
Il Tribunale del Riesame di Messina ha disposto il dissequestro di buona parte delle somme collegate alla presunta frode sul “Sismabonus acquisti” a Sant’Agata Militello e alle posizioni di sette indagati che restano tali insieme a due giuridiche. I giudici del TdR hanno dissequestrato somme che erano state comunque restituite all’Agenzia delle Entrate. L’operazione, chiamata “FAKE SISMA”, è scattata lo scorso 29 luglio ed eseguita dalla guardia di finanza della Tenenza santagatese. Il servizio…
GIUSEPPE LAZZARO
Il Tribunale del Riesame di Messina ha disposto il dissequestro di buona parte delle somme collegate alla presunta frode sul “Sismabonus acquisti” a Sant’Agata Militello e alle posizioni di sette indagati. I giudici del TdR hanno dissequestrato somme che erano state comunque restituite all’Agenzia delle Entrate, dopo che gli indagati avevano prospettato alcuni quesiti all’ente, riguardanti la loro posizione. I ricorsi sono stati presentati dagli avvocati Antonietta Privitera, Alvaro Riolo, Lanfranco Benedetto, Tommaso Calderone e Antonio Frenis. Restano in piedi le 9 denunce per sette persone fisiche e due giuridiche.
Dopo i ricorsi, agli acquirenti degli immobili sono state restituite integralmente le somme. Resta ancora da definire la posizione di una società e la restituzione di un’altra parte delle somme, riguardanti sempre quest’ultima, richiesta prospettata sempre dall’avvocato Privitera, provvedimento che è atteso a breve.
Lo scorso 29 luglio i militari della guardia di finanza della Tenenza di Sant’Agata di Militello avevano concluso un’attività d’indagine nei confronti di un sodalizio criminale operante nel comprensorio santagatese, beneficiario di crediti di imposta inesistenti per oltre 2,9 milioni di euro connessi al “Sismabonus acquisti”. L’operazione, non per nulla, è stata denominata “Fake sisma”.
Le Fiamme Gialle, coordinate dalla Procura della Repubblica di Patti, hanno denunciato nove persone fisiche e due persone giuridiche, responsabili dei reati di truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche, autoriciclaggio, falsità ideologica commessa da privato in atto pubblico e false asseverazioni. Di qui il provvedimento del sequestro preventivo delle disponibilità liquide e per equivalente dei beni mobili ed immobili per un valore di oltre 2,9 milioni di euro, corrispondente al profitto delle fattispecie delittuose contestate.
I crediti di imposta inesistenti, riferiti agli incentivi del “Sismabonus acquisti”, sarebbero stati generati grazie alla complicità dei professionisti intervenuti (due ingegneri), che avrebbero falsamente attestato la regolare esecuzione dei lavori edili, in realtà mai avvenuti e/o avvenuti solo in parte. I crediti di imposta indebitamente maturati sono stati interamente ceduti dai proprietari degli appartamenti condominiali attraverso la “cessione del credito” e lo “sconto in fattura” applicato dalla compagine societaria che ha effettuato gli interventi e dai professionisti ad essa collegati. Gran parte dei crediti inesistenti sono stati poi monetizzati dai responsabili delle condotte truffaldine, dietro corrispettivo incamerato mediante successive cessioni a soggetti terzi.
Le indagini eseguite dalla guardia di finanza hanno consentito di disvelare l’articolato sistema di frode posto in essere mediante il ricorso a false asseverazioni ed attestazioni da parte dei tecnici-professionisti nonché mendaci dichiarazioni circa lo stato di avanzamento dei lavori, dei computi metrici estimativi, delle relazioni a strutture ultimate, del certificato di collaudo statico, dei certificati di prove di resistenza a compressione del calcestruzzo e dei certificati di prove di trazione, allungamento e piegamento di barre d’acciaio.
In sintesi, i soggetti coinvolti, al fine di ottenere l’indebito riconoscimento del credito di imposta, attraverso l’uso strumentale di documentazione non veritiera (tecnica ed amministrativa), hanno rappresentato il sostenimento di costi per lavori di riduzione del rischio sismico, in realtà eseguiti solo in parte, su un complesso condominiale ricadente nel Comune di Sant’Agata di Militello.
Edited by, venerdì 18 settembre 2026, ore 9,26.