
Dopo il comizio congiunto delle opposizioni di domenica (foto in alto) arrivano i toni duri dei due componenti (da tempo ex) della maggioranza sulle recenti dimissioni dei cinque consiglieri rimasti a sostegno del sindaco di Sinagra NINO MUSCA. In particolare la consigliera CONCETTA IOPPOLO ha chiesto le dimissioni del primo cittadino ma tre anni fa la figlia dell’ex sindaco ENZO era candidata con Musca e nominata assessore: un tradimento politico e contrario alla volontà popolare. Per il futuro EMANUELE GIGLIA sogna la ricandidatura a sindaco ma, questa volta, GIOVANNI BUCALE potrebbe correre da solo. Il servizio…
GIUSEPPE LAZZARO
Anche i consiglieri di opposizione alla lista “Fortemente Sinagra”, appartenenti ai gruppi “Noi x Sinagra” e al neonato gruppo “Sinagra per tutti” – costituito a seguito delle dimissioni dell’ex assessore Concetta Ioppolo e della fuoriuscita dalla maggioranza della stessa e del consigliere Antonino Mola – si sono pronunciati sulle recenti dimissioni dei cinque consiglieri di maggioranza a sostegno del sindaco Nino Musca. Lo hanno fatto nel pomeriggio di domenica durante un comizio congiunto tenutosi domenica in piazza San Teodoro.
Per quasi due ore i cinque consiglieri hanno difeso la volontà popolare espressa nel 2022 quando gli elettori hanno scelto i propri rappresentanti. Appunto per questo appare strano che proprio Concetta Ioppolo, inserita tre anni fa nella lista a sostegno di Musca, su richiesta e supplica del padre, l’ex sindaco Enzo Ioppolo e il consigliere Antonino Mola, eletto nella lista del sindaco, oggi parlano di “volontà popolare espressa nel 2022”: tre anni fa Mola e la Ioppolo beatificavano la causa-Musca e, non per nulla, Concetta Ioppolo venne nominata anche assessore. Quindi la Ioppolo ha tradito doppiamente il mandato conferitole dal popolo così come Mola.

Tornando al comizio di domenica Concetta Ioppolo (foto sopra), sullo stesso palco ma in abiti politici diversi rispetto a tre anni fa, ha ripercorso le tappe del suo mandato: dalla nomina ad assessore fino alla decisione di dimettersi e dare vita a un gruppo indipendente. Il tutto per mancanza di condivisione, dialogo e trasparenza da parte del sindaco e dei suoi consiglieri, definiti “cattivi consiglieri”.
La consigliera, ormai uscente perché il consiglio verrà sciolto a breve, ha inoltre evidenziato l’incapacità politica del sindaco, che dal 2017 ad oggi ha perso, uno dopo l’altro, dieci componenti su undici della lista originaria. Ha spiegato di avere più volte lasciato spazio al confronto, come dimostrato dalla lunga fase di silenzio pubblico del gruppo che oggi definisce “un errore”. Secondo Ioppolo le sue dimissioni erano attese da tempo, e si interroga sul perché la parità numerica in consiglio abbia preoccupato il sindaco solo un anno dopo.
La figlia dell’ex sindaco ha poi elencato le motivazioni delle sue dimissioni, le attività svolte in giunta e le numerose proposte presentate da lei e dal consigliere Mola, mai prese in considerazione ma che, in verità, neanche agli organi di stampa sono state mai comunicate e, di ciò, non si avrà mai contezza (se siano vere o meno). In conclusione Concetta Ioppolo ha invitato il sindaco a compiere un atto di responsabilità e di amore verso Sinagra rassegnando le dimissioni. Un appello condiviso dagli altri consiglieri intervenuti. “L’impegno che abbiamo assunto nei confronti dei cittadini – ha concluso la Ioppolo che ha dimenticato di essere stata con la squadra-Musca tre anni fa – non sarà interrotto né per volontà del sindaco, né per quella di cinque consiglieri che hanno rinnegato il mandato ricevuto dai sinagresi”.
Il capogruppo della minoranza Emanuele Giglia non ha spiegato i motivi del continuo ostruzionismo in aula e che ha portato, con il 5-5, alle dimissioni dei cinque consiglieri di maggioranza rimasti. Piuttosto Giglia sogna di candidarsi nuovamente a sindaco alle elezioni amministrative del 2027, dopo la sconfitta riportata contro Musca nel 2022. Ma questa volta non avrà un tappeto di rose rosse ad accoglierlo perché Giovanni Bucale, ex consigliere ed ex assessore, fuori dall’agone politico dopo il 2022, pensa di candidarsi a sindaco seriamente a capo di una lista giovane e con il sostegno indiretto di Sud Chiama Nord di De Luca al quale appartiene. E Giglia resterebbe, in tal caso, con il cerino in mano e la unica sua…conquista politica: la solita foto fatta insieme all’ex ministro del lavoro Andrea Orlando. Unico cimelio di una carriera politica mai esplosa.
Edited by, martedì 6 maggio 2025, ore 12,21.