Studentesse spogliate con l’Intelligenza Artificiale, Meter scopre 125 immagini all’apertura delle scuole

Parte da Avola (Siracusa) e dall’Osservatorio mondiale di Meter, diretto da padre FORTUNATO DI NOTO, l’allarme che si allarga in questi primi giorni dell’inizio dell’anno scolastico: con l’Intelligenza Artificiale risultano in rete spogliate 125 studentesse, molte di 14 anni, nella realtà regolarmente vestite. “Questa è la nuova frontiera della pedocriminalità digitale”, dice don Di Noto. Il servizio sul link Sicilia News…

(ANSA) – Nel giorno in cui milioni di studenti italiani sono tornati in classe, Meter ha acceso i riflettori su un’aula parallela e invisibile: quella delle piattaforme online dove i minori diventano vittime di nuove forme di violenza.

Nella settimana di avvio dell’anno scolastico, l’Osservatorio mondiale di Meter, che ha sede ad Avola (Siracusa), ha monitorato e segnalato due gruppi Telegram, nei quali circolavano 125 immagini di studentesse manipolate tramite intelligenza artificiale: foto reali di adolescenti, fotografate di nascosto nelle aule scolastiche, poi denudate ed immesse in gruppi pedopornografici.

«Questa è la nuova frontiera della pedocriminalità digitale – denuncia il presidente di Meter, don Fortunato Di Noto –. Non siamo più solo davanti a scambi di materiale illegale ma alla creazione di immagini false, generate o modificate dall’Intelligenza Artificiale, che ledono in modo irreparabile la dignità dei minori. Le studentesse che abbiamo riscontrato sono giovanissime, avranno 14 anni, forse sono ignare delle immagini diffuse online ma il danno per le vittime è reale e devastante, questo non è assolutamente cyberbullismo come qualcuno lo definisce, è pornografia minorile».

Meter sottolinea che il fenomeno dei chatbot e degli strumenti di intelligenza artificiale non è un rischio teorico ma già oggi una realtà concreta, che si intreccia con l’inizio dell’anno scolastico.

Don Di Noto poi riflette: «Il ministro della Pubblica Istruzione Valditara ha annunciato dei limiti all’uso dei cellulari a scuola, eppure già nei primi giorni dell’anno scolastico, durante le ore di lezione, tra i banchi, molti studenti scambiano materiale sessualmente esplicito. Di fronte a fenomeni gravissimi come la creazione di deepnude su minori, non si può più aspettare: serve individuare subito artefici e vittime e intervenire concretamente».

Edited by, giovedì 18 settembre 2025, ore 9,10. 

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