S.Agata Militello: Il Porto in perenne attesa. Ennesima interrogazione del consigliere Puleo con 23 richieste

Un’altra estate senza porto e le promesse ancora disattese; stato dei lavori del Porto di Sant’Agata di Militello; reiterate proroghe dei termini di ultimazione; criticità strutturali, amministrative, economiche e finanziarie; richiesta di chiarimenti. Tutto questo nell’ennesima interrogazione, con 23 richieste, presentata dal consigliere di minoranza GIUSEPPE PULEO al sindaco BRUNO MANCUSO. L’interrogazione completa…

Il sottoscritto Giuseppe Puleo, Consigliere Comunale del Comune di Sant’Agata di Militello, PREMESSO CHE anche l’estate 2026 sta trascorrendo senza l’ultimazione dei lavori del Porto di Sant’Agata di Militello, nonostante negli ultimi anni l’Amministrazione Comunale abbia ripetutamente annunciato l’imminente conclusione dei lavori;

in data 20 maggio 2026 il sottoscritto ha presentato una mozione consiliare con la quale venivano evidenziate le gravi criticità tecniche, strutturali, amministrative, ambientali ed economiche riguardanti il Porto di Sant’Agata di Militello, proponendo l’istituzione di una Commissione Speciale d’Indagine finalizzata ad accertare le cause dei ritardi, delle numerose varianti progettuali, dell’aumento dei costi e delle criticità emerse nel corso dell’esecuzione dell’opera;

nel corso della discussione consiliare la maggioranza che sostiene il Sindaco ha respinto tale proposta, sostenendo che i lavori fossero ormai prossimi alla conclusione e che non vi fosse la necessità di ulteriori approfondimenti istituzionali;

nel corso della medesima seduta il Sindaco ha dichiarato di non poter rispondere alle questioni di carattere tecnico, affermando di non possedere le necessarie competenze (essendo un medico) e precisando che la mozione, quale atto di indirizzo politico, non comportava l’obbligo di fornire risposte puntuali;

conseguentemente, tutte le questioni tecniche ed amministrative sollevate nella già menzionata mozione sono rimaste prive di qualsiasi riscontro.

CONSIDERATO CHE

il termine di ultimazione dei lavori era stato fissato all’8 luglio 2026 ed era stato indicato dal Responsabile Unico del Progetto quale termine ultimo per il completamento dell’opera;

anche tale termine è stato disatteso;

successivamente alla scadenza è stata concessa un’ulteriore proroga di novanta giorni, con nuovo termine fissato all’8 ottobre 2026;

tale ulteriore differimento conferma che le criticità denunciate dal sottoscritto erano tutt’altro che superate e che le rassicurazioni fornite all’Aula consiliare circa l’imminente conclusione dei lavori non trovavano riscontro nello stato reale dell’intervento;

la reiterazione delle proroghe rende necessario verificare la sussistenza dei relativi presupposti di fatto e di diritto, le motivazioni poste a fondamento dei provvedimenti adottati, la loro conformità alla normativa vigente e al Capitolato Speciale d’Appalto, nonché le eventuali responsabilità dell’impresa esecutrice, della Direzione dei Lavori e della Stazione Appaltante;

appare altresì necessario accertare se le continue proroghe possano incidere sulla permanenza dei finanziamenti pubblici, sull’applicazione delle eventuali penali contrattuali e sulla regolare conclusione dell’opera.

RILEVATO CHE permangono rilevanti dubbi in ordine alle condizioni strutturali dell’opera.

In particolare, risulta che una delle principali criticità sia riconducibile ai fenomeni di tracimazione del moto ondoso.

Sul punto il DICAR dell’Università di Catania, nella relazione del febbraio 2020, ha evidenziato che, sulla base della documentazione allora disponibile, non era possibile escludere problematiche riconducibili al sifonamento del molo e ad un potenziale collasso della struttura, precisando che:

gli elaborati derivanti dalle indagini geofisiche risultavano di difficile interpretazione per la presenza di acqua che impediva la chiara individuazione di eventuali vuoti al di sotto del massiccio di coronamento;

i sondaggi geognostici eseguiti avevano carattere esclusivamente puntuale e non risultavano esaustivi rispetto all’effettivo stato dell’opera;

Non si comprende se sono stati eseguiti ulteriori approfondimenti tecnici, studi specialistici, indagini geognostiche, verifiche sul moto ondoso e modellazioni finalizzate ad accertare le reali condizioni del molo di sopraflutto.

Dall’accesso agli atti effettuato dal sottoscritto in data 25 giugno 2026 e dalla documentazione trasmessa dal Comune non risultano successive relazioni tecniche, studi specialistici, consulenze, indagini geognostiche, indagini geofisiche o modellazioni tridimensionali eseguite dopo la relazione del DICAR.

Permangono inoltre rilevanti dubbi circa:

l’effettivo stato di avanzamento dei lavori;

le condizioni di sicurezza, stabilità e collaudabilità dell’opera;

il completamento degli interventi di dragaggio;

la compatibilità delle continue proroghe con il mantenimento dei finanziamenti pubblici;

le responsabilità connesse ai continui ritardi ed all’incremento dei costi.

SI INTERROGA IL SINDACO E L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE per conoscere:

1- quali siano le motivazioni tecniche ed amministrative che hanno determinato la concessione dell’ulteriore proroga fino all’8 ottobre 2026;

2- quali lavorazioni risultino ancora da completare e quale sia il cronoprogramma aggiornato dei lavori;

3- se la proroga sia stata richiesta dall’impresa esecutrice oppure disposta dalla Stazione Appaltante e con quale provvedimento;

4 – se il termine dell’8 ottobre 2026 debba ritenersi definitivo oppure siano già prevedibili ulteriori differimenti;

5 – quale sia l’attuale stato dei lavori di dragaggio e se gli stessi siano sufficienti a garantire la piena operatività del porto;

6 – se permangano le criticità strutturali evidenziate nei verbali di collaudo relativamente al molo di sopraflutto, ai fenomeni di sifonamento, all’insabbiamento del bacino ed agli ammaloramenti dei fabbricati;

7 – se i finanziamenti POC e gli altri finanziamenti pubblici risultino integralmente salvaguardati oppure sussista il rischio di definanziamento dell’opera;

8 – se siano state avviate azioni di responsabilità nei confronti dei soggetti eventualmente responsabili dei ritardi, delle criticità tecniche e dell’incremento dei costi;

9 – se l’Amministrazione ritenga ancora di escludere la necessità di un approfondimento istituzionale da parte del Consiglio Comunale alla luce delle ulteriori proroghe intervenute dopo il rigetto della precedente mozione;

10 – da quale elaborato tecnico emerga il presunto in maniera inequivocabile rischio di collasso del molo di sopraflutto;

11 – Se a seguito della a relazione del DICAR del febbraio 2020, siano stati eseguiti ulteriori approfondimenti tecnici, studi geognostici, indagini geofisiche e modellazioni tridimensionali, in quanto dalla stessa relazione evidenziasse che gli elaborati disponibili erano di non immediata interpretazione.

12 – da quale elaborato tecnico emerga in maniera inequivocabile il fenomeno del sifonamento;

13 – quale sia stata la destinazione delle somme originariamente previste per il dragaggio nel progetto esecutivo approvato nel 2018;

14 – se il decreto di finanziamento di circa 11 milioni di euro destinato al dragaggio sia stato registrato e se l’Amministrazione intenda affidare tali lavori al medesimo operatore economico;

15 – se sia stato approvato il progetto di variante relativo al dragaggio e se siano stati acquisiti tutti i pareri prescritti dalla normativa vigente;

16 – Perché non è stato realizzato il drenaggio, già previsto nell’appalto originario del 2018, che disponeva di tutti i pareri e delle autorizzazioni necessarie? E perché non è stato effettuato il ripascimento naturale, come previsto dal progetto esecutivo approvato nel 2018?

17 – Se quegli interventi fossero stati eseguiti, con ogni probabilità oggi avremmo un lungomare senza crolli e una spiaggia fruibile.

18 – se l’Amministrazione ritenga realisticamente compatibile con il termine dell’8 ottobre 2026 il completamento delle procedure di approvazione della variante, l’acquisizione dei prescritti pareri, l’affidamento dei lavori di dragaggio, la loro esecuzione ed il successivo collaudo, ovvero se ritenga più verosimile che tali attività richiedano un periodo ben più lungo ( circa un anno);

19 – se le opere a terra siano state definitivamente collaudate dopo gli ultimi verbali che evidenziavano ammaloramenti ed altre anomalie costruttive;

20 – se siano stati definitivamente risolti i problemi relativi al collasso strutturale, al sifonamento ed al moto ondoso e 21 se le relative opere siano state regolarmente collaudate;

21 – quante proroghe siano state complessivamente concesse dall’inizio dell’appalto, indicando per ciascuna la data della richiesta, la durata, le motivazioni, il soggetto richiedente, gli estremi del provvedimento autorizzativo ed il relativo parere del Direttore dei Lavori e del RUP;

22 – se tutte le proroghe concesse siano ritenute pienamente conformi al Codice dei Contratti Pubblici, al Capitolato Speciale d’Appalto e agli atti di gara, indicando le specifiche disposizioni normative e contrattuali poste a fondamento dei relativi provvedimenti;

23 – se in occasione delle proroghe siano state applicate penali contrattuali, contestazioni, diffide o altri provvedimenti nei confronti dell’impresa esecutrice e, in caso negativo, per quali motivi;

quale sia la data oggi prevista per il collaudo definitivo dell’intera infrastruttura portuale e per la sua effettiva e completa apertura all’utenza.

Si chiede risposta scritta nei termini previsti dal vigente Regolamento del Consiglio Comunale.

F. to – Il Consigliere Comunale Giuseppe Puleo

Edited by, lunedì 20 luglio 2026, ore 12,54. 

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