SALUTE&BENESSERE: GIORNATA MONDIALE DEL CUORE

Il 29 settembre si è celebrata la Giornata Mondiale del Cuore. Sull’organo più importante e motore del corpo umano si sofferma la dottoressa ISABELLA SALVIA, nutrizionista con studio in Torrenova ed esperta di medicina in generale, nella settimanale rubrica “Salute&Benessere”. Il servizio…

ISABELLA SALVIA

Il 29 settembre si è celebrata la Giornata Mondiale del Cuore. Un’occasione non solo per fare il punto sulla salute cardiaca ma per ricordare che il destino delle nostre arterie è, per l’80%, nelle nostre mani. Tra falsi miti, controlli essenziali e la forza della prevenzione primaria. Un motore perfetto, capace di battere circa centomila volte al giorno senza mai fermarsi. Eppure, il nostro cuore è tanto forte quanto vulnerabile.

In occasione della Giornata Mondiale del Cuore, la comunità scientifica ha lanciato un messaggio chiaro e unanime: proteggere il sistema cardiocircolatorio non è una questione di fortuna, ma di scelte quotidiane.

Le malattie cardiovascolari, come infarti e ictus, continuano a rappresentare la prima causa di morte a livello globale. Solo in Italia, sono responsabili di oltre 220mila decessi all’anno. Ma il dato che deve far riflettere, e che accende una forte luce di speranza, è un altro, ovvero che l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) stima che l’80% degli eventi cardiovascolari prematuri sia assolutamente prevenibile.

La prevenzione si divide in due grandi pilastri: quella che dipende da noi (i fattori modificabili) e quella che richiede l’aiuto del medico. Tra i comportamenti a rischio più diffusi troviamo:

• La sedentarietà: il cuore è un muscolo e, come tale, va allenato. Bastano 30 minuti di camminata a passo svelto al giorno per ridurne drasticamente l’affaticamento.

• L’alimentazione scorretta: l’eccesso di sale, zuccheri raffinati e grassi saturi accelera il processo di aterosclerosi (l’indurimento e l’ostruzione delle arterie).

• Il fumo di sigaretta: rappresenta uno dei fattori di rischio più aggressivi, capace di danneggiare direttamente le pareti dei vasi sanguigni.

A questi si aggiungono i “killer silenziosi” come ipertensione arteriosa, colesterolo alto e diabete. Vengono definiti così perché spesso non danno sintomi evidenti per anni, lavorando nell’ombra fino a quando il danno non è già compiuto. Gli esperti, in occasione delle piazze aperte e degli screening gratuiti organizzati per la Giornata del Cuore, riassumono la prevenzione in pochi, semplici numeri da tenere d’occhio regolarmente:

• 140/90: I valori massimi di pressione arteriosa da non superare.

• 200: La soglia massima (in mg/dl) del colesterolo totale nel sangue, sebbene l’attenzione dei medici sia oggi focalizzata sul colesterolo “cattivo” LDL, i cui target variano in base al rischio individuale.

• 0: Il numero di sigarette concesse.

Un errore comune è pensare che la salute del cuore sia un problema esclusivo della terza età. L’attenzione ai fattori di rischio deve iniziare fin da giovani, poiché le arterie iniziano a modificarsi già a vent’anni. Al contempo, anche chi ha superato i sessanta o ha già avuto un problema cardiaco può trarre enormi benefici immediati modificando la propria routine (prevenzione secondaria).

Festeggiare la Giornata del Cuore significa, in definitiva, stringere un patto con se stessi. Scegliere le scale al posto dell’ascensore, ridurre il sale a tavola, programmare un controllo medico periodico: piccoli gesti che non stravolgono la vita, ma che la allungano. Ascoltare il proprio cuore non è solo un modo di dire romantico, è il primo passo per restare in salute.

Eventuali quesiti o temi d’interesse mi potranno essere segnalati su Facebook alla pagina “Dott.ssa Isabella Salvia – Biologa Nutrizionista” o tramite WhatsApp al 320 6556820.

I contenuti di questo articolo hanno esclusive finalità informative e divulgative, non essendo destinati ad offrire consulenza medica/nutrizionale personale. La dottoressa Isabella Salvia consiglia sempre di rivolgersi ad un professionista qualificato della nutrizione (un biologo nutrizionista, un medico dietologo o un dietista) per ricevere un piano alimentare personalizzato, redatto sulla base di una diagnosi individuale, sia per soggetti sani che per le persone affette da patologie accertate.

Edited by, venerdì 2 ottobre 2026, ore 19,03. 

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