO (3 anni+6.000 euro di multa)
Basilio Lionetto, di Capri Leone – CONDANNA A 10 ANNI E 6 MESI (14 anni)
Antonino Maurizio Liuzzo Scorpo, di Tortorici – CONDANNA A 4 ANNI, 6 MESI+7.500 EURO DI MULTA (6 anni+15.000 euro di multa)
Saverio Marcinnò, di Caltagirone – CONDANNA A 4 ANNI (6 anni)
Giuseppa Messina, di Monterosso Almo (RG) – CONDANNA A 3 ANNI E 1 MESE (3 anni e non doversi procedere per un capo di imputazione)
Marika Messina, nata a Milano, domiciliata a Lentini – CONDANNATA A 4 ANNI, 2 MESI+5.500 EURO DI MULTA (4 anni e 6 mesi+5.000 euro di multa)
Daniele Monastra Ciarello, di Caltagirone – CONDANNA A 3 ANNI (4 anni)
Roberto Salvatore Parlagreco, di Tortorici – CONDANNA A 3 ANNI, 4 MESI+11.000 EURO DI MULTA (15 anni)
Alfio Pillera, di Randazzo – CONDANNA A 4 ANNI E 6 MESI (7 anni)
Andrea Pizzino, di Sant’Agata Militello – CONDANNA A 3 ANNI, 5 MESI+11.000 EURO DI MULTA (4 anni e 6 mesi+9.000 euro di multa)
Francesco Princiotta, nato a Sant’Agata Militello – CONDANNA A 3 ANNI E 6 MESI (4 anni e 4 mesi)
Carmela Puglisi, di Tortorici – CONDANNA A 3 ANNI E 4 MESI (5 anni)
Antonino Puliafito, di Tripi – CONDANNA A 3 ANNI, 4 MESI+250 EURO DI MULTA (3 anni+500 euro di multa)
Giuseppe Silvestro, di Tripi – CONDANNA A 3 ANNI, 4 MESI+250 EURO DI MULTA (3 anni+500 euro di multa)
NON DOVERSI PROCEDERE PER ALCUNI CAPI DI IMPUTAZIONE PER: Salvatore Bontempo Scavo; Rosario Bontempo Scavo; Antonino Calabrese; Daniele Antonino Faranda; Placido Galvagno; Luisa Germanà; Giuseppa Messina; Francesco Princiotta; NUNZIO ZAITI, di Alcara Li Fusi; CARMELINO ZINGALES, di Capri Leone.
ASSOLTI (alcuni imputati condannati sono stati assolti per altri capi di imputazione)
CARMELO BONTEMPO SCAVO; GIUSEPPE BONTEMPO SCAVO, di Tortorici; SEBASTIANO BONTEMPO SCAVO; SALVATORE BONTEMPO SCAVO; DAVIDCE BRUGALETTA; ANTONINA MERILIN CALA’ LESINA; ALFIO CAMMARERI; PAOLO CANCELLIERE; SIGNORINO CONTI TAGUALI, di Tortorici; CESARE COSTANZO ZAMMATARO; GIUSEPPE COSTANZO ZAMMATARO; SEBASTIANO CRAXI; MARIA DESTRO MIGNINO; DANIELE ANTONIO FARANDA; LEONE FARANDA, di Tortorici; SEBASTIANO GALATI GIORDANO; PLACIDO GALVAGNO; LUISA GERMANA’; SALVATORE GIGLIA, di Sinagra; ROSARIO IUCULANO, di Tortorici; SAVERIO MARCINNO’; DANIELE MONASTRA CIARELLO; CARMELA PUGLISI; SALVATORE ROBERTO PARLAGRECO; CARMELO VITALE, di Castel di Iudica (CT); NUNZIO ZAITI; CARMELINO ZINGALES.
LE SOCIETA’ AGRICOLE IMPUTATE
Rinascita società cooperativa agricola di Tortorici – SANZIONE DI 240.000 EURO (Sanzione di 240.000 euro)
Società agricola Tirrenia di Caltagirone – SANZIONE DI 150.000 EURO (Sanzione di 240.000 euro)
Le Colline società agricola semplice di Tortorici – SANZIONE DI 180.000 EURO (Sanzione di 180.000 euro)
Campi Verdi società agricola di Tortorici – SANZIONE DI 120.000 EURO (Sanzione di 150.000 euro)
Agribovini società agricola di Caltagirone – SANZIONE DI 90.000 EURO (Sanzione di 150.000 euro).
Impresa Sorgente Ramo di Tortorici: SANZIONE DI 150.000 EURO
Nel procedimento si sono costituiti parte civile, oltre ai privati, tra cui otto imprenditori di Montalbano Elicona vessati per anni, anche diversi enti e associazioni: tra gli altri la Regione Siciliana, Addiopizzo di Messina, il Centro studi “Pio La Torre”, la “Rete per la Legalità” di Messina, Barcellona e della Sicilia, il Comune di Montalbano Elicona.
Entro 90 giorni saranno depositate le motivazioni della sentenza alla cancelleria del Tribunale di Patti.
L’OPERAZIONE
Il 6 febbraio 2024 a Tortorici e nelle province di Siracusa, Enna, Rovigo, Catania e Gorizia, i carabinieri del ROS (Raggruppamento Operativo Speciale) e del Comando Carabinieri per la Tutela Agroalimentare, i finanzieri del Comando Provinciale di Messina e il personale della Squadra Mobile della Questura di Messina, con il supporto del Comando Provinciale Carabinieri di Messina, dello Squadrone Eliportato Carabinieri “Cacciatori di Sicilia”, del Nucleo Cinofili di Catania, del 12° Nucleo Elicotteri Carabinieri e della Sezione Aerea di Manovra Guardia di Finanza di Catania, diedero esecuzione ad un’ordinanza applicativa di misure cautelari personali e reali emessa dal Gip del Tribunale di Messina Eugenio Fiorentino su richiesta della locale Procura Distrettuale Antimafia, nei confronti di 37 soggetti, appartenenti e/o indiziati di appartenere alla famiglia mafiosa “Tortoriciana”, poiché indagati, a vario titolo, di associazione di tipo mafioso, associazione dedita alla coltivazione, acquisto, detenzione, cessione e al commercio al minuto di sostanza stupefacente di vario tipo, estorsioni, trasferimento fraudolento di valori, truffe aggravate per il conseguimento di erogazioni pubbliche in concorso, riciclaggio e autoriciclaggio, malversazioni di erogazioni pubbliche, falsità ideologica commessa da pubblico ufficiale.Spiagge e isolePrenota Vacanze Isola
Contestualmente all’esecuzione delle misure cautelari personali i finanzieri del Comando Provinciale e i carabinieri del Comando Tutela Agroalimentare eseguirono il sequestro preventivo di 349 titoli Agea, definiti “tossici” poiché acquisiti fraudolentemente e del sequestro, anche per equivalente, di somme superiori a 750.000 euro.
I reati fine (ad eccezione di quelli di falso e malversazione di erogazioni pubbliche) sono aggravati ai sensi dell’art. 416 bis del Codice penale poiché commessi al fine di agevolare l’attività dell’associazione di stampo mafioso cosiddetta dei “Tortoriciani”, nella sua articolazione del gruppo dei Bontempo Scavo e del gruppo dei Batanesi, operante a Tortorici e sulla fascia tirrenica della provincia di Messina.
In particolare l’attività investigativa, avvalendosi anche delle dichiarazioni rese da tre collaboratori di giustizia, Carmelo Barbagiovanni, Giuseppe Marino Gammazza e Salvatore Costanzo Zammataro, già appartenenti al clan dei Batanesi, ha consentito di ricostruire, seppur nella preliminare prospettazione accusatoria: l’esistenza di un’associazione operante secondo i canoni mafiosi denominata “famiglia tortoriciana” composta dall’articolazione del gruppo dei Bontempo Scavo e del gruppo dei Batanesi, finalizzata – mediante la forza di intimidazione derivante dal vincolo associativo – alla commissione di una indeterminata serie di delitti, contro il patrimonio, tra cui estorsioni e truffe aggravate perpetrate a danno dell’Unione Europea e dell’Agea, nonché al controllo in modo diretto o indiretto, di attività economico/imprenditoriali; l’esistenza e l’operatività di un’associazione dedita alla coltivazione, all’acquisto, alla detenzione, alla cessione e al commercio al minuto di sostanza stupefacente, attiva sul versante tirrenico della provincia di Messina, tra Tortorici, Sinagra, Capo d’Orlando e Rocca di Capri Leone, promossa e organizzata da soggetti a vario titolo collegati alla famiglia mafiosa tortoriciana dei Bontempo Scavo e all’articolazione dei Batanesi; la commissione di numerose truffe ai danni dell’Agea poste in essere sia da appartenenti al gruppo dei Batanesi che a quello dei Bontempo Scavo. Tali soggetti avrebbero orientato la propria attività verso la percezione con modalità fraudolente di contributi comunitari, garantendosi, in tal modo, un canale di finanziamento estremamente redditizio.
Fattispecie estorsive in danno di un’impresa calabrese impegnata nei lavori di realizzazione del metanodotto nel fiume tra i comuni di Mistretta e Santo Stefano di Camastra che sarebbe stata costretta a consegnare la somma di 4.000 euro in occasione delle festività di Natale e Pasqua di ogni anno, a partire dal 2015 e sino al 2018, nonché in danno di soggetti provati al fine di accaparrarsi terreni agricoli da destinare al pascolo.
Contestualmente all’esecuzione delle misure cautelari personali i finanzieri del Comando Provinciale e i carabinieri del Comando Tutela Agroalimentare eseguirono il sequestro preventivo di 349 titoli Agea, definiti “tossici” poiché acquisiti fraudolentemente e del sequestro, anche per equivalente, di somme superiori a 750.000 euro da prelevare sui conti di 8 società, derivanti dalle truffe aggravate per il conseguimento di erogazioni riguardanti le campagne agricole 2015-2020.
Edited by, venerdì 18 settembre 2026, ore 19,11.