Sant’Agata Militello: Il metodo del “finto maresciallo”. La polizia arresta due catanesi per truffa ad una donna

Dopo un breve inseguimento sono stati arrestati un uomo e una donna della provincia di Catania dopo che avevano truffato una anziana di 77 anni di Sant’Agata Militello ricavandone 700 euro tra soldi contanti e monili in oro, adottando la consueta truffa del “finto maresciallo dei carabinieri”. Gli arresti sono stati eseguiti dagli agenti di polizia del Commissariato di Sant’Agata Militello (foto in alto). Il servizio…

GIUSEPPE LAZZARO

La Polizia di Stato ha arrestato in flagranza un uomo e una donna, entrambi originari della provincia di Catania, presunti autori di una truffa perpetrata ai danni di una donna di 77 anni, residente a Sant’Agata di Militello. L’anziana era stata contattata telefonicamente da un uomo che, spacciandosi per il nipote, le aveva raccontato che alcuni familiari si trovavano in una caserma dei carabinieri e che occorreva versare una somma di denaro per consentirne il rilascio.

Poco dopo, un uomo si era presentato presso la sua abitazione, qualificandosi falsamente come maresciallo dei carabinieri, riuscendo a farsi consegnare 700 euro in contanti e diversi monili in oro.

Determinante l’intervento degli agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Sant’Agata Militello che hanno intercettato i presunti responsabili dopo un inseguimento in autostrada nell’ambito dei controlli immediatamente attivati dagli agenti a seguito della segnalazione della truffa. Nel corso delle ricerche, infatti, i poliziotti impegnati nel controllo del territorio, supportati dagli operatori della squadra di Polizia Giudiziaria, hanno individuato un’autovettura sospetta in transito sulla bretella di accesso all’autostrada A20.

Alla vista degli operatori, il conducente, anziché fermarsi all’alt, ha accelerato bruscamente, rischiando di investire uno degli agenti e ingaggiato un pericoloso inseguimento lungo l’autostrada. La fuga si è conclusa pochi minuti dopo, nei pressi dello svincolo autostradale di Rocca di Capri Leone, dove gli agenti sono riusciti a bloccare il veicolo e a identificare i due occupanti: un uomo alla guida e una donna seduta sul lato passeggero. Gli accertamenti svolti dagli agenti hanno consentito di riscontrare significativi elementi di corrispondenza tra le caratteristiche dei soggetti fermati, il veicolo utilizzato e le informazioni relative alla truffa appena consumata.

Le successive perquisizioni hanno permesso di rinvenire il denaro e numerosi monili in oro, che in parte la donna aveva addosso e in parte erano stati nascosti nell’auto. Nel corso delle operazioni, l’uomo ha anche tentato di disfarsi di alcuni gioielli, venendo tuttavia immediatamente notato dagli agenti. La refurtiva, composta da700 euro in contanti e monili in oro del peso complessivo di circa 80 grammi, per un valore stimato di circa 6.400 euro, è stata riconosciuta e restituita all’avente diritto. Al termine degli adempimenti di rito, i due sono stati arrestati e, su disposizione del sostituto di turno della Procura della Repubblica di Patti, condotti presso la Casa circondariale di Messina Gazzi, in attesa dell’udienza di convalida davanti al giudice del Tribunale di Patti.

Edited by, martedì 6 ottobre 2026, ore 9,44. 

 

 

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