
Sei giovani (in basso i nomi) al servizio del territorio: ambiente, prevenzione, cura del verde e cultura della Protezione Civile. Al via a Tortorici il Servizio Civile Universale con il progetto “Ambiente e resilienza” portato avanti, sotto la guida del sindaco CARMELO RIZZO NERVO, dal vice sindaco DARIO PATERNITI e dalla presidente del consiglio comunale MICAELA SALVA’ (foto in alto con i giovani coinvolti nel progetto). Il servizio…
GIUSEPPE LAZZARO
Prende il via al Comune di Tortorici il progetto di Servizio Civile Universale “Ambiente e Resilienza”, che vedrà impegnati per dodici mesi i sei operatori volontari risultati idonei e selezionati: Sofia Cantali, Eva Vitale, Marzia Parasiliti, Sebastiano Bellitto Grillo, Salvatore Montagno Bozzone e Matteo Sebastiano Rizzo.
L’avvio del progetto rappresenta per l’Amministrazione comunale un ulteriore risultato nell’attuazione del programma amministrativo del sindaco Carmelo Rizzo Nervo in dipendenza del Servizio Civile Universale, settore sul quale si è concentrato anche l’impegno del vice sindaco Dario Paterniti e del Presidente del Consiglio Comunale Micaela Salvà, che aveva iniziato il percorso dello SCU da assessore.
“Ambiente e Resilienza” ha una durata di 12 mesi e si pone l’obiettivo generale di aumentare la capacità dell’ecosistema di resistere agli eventi estremi attraverso un modello di gestione sostenibile del territorio. Due gli obiettivi specifici: migliorare la prevenzione e la gestione del crescente rischio incendi, anche in relazione ai cambiamenti climatici, e diffondere nella comunità buone pratiche e una maggiore consapevolezza sui rischi del degrado ambientale e sui comportamenti scorretti.
Il progetto avrà una forte componente operativa. I sei giovani saranno coinvolti nella mappatura e nell’analisi del territorio, con particolare attenzione alle aree boschive, alle specie arboree autoctone, alle aree verdi urbane e ai principali luoghi di aggregazione. Parteciperanno inoltre ad attività di comunicazione e sensibilizzazione e all’aggiornamento della “Mappa del rischio” in occasione di eventi meteorologici estremi.
Una parte importante delle attività riguarderà i presidi e il monitoraggio delle aree verdi a rischio incendio, la riqualificazione delle aree urbane e periurbane, la cura del verde e dell’arredo urbano e gli interventi di supporto per la messa in sicurezza delle aree boschive. Sono inoltre previste giornate “eco-friendly”, iniziative di educazione ambientale e attività di supporto alla Protezione Civile, anche attraverso incontri con la cittadinanza e iniziative rivolte alle scuole. Particolarmente significativo per Tortorici è il collegamento tra tutela ambientale e Protezione Civile: i volontari contribuiranno anche alla diffusione di informazioni sui bollettini meteo, sulle allerte, sulle ondate di calore e sul rischio di incendi boschivi. Il progetto prevede un impegno di 25 ore settimanali articolate su cinque giorni e un percorso formativo dedicato, tra l’altro, alla gestione delle emergenze, alla fragilità del territorio, alla crisi climatica, agli incendi boschivi e alla tutela della biodiversità.
«Con l’avvio di questi sei giovani – sottolinea il vice sindaco Dario Paterniti – trasformiamo un obiettivo programmatico in attività concrete sul territorio. Ambiente, prevenzione e cura del patrimonio naturale rappresentano una priorità per Tortorici. Il Servizio Civile sarà al tempo stesso un’opportunità di crescita per i ragazzi e una risorsa per l’intera comunità, perché consentirà di rafforzare la presenza sul territorio, la sensibilizzazione ambientale e la cultura della prevenzione».
Il progetto si inserisce nel programma “L’Effetto Farfalla: un modello di sostenibilità ambientale” ed è coerente con gli obiettivi dell’Agenda 2030 dedicati a città sostenibili, contrasto ai cambiamenti climatici e tutela degli ecosistemi terrestri.
Edited by, giovedì 17 settembre 2026, ore 14,00.