Op. “Nemo Sud”: Archiviata la posizione della dottoressa Paolina Reitano

Il Gip del Tribunale di Messina ORNELLA PASTORE ha disposto l’archiviazione per tutte le posizioni e tutti i capi di imputazione dell’inchiesta “NEMO SUD”, scattata nella primavera 2024. Si tratta di alcuni indagati per i quali non era stata formalizzata la richiesta di rinvio a giudizio. Tra di loro archiviazione, dopo l’annullamento del capo di imputazione disposto dalla Cassazione nel marzo 2025, per la dottoressa PAOLINA REITANO (foto in alto), originaria di San Fratello, già direttrice sanitaria del Policlinico di Messina e dell’ospedale “Barone Romeo” di Patti. Il servizio…

GIUSEPPE LAZZARO

Il Gip del Tribunale di Messina Ornella Pastore, accogliendo la richiesta dei pm Rosa Raffa (Procuratrice aggiunta) e Piero Vinci (sostituto procuratore), ha disposto l’archiviazione per tutte le posizioni e tutti i capi di imputazione dell’inchiesta “Nemo sud”. Si tratta di alcuni indagati per i quali non era stata formalizzata la richiesta di rinvio a giudizio.

Pertanto l’udienza preliminare prosegue solo per due indagati iniziali e, a seguito della modifica del capo di imputazione, è stata rinviata al prossimo 8 luglio. Il Policlinico di Messina si è costituito parte civile.

Nel decreto di archiviazione viene ribadita la non configurabilità del reato di peculato per l’assenza di disponibilità delle somme che deve essere concreta ed attuale al momento dell’emanazione del provvedimento contestato, requisito assente nel caso in questione; viene affermato, inoltre che, come riconosciuto anche dall’originaria ordinanza di sequestro, tutte le somme contestate erano state utilizzate per erogazione di servizio nell’interesse dell’utenza.

E uno dei decreti di archiviazione riguarda la dottoressa Paolina Reitano, originaria di San Fratello, difesa dall’avvocato Alvaro Riolo (foto sopra). Il penalista di Acquedolci osserva che il decreto di archiviazione richiama espressamente la sentenza della VI Sezione della Corte di Cassazione, risalente al marzo 2025, che si è pronunciata sul proprio ricorso nell’interesse della dottoressa Reitano e aveva disposto l’ annullamento senza rinvio dell’originario ricorso.

La dottoressa Reitano ha dichiarato di “avere sempre avuto fiducia nella magistratura ed è felice per l’archiviazione che giunge quando sono già in pensione ma certifica che nella mia lunga carriera professionale, dove ho rivestito diversi ruoli di responsabilità, ho sempre lavorato con correttezza, onestà, spirito di servizio e nell’interesse degli enti e degli utenti”.

L’ex direttrice sanitaria del Policlinico di Messina e dell’ospedale “Barone Romeo” di Patti era rimasta coinvolta nell’operazione “Nemo Sud”, scattata nella primavera 2024, non aveva alcuna disponibilità delle somme di denaro contestate dall’accusa e gli atti a sua firma non disponevano e non spostavano alcunché. Da qui difettava uno dei presupposti del peculato, rendendolo non configurabile nemmeno in astratto. Il denaro pubblico fu utilizzato per fini istituzionali e per erogazione di servizi sanitari in favore degli utenti. Così aveva deciso la VI Sezione della Corte di Cassazione accogliendo il ricorso presentato dall’avvocato Alvaro Riolo, annullando senza rinvio l’originario sequestro per equivalenza del patrimonio, sequestro che era già stato revocato dal pm, facendo salvo l’impianto accusatorio.

Edited by, giovedì 11 giugno 2026, ore 10,33.

 

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