S.Agata Militello: Scossa nella maggioranza. Il consigliere Vitale si proclama indipendente

Scossa all’interno della maggioranza consiliare di Sant’Agata Militello. Il consigliere ANTONIO VITALE (foto in alto) si è proclamato indipendente spiegando le motivazioni in un documento. Il servizio…

TERESA FRUSTERI

Era un punto di rottura nell’aria già da diversi mesi, anticipato nei fatti da un’attività d’aula sempre più critica, fatta di mozioni, interrogazioni puntuali e prese di posizione distanti dalla linea ufficiale di governo. Adesso, però, lo strappo da ufficioso è diventato ufficiale. A tre anni dall’inizio del mandato amministrativo della compagine guidata dal sindaco Bruno Mancuso, arrivano le scosse di assestamento più dure per la maggioranza consiliare. Con una comunicazione formale indirizzata ai vertici di Palazzo Faraci e alla segretaria comunale Maria Gabriella Crimi, il consigliere Antonio Vitale ha messo nero su bianco l’uscita dalla compagine di governo per dichiararsi indipendente, consacrando una frattura che si consumava ormai da tempo.

Una decisione drastica ma maturata – come spiega lo stesso Vitale nel suo documento – di fronte a un quadro gestionale e politico giudicato irrecuperabile e lontano dalle promesse con cui la lista uscì vittoriosa dalle ultime consultazioni elettorali.

Al centro della dura nota di Vitale c’è in primis un problema di democrazia interna e di mancato coinvolgimento dell’organo consiliare nelle scelte strategiche per la città: “Le scelte amministrative – scrive Vitale – sono sempre arrivate “calate dall’alto” senza mai un confronto antecedente alle decisioni finali: i consiglieri venivano e vengono chiamati solo e sempre per ratificare. Usati come notai, in Consiglio non si decide, si subiscono le scelte prese da altri”.

Una denuncia che evidenzia, secondo l’esponente politico, un’amministrazione verticistica guidata da pochi, priva di reale programmazione politico-gestionale e segnata da incertezze che avrebbero portato alla perdita di importanti finanziamenti e a una prolungata paralisi amministrativa.

Il passaggio più incisivo del documento riguarda lo stato di avanzamento – o meglio, di stallo – dei grandi cantieri che avrebbero dovuto fare di Sant’Agata il fiore all’occhiello dei Nebrodi. Dal Porto al muro paraonde, dal ripascimento della costa alla riqualificazione di Villa Falcone e Borsellino.

Porto dei Nebrodi e difesa costiera: opere fondamentali per lo sviluppo turistico ed economico della fascia tirrenica che restano intrappolate tra continue proroghe, annunci milionari e cantieri mai ultimati.

Fondi e bandi regionali: la denuncia di risorse perdute o di opportunità mancate per incapacità di intercettare tempestivamente le linee di finanziamento utili al territorio.

Particolarmente critica appare anche l’analisi sulla gestione del disavanzo di bilancio. Per risanare le casse comunali, Vitale evidenzia come l’Amministrazione abbia costantemente preferito gravare sulle tasche dei cittadini anziché razionalizzare i costi della macchina amministrativa: “Per ripristinare i conti si è sempre scelta la via più facile: aumentare tasse e tariffe e tagliare i servizi, senza mai ipotizzare un preventivo taglio dei costi della politica, dagli stipendi della Giunta e delle cariche consiliari ai gettoni di presenza”.

In un gesto d’onestà politica poco frequente, il consigliere non si sfila del tutto dal peso della responsabilità collettiva, chiedendo apertamente scusa alla cittadinanza per non essere riuscito a concretizzare il programma concordato tre anni fa. Pur confermando la stima personale verso la figura del primo cittadino, Vitale traccia così il suo nuovo perimetro di azione: “Da oggi il mio unico schieramento sarà il bene comune. Voterò ogni proposta utile per la città, a prescindere da chi la presenterà in aula, e voterò contro tutto ciò che serve solo all’interesse del singolo a scapito della collettività”.

Un passaggio che apre scenari del tutto nuovi e imprevedibili all’interno dell’aula consiliare, ridefinendo gli equilibri della maggioranza e portando ancora una volta al centro del dibattito pubblico il tema della trasparenza e dell’effettivo stato delle opere pubbliche santagatesi.

Edited by, venerdì 14 agosto 2026, ore 10,34. 

 

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