Rometta: Stalking nei confronti di una collega di lavoro, 44enne arrestato dai carabinieri

A Rometta i carabinieri della Compagnia di Barcellona Pozzo di Gotto hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip del locale Tribunale – su conforme richiesta della Procura della Repubblica – nei confronti di un 44enne, ritenuto gravemente indiziato del reato di atti persecutori. L’uomo avrebbe sottoposto a stalking una collega di lavoro, impiegata statale barcellonese, dopo un rifiuto sentimentale. Il servizio…

GIUSEPPE LAZZARO

Ieri pomeriggio, a Rometta, i carabinieri della Compagnia di Barcellona Pozzo di Gotto hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip del locale Tribunale – su conforme richiesta della Procura della Repubblica – nei confronti di un 44enne, ritenuto gravemente indiziato del reato di atti persecutori.

Il procedimento trae origine da un’attività investigativa, avviata a seguito della denuncia sporta da una donna, impiegata statale barcellonese. Secondo quanto esposto dalla persona offesa, i fatti avrebbero avuto inizio alla fine dello scorso mese di marzo, a seguito della decisione della donna di non avviare una relazione affettiva stabile con l’indagato, suo collega di lavoro, dopo una breve frequentazione con lo stesso. Infatti, al rifiuto sentimentale, l’uomo avrebbe reagito sviluppando una morbosa gelosia e un contegno molesto e minatorio.

Secondo quanto ricostruito il 44enne, non accettando la decisione della donna, avrebbe reagito instaurando un clima di costante intimidazione. Difatti, da alcuni mesi, avrebbe sottoposto la vittima a un controllo ossessivo, caratterizzato da un numero spropositato di telefonate e messaggi, appostamenti sotto la sua abitazione, pedinamenti e minacce di ritorsioni fisiche, estese anche ai suoi familiari. Il quadro indiziario, delineante una grave e reiterata condotta persecutoria che ha generato un perdurante stato d’ansia e paura nella vittima, ha trovato ulteriore conferma nel rinvenimento di un dispositivo di tracciamento GPS. L’indagato avrebbe infatti installato clandestinamente il localizzatore sull’autovettura della donna, arrivando a inviarle screenshot analitici dei suoi spostamenti giornalieri per dimostrarne il controllo totale esercitato sulla sua vita privata. Tra le condotte contestate figurano, inoltre, le minacce di propositi suicidari e di presentazione di false denunce, verosimilmente volti a condizionare psicologicamente la donna.

In tale quadro, considerata la gravità degli episodi contestati e le modalità delle condotte, nonché il pericolo di reiterazione del reato, il Gip ha quindi ritenuto necessario adottare una misura cautelare personale nei confronti dell’uomo, ora ristretto presso la Casa circondariale “Madia” di Barcellona Pozzo di Gotto. L’indagine è coordinata dalla Procura di Barcellona guidata dal Procuratore Giuseppe Verzera.

Edited by, mercoledì 13 maggio 2026, ore 12,19.  

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