Patti: Usura, Felice Scafidi incassa l’assoluzione anche in appello

La Corte d’Appello di Messina (foto in alto Palazzo Piacentini, sede del tribunale peloritano) ha confermato l’assoluzione, come pronunciato in primo grado dal Tribunale di Patti il 17 aprile 2025, e sempre con la formula “perché il fatto non sussiste”, nei confronti di FELICE SCAFIDI, 62 anni, di Patti, che era stato accusato di usura. Il servizio…

GIUSEPPE LAZZARO

La Corte d’Appello di Messina (presidente Caterina Mangano, a latere Antonino Giacobello e Simona Finocchiaro) ha confermato l’assoluzione, come pronunciato in primo grado dal Tribunale di Patti il 17 aprile 2025, e sempre con la formula “perché il fatto non sussiste”, nei confronti di Felice Scafidi, 62 anni, di Patti, difeso dagli avvocati Pinuccio Calabrò e Tindaro Giusto. L’uomo era stato accusato di usura nei confronti di Giuseppe Messina, costituito parte civile al dibattimento con l’assistenza dell’avvocato Giuseppe Campanella. A conclusione della requisitoria di primo grado il pm aveva chiesto la pesante condanna a 9 anni di reclusione.

Nel capo di imputazione venivano citati due prestiti, nel 2009 di 150.000 euro e nel 2010 di 134.000 euro, elargiti dallo Scafidi al Messina, per ovviare a difficoltà economiche, somme da restituire con interessi usurari. Nel dibattimento sarebbero emersi elementi a favore dell’imputato, poiché la parte civile non sarebbe stata in difficoltà economiche e non vi sarebbe stato alcun riferimento al tempo della restituzione del denaro, dunque non sarebbe emerso il patto usurario. Da qui la richiesta degli avvocati della difesa perchè l’imputato venisse assolto, richiesta che è stata confermata anche in secondo grado.

Edited by, mercoledì 9 settembre 2026, ore 15,00. 

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