SALUTE&BENESSERE: DIABETE, NUOVE REGOLE PER LA CURA

La cura del diabete cambia volto. Le nuove linee guida dell’American Diabetes Association (ADA), punto di riferimento internazionale per la gestione della malattia, segnano un passaggio importante: non basta più controllare la glicemia, bisogna prendersi cura della persona nel suo insieme. Questo l’argomento della settimana, scelto dalla dottoressa ISABELLA SALVIA, nutrizionista con studio in Torrenova ed esperta di medicina in generale, per la settimanale rubrica “Salute&Benessere”. Il servizio…

ISABELLA SALVIA

La cura del diabete cambia volto. Le nuove linee guida dell’American Diabetes Association (ADA), punto di riferimento internazionale per la gestione della malattia, segnano un passaggio importante: non basta più controllare la glicemia, bisogna prendersi cura della persona nel suo insieme.

Tra le novità principali c’è un uso sempre più ampio della tecnologia.

I sensori per il monitoraggio continuo della glicemia non sono più riservati a pochi pazienti, ma diventano uno strumento centrale per migliorare il controllo quotidiano della malattia e ridurre il rischio di crisi ipoglicemiche. Cresce anche il ruolo dei sistemi automatici di somministrazione dell’insulina, che aiutano a gestire la terapia in modo più preciso e sicuro.

Ma il vero cambio di prospettiva riguarda il rapporto tra diabete e obesità. Secondo l’ADA, l’eccesso di peso — soprattutto quello addominale — è uno dei principali fattori che fanno salire la glicemia, perché aumenta la resistenza all’insulina. Non a caso, anche una perdita di peso del 5–10% può migliorare sensibilmente i valori glicemici e ridurre il bisogno di farmaci.

Per questo motivo, la gestione dell’obesità diventa un obiettivo terapeutico a tutti gli effetti. Le nuove indicazioni promuovono interventi su alimentazione, attività fisica e supporto comportamentale, affiancati, quando necessario, da farmaci in grado di agire sia sul peso sia sul metabolismo. In casi selezionati, viene riconosciuto anche il ruolo della chirurgia metabolica.

Le linee guida invitano inoltre a guardare oltre la glicemia, includendo la prevenzione delle complicanze cardiovascolari e renali, la cura della salute mentale e una maggiore personalizzazione delle terapie.

Il messaggio finale è chiaro: il diabete non è solo una questione di zuccheri nel sangue.

Tecnologia, controllo del peso e attenzione alla qualità della vita diventano le nuove colonne portanti di una cura più efficace e moderna.

Eventuali quesiti o temi d’interesse mi potranno essere segnalati su Facebook alla pagina “Dott.ssa Isabella Salvia – Biologa Nutrizionista” o tramite WhatsApp al 320 6556820.

I contenuti di questo articolo hanno esclusive finalità informative e divulgative, non essendo destinati ad offrire consulenza medica/nutrizionale personale. La dottoressa Isabella Salvia consiglia sempre di rivolgersi ad un professionista qualificato della nutrizione (un biologo nutrizionista, un medico dietologo o un dietista) per ricevere un piano alimentare personalizzato, redatto sulla base di una diagnosi individuale, sia per soggetti sani che per le persone affette da patologie accertate.

Edited by, venerdì 16 gennaio 2026, ore 18,00. 

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