S.Agata Militello: Spettacolare salvataggio di un grifone – IL VIDEO

Un gigante dei cieli intrappolato sul bagnasciuga, nel bel mezzo di un’estate che non lascia respirare. È la surreale scena che si è palesata oggi, intorno alle ore 13,40, sulla spiaggia di Sant’Agata di Militello. Un maestoso esemplare di grifone, incapace di riprendere il volo e schiacciato da un termometro che sfiorava i 40 gradi, è diventato il protagonista di un salvataggio provvidenziale. In alto il video del salvataggio. Servizio e foto…

TERESA FRUSTERI

Un gigante dei cieli intrappolato sul bagnasciuga, nel bel mezzo di un’estate che non lascia respirare. È la surreale scena che si è palesata oggi, intorno alle ore 13,40, sulla spiaggia di Sant’Agata di Militello. Un maestoso esemplare di grifone, incapace di riprendere il volo e schiacciato da un termometro che sfiorava i 40 gradi, è diventato il protagonista di un salvataggio provvidenziale.

Tutto è iniziato grazie all’occhio attento di un passante. Notando l’insolita e preoccupante immobilità del rapace sotto il sole cocente, il cittadino ha lanciato un sos virtuale, condividendo la foto sui social. La segnalazione ha attivato rapidamente una catena di solidarietà: nel giro di pochissimo tempo la spiaggia si è popolata di cittadini e soccorritori attivati per proteggere il grande volatile, rimasti a bocca aperta davanti all’imponenza dell’animale. Con ogni probabilità il grifone è rimasto vittima dell’ondata di caldo record che sta piegando la Sicilia, finendo per perdere l’orientamento e le forze necessarie per volare.

Il piano per il recupero e la riabilitazione

Per il grande rapace è scattato immediatamente il protocollo di emergenza previsto per la tutela della fauna protetta. L’animale è stato messo in sicurezza per essere sottoposto a tutti i controlli clinici e veterinari necessari, utili a escludere ferite, traumi o patologie debilitanti. Il passo successivo prevede il suo trasferimento nella voliera di recupero di Alcara Li Fusi, un ambiente protetto dove il grifone potrà affrontare un periodo di degenza, osservazione e riabilitazione. Tornerà a volare in libertà tra le montagne solo quando i tecnici e i veterinari avranno certificato il totale recupero delle sue capacità fisiche e di volo.

Dallo spettro dell’estinzione al ritorno sui Nebrodi

Questa emergenza estiva accende di nuovo i riflettori su una delle storie di maggiore successo per la fauna siciliana. Negli anni ’60 il grifone era letteralmente scomparso dall’isola, cancellato dall’uso dei bocconi avvelenati. La svolta è arrivata alla fine degli anni Novanta con l’avvio del progetto di reintroduzione coordinato proprio nella stazione di acclimatazione di Alcara Li Fusi, sotto le maestose Rocche del Crasto. Quella scommessa oggi è una realtà solida: la colonia è diventata un pilastro per l’intera area del Mediterraneo. I cieli siciliani ospitano ormai decine di coppie stabili, capaci di attirare esemplari da Spagna e Calabria, ed esportare “giovani esploratori” nati sul territorio persino oltre i confini nazionali.

Il gigante buono della biodiversità

Con i suoi oltre 2,70 metri di apertura alare, il grifone (Gyps fulvus) è un vero e proprio monumento volante. Spesso temuto ingiustamente, è in realtà un animale fondamentale per l’ambiente: non caccia ma pulisce il territorio nutrendosi solo di carcasse, bloccando sul nascere la diffusione di malattie e infezioni tra la fauna selvatica e il bestiame. Il lieto fine di oggi dimostra l’efficacia di una rete di tutela collettiva, pronta a scattare per salvaguardare un simbolo indiscusso della biodiversità locale. Ora non resta che attendere il giorno in cui questo gigante potrà riaprire le ali e riprendersi il suo posto sopra le Rocche del Crasto.

Edited by, lunedì 20 luglio 2026, ore 17,21. 

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