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	<pubDate>Fri, 24 May 2013 12:18:22 +0000</pubDate>
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		<title>S.Agata Militello: Ennesima rapina alla filiale del Monte dei Paschi di Siena di via Medici, bottino di 50.000 euro</title>
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		<pubDate>Fri, 24 May 2013 12:18:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giuseppelazzaro</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[News]]></category>

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Ancora una rapina, la quinta negli ultimi anni e la seconda negli ultimi sei mesi, ai danni della filiale della banca Monte dei Paschi di Siena di via Medici (nella foto) a S.Agata Militello. Stamane due uomini, dallo spiccato accento palermitano, con il volto scoperto e senza armi, hanno arraffato circa 50.000 euro dileguandosi poi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-69445" title="foto-furto-banca_jpg" src="http://www.glpress.it/wordpress/../public/2013/05/foto-furto-banca_jpg.bmp" alt="foto-furto-banca_jpg" /></p>
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<p>Ancora una rapina, la quinta negli ultimi anni e la seconda negli ultimi sei mesi, ai danni della filiale della banca Monte dei Paschi di Siena di via Medici (nella foto) a S.Agata Militello. Stamane due uomini, dallo spiccato accento palermitano, con il volto scoperto e senza armi, hanno arraffato circa 50.000 euro dileguandosi poi probabilmente con un complice che li attendeva all&#8217;esterno. Le indagini sono svolte dalla polizia&#8230;</p>
<p><span id="more-69446"></span></p>
<p><strong>Nuovamente nel mirino dei rapinatori la filiale della banca Montepaschi di Siena di via Medici a S.Agata Militello. Verso mezzogiorno due uomini, dalla presumibile età di 30/35 anni e con spiccato accento palermitano, senza armi, si sono introdotti all’interno dell’agenzia con il volto scoperto e come due normali clienti. Una volta dentro hanno intimato alla cassiera di consegnare quanto contenuto nei cassetti arraffando, in dei sacchetti, una cifra intorno a 50.000 euro (l’ammontare esatto è ancora in corso di accertamento). Quindi i due rapinatori sono fuggiti, probabilmente all’esterno li attendeva un complice a bordo di un’auto e potendo guadagnare, è una ipotesi, il vicino svincolo autostradale. Una volta lanciato l’allarme dalla direttrice della filiale, sul posto sono giunte le Volanti del commissariato di polizia di S.Agata Militello al comando del dirigente Carmelo Alba e gli uomini della Scientifica che hanno svolto i rilievi di rito. Immediatamente sono stati istituiti posti di blocco in prossimità dei caselli della A 20 e sulla Strada Statale 113. L’ultima volta, in ordine di tempo, che la filiale del Monte dei Paschi di Siena di S.Agata di via Medici, posta di fronte all’ospedale, era stata presa di mira risale al novembre 2012 quando i rapinatori razziarono 12.000 euro e uno di loro, di Monreale, fu arrestato dai carabinieri pochi mesi dopo. </strong></p>
<p><strong>        Giuseppe Lazzaro</strong></p>
<p><strong>Edited by, venerdì 24 maggio 2013, ore 14,18. </strong></p>
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		<title>S.Agata Militello: Detenzione e spaccio, violazione, resistenza, calunnia. Un 22enne arrestato dai carabinieri</title>
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		<pubDate>Fri, 24 May 2013 09:51:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giuseppelazzaro</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[News]]></category>

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I carabinieri hanno arrestato ieri pomeriggio a S.Agata Militello nella via Liotta il ventiduenne ALDO CUCE&#8217; (nella foto), giostraio, nato a Cefalù, residente a Torrenova. Il giovane, che viaggiava in auto con un&#8217;altra persona, sotto il sedile aveva occultato 21 grammi di hascisc ed avrebbe reagito contro i militari. Le accuse nei suoi confronti sono di detenzione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-69442" title="aldo" src="http://www.glpress.it/wordpress/../public/2013/05/aldo.jpg" alt="aldo" width="300" height="200" /></p>
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<p>I carabinieri hanno arrestato ieri pomeriggio a S.Agata Militello nella via Liotta il ventiduenne ALDO CUCE&#8217; (nella foto), giostraio, nato a Cefalù, residente a Torrenova. Il giovane, che viaggiava in auto con un&#8217;altra persona, sotto il sedile aveva occultato 21 grammi di hascisc ed avrebbe reagito contro i militari. Le accuse nei suoi confronti sono di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente, violazione alle prescrizioni della sorveglianza speciale di Pubblica Sicurezza con obbligo di soggiorno, resistenza a pubblico ufficiale e calunnia&#8230;</p>
<p><span id="more-69443"></span></p>
<p><strong>Prosegue senza sosta, anche nel contrasto allo smercio di sostanze stupefacenti, il quotidiano impegno dei carabinieri della compagnia di S.Agata Militello ed in particolare di quelli del nucleo operativo e radiomobile che, nel pomeriggio di ieri, hanno arrestato per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente, violazione alle prescrizioni della sorveglianza speciale di Pubblica Sicurezza con obbligo di soggiorno, resistenza a pubblico ufficiale e calunnia, un giovane di 22 anni, Aldo Cucè, nato a Cefalù, residente a Torrenova, trovato in possesso di sostanza stupefacente del tipo hashish che lo stesso stava trasportando e che era verosimilmente pronta per essere immessa sul mercato locale. In proposito una pattuglia dei militari dell’Arma che stavano effettuando un servizio di prevenzione nella via Liotta a S.Agata Militello, hanno notato un’autovettura con due persone a bordo che procedeva in modo sospetto. Nella circostanza i carabinieri decidevano di procedere ad un controllo e, sin dalle prime battute, il giovane, poi identificato appunto in Aldo Cucè, giostraio e noto alle forze dell’ordine, in atto sottoposto alla misura di prevenzione della sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno nel comune di residenza, ha mostrato segni di disagio. A quel punto i carabinieri procedevano ad una perquisizione nell’autovettura, rinvenendo sotto il sedile dove si trovava il giovane circa 21 grammi di sostanza stupefacente del tipo hashish. Inoltre, nel corso della perquisizione, il giovane opponeva resistenza nei confronti dei carabinieri, proferendo minacce e calunnie nei loro confronti. Stante la flagranza di reato per Aldo Cucè scattavano le manette per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente, violazione alle prescrizioni della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza con obbligo di soggiorno, resistenza a pubblico ufficiale e calunnia. La droga, dopo essere stata recuperata ed opportunamente repertata, sarà trasmessa ai laboratori del Ris Carabinieri di Messina per le analisi qualitative e quantitative. Una volta espletate le formalità di rito Aldo Cucè, su disposizione del magistrato di turno presso la Procura della Repubblica di Patti, è stato tradotto presso il proprio domicilio dove permarrà in regime degli arresti domiciliari in attesa della convalida dell’arresto prevista nelle prossime ore. </strong></p>
<p><strong>            g.l.</strong></p>
<p><strong>Edited by, venerdì 24 marzo 2013, ore 11,51. </strong></p>
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		<title>Galati Mamertino: La chiusura della banca Intesa San Paolo. Protesta domenica 26 ma gli errori dell&#8217;amministrazione sono i veri motivi</title>
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		<pubDate>Fri, 24 May 2013 09:04:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giuseppelazzaro</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Attualità]]></category>

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Una storica istituzione come l&#8217;agenzia della banca Intesa San Paolo di piazza San Giacomo a Galati Mamertino è prossima alla chiusura. Lo hanno annunciato i vertici che hanno anticipato la rescissione del contratto di affitto dell&#8217;immobile dove la banca è ospitata. I dirigenti dell&#8217;importante istituto bancario hanno considerato che a Galati nulla viene fatto dall&#8217;amministrazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-69437" title="logo_01025" src="http://www.glpress.it/wordpress/../public/2013/05/logo_01025.gif" alt="logo_01025" width="300" height="48" /></p>
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<p>Una storica istituzione come l&#8217;agenzia della banca Intesa San Paolo di piazza San Giacomo a Galati Mamertino è prossima alla chiusura. Lo hanno annunciato i vertici che hanno anticipato la rescissione del contratto di affitto dell&#8217;immobile dove la banca è ospitata. I dirigenti dell&#8217;importante istituto bancario hanno considerato che a Galati nulla viene fatto dall&#8217;amministrazione per creare economia, &#8220;fare girare i soldi&#8221; come si dice in gergo e, quindi, è stato deciso di chiudere lo sportello e trasferire in altre sedi i dipendenti. Questo ha scatenato la reazione della giunta e del consiglio comunale e il tardivo intervento del sindaco BRUNO NATALE con un&#8217;azione di protesta annunciata per domenica 26 maggio. Ma intanto Galati, dopo la sede centrale dell&#8217;Istituto Comprensivo, sta perdendo anche la banca e ha ormai perso, con l&#8217;amministrazione-NATALE, il prestigio che aveva sui Nebrodi e il territorio&#8230;<span id="more-69438"></span></p>
<p><strong>Affonda l’economia di Galati Mamertino, sotto il peso della cattiva amministrazione a guida del sindaco Bruno Natale e così pure la banca va a chiudere tanto che il contratto d’affitto è stato rescisso con l’anticipato impegno di sei mesi. Solo adesso, ancora una volta in ritardo, la giunta cerca di correre ai ripari ma il danno sembra fatto. Al centro della vicenda la paventata chiusura dell’agenzia della banca Intesa San Paolo di piazza San Giacomo, che era una istituzione per il centro galatese.<br />
“L&#8217;amministrazione comunale e tutto il consiglio comunale di Galati Mamertino – si legge in un comunicato a firma del primo cittadino - si fanno portatori della protesta dei numerosissimi cittadini ed operatori economici del centro nebroideo per la paventata chiusura del locale sportello bancario del Gruppo Intesa San Paolo. Nel corso di una partecipata riunione del consiglio comunale, convocato per discutere un ordine del giorno sull&#8217;argomento, svoltasi il 21 maggio  ed in un successivo incontro tra gli amministratori e i rappresentanti di maggioranza ed opposizione, sono scaturite alcune iniziative mirate a bloccare la soppressione dell&#8217;importante servizio già pianificata dalla direzione dell&#8217;istituto bancario nell&#8217;ambito della politica di “ottimizzazione del presidio territoriale retail”. La decisione unilaterale ed improvvisa del Gruppo Intesa Sanpaolo di eliminare la propria storica presenza nel comune di Galati Mamertino, infatti, non tiene conto delle esigenze della clientela che per tanti anni le è rimasta affezionata e sembra dettata non da una effettiva esigenza di eliminare gli sprechi e di razionalizzare i costi, che relativamente al ramo d&#8217;azienda che si chiude sono molto contenuti, bensì da una spregiudicata logica mercantile e di posizionamento geografico volta a penalizzare un territorio montano. Inoltre, in un periodo come questo, di crisi, in cui già le famiglie e le imprese si sentono progressivamente depauperate di una serie di servizi e presidi istituzionali, l&#8217;ulteriore venir meno dello sportello bancario di un gruppo importante, punto di riferimento anche per i paesi vicini e per tutta la comunità motivo di prestigio e di orgoglio, avrà sicuramente un notevole impatto negativo sul contesto economico sociale ed ambientale. Alla luce delle superiori considerazioni, è stato stabilito di rivolgere un appello ai vertici della banca di arrestare la decisione unilaterale di chiusura dello sportello con l&#8217;invito ad aprire un confronto con l&#8217;Amministrazione locale che si dichiara disponibile a fare tutto quello che rientra nel suo ruolo e nelle sue possibilità per scongiurare tale evenienza. Un folto numero degli attuali clienti manifesterà, formalmente tramite l&#8217;invio di una mail, la propria ferma intenzione di trasferire i propri conti presso altre banche, in caso di soppressione dello sportello. Saranno sollecitati i rappresentanti politici del comprensorio a tutti i livelli a sposare la causa a difesa della permanenza della banca ed a fare ogni intervento utile in tal senso. Verrà promossa una raccolta firme. Domenica 26 maggio, alle ore 12, verrà messa in atto un&#8217;azione di protesta con un presidio pacifico nello spazio antistante lo sportello Intesa San Paolo ubicato nella centralissima piazza San Giacomo di Galati Mamertino”.<br />
Le frasi del sindaco Bruno Natale sono sacrosante ma perché arrivano adesso? Infatti uno dei motivi che determineranno la chiusura dello sportello risiede nel fatto che l’amministrazione, sia quella attuale che quella precedente sempre a guida del dott. Natale, nulla ha fatto per migliorare l’economia del paese, “fare girare i soldi” come si dice in gergo, attivarsi per una migliore presenza anche turistica nel paese. E così, di contro, i responsabili hanno considerato che utilizzare, con questo vuoto, uno sportello a Galati non aveva più senso, che sarebbe meglio chiuderlo e trasferire in altre sedi i dipendenti. La paventata chiusura della banca Intesa San Paolo è l’ennesima dimostrazione di come Galati Mamertino sta perdendo prestigio e credibilità dopo essersi fatta soffiare anche la sede centrale dell’Istituto Comprensivo dalla vicina Longi dove un sindaco, taciturno ma capace come Alessandro Lazzara, ha saputo ridestare una comunità e regalare loro splendidi traguardi mai prima raggiunti. </strong></p>
<p><strong>       Giuseppe Lazzaro</strong></p>
<p><strong>Edited by, venerdì 24 maggio 2013, ore 11,04. </strong></p>
<p><strong></strong></p>
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		<title>S.Agata Militello: Le interessanti proposte del giovane candidato Calogero Caiola, detto Carlo, della lista &#8220;Progetto per Sant&#8217;Agata&#8221;</title>
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		<pubDate>Fri, 24 May 2013 08:19:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giuseppelazzaro</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Politica]]></category>

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Uno dei giovani candidati alle elezioni amministrative di giugno a S.Agata Militello è lo studente universitario di 20 anni CALOGERO CAIOLA (nella foto), per tutti noto come CARLO. Candidato nella lista &#8220;Progetto per Sant&#8217;Agata&#8221;, coordinata dal consigliere uscente GIANLUCA AMATA, il CAIOLA presenta i suoi programmi molto interessanti con in primo piano il completamento del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-69433" title="189651_510808705616281_19858648_n" src="http://www.glpress.it/wordpress/../public/2013/05/189651_510808705616281_19858648_n.jpg" alt="189651_510808705616281_19858648_n" width="300" height="400" /></p>
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<p>Uno dei giovani candidati alle elezioni amministrative di giugno a S.Agata Militello è lo studente universitario di 20 anni CALOGERO CAIOLA (nella foto), per tutti noto come CARLO. Candidato nella lista &#8220;Progetto per Sant&#8217;Agata&#8221;, coordinata dal consigliere uscente GIANLUCA AMATA, il CAIOLA presenta i suoi programmi molto interessanti con in primo piano il completamento del porto, il rilancio del turismo e, chiaramente, le problematiche giovanili appartenendo anche all&#8217;associazione &#8220;Agorà&#8220;&#8230;</p>
<p><span id="more-69434"></span></p>
<p><strong>Per chi non mi conoscesse, mi chiamo Calogero Caiola (meglio conosciuto come Carlo), frequento il I anno della facoltà di Scienze Farmaceutiche applicate ai prodotti per la salute e nonostante la mia giovane età, difatti ho solo 20 anni, ho deciso di mettermi a disposizione del mio paese in prima persona.<br />
Perché questa decisione di candidarmi? Parto dal fatto che negli ultimi anni, anche grazie alla mia presenza nell’associazione giovanile “Agorà”, sono stato attivo in numerosi fronti che mi hanno permesso di conoscere ancora meglio le problematiche della nostra cittadina. Quando mi fu proposta la possibilità di candidarmi per la lista “Progetto per Sant’Agata”, guidata dal consigliere uscente Gianluca Amata, accettai subito con piacere. In primo luogo perché il nostro paese ha bisogno di una continuità politica che permetterebbe di portare avanti il progetto avviatosi nove anni fa con il mandato Mancuso. In passato il nostro territorio, a causa di una mal politica e di numerose scelte sbagliate, era diventato lo zimbello dei Nebrodi, se non addirittura dell’intera provincia di Messina. Adesso Sant’Agata ha riacquistato la propria centralità e la propria importanza. Tanto è stato fatto anche nelle grandi opere pubbliche, basti vedere il completamento della circonvallazione, della chiesa di San Francesco, il porto, il lungomare, la ristrutturazione della cosiddetta “villa vecchia” e tante altre opere.<br />
Rimangono però da affrontare numerosi problemi nella nostra cittadina che sono agli occhi di tutti: il miglioramento del manto stradale, la rivalutazione delle contrade, far ripartire il turismo, l’individuazione di una zona che possa trasformarsi in isola pedonale invernale, l’individuazione di una sede per le associazioni giovanili…Riguardo al manto stradale, questo negli ultimi anni è peggiorato sempre più anche a causa dei lavori di metanizzazione del paese. Adesso però bisognerà intervenire celermente per risolvere tale problema.<br />
Stessa discorso è possibile farlo per le contrade, che hanno bisogno di interventi urgenti che migliorino il manto stradale e la sua pulizia e l’illuminazione.<br />
Altra problematica è il turismo, che ha bisogno di nuovi impulsi per ripartire. Innanzitutto bisognerà cercare di allargare la stagione estiva che si concentra maggiormente nelle prime due settimane del mese di d’agosto. Molto importante, in tal senso, sarà anche il completamento del porto. Ciò potrà permettere (ma non sarà solo questo il beneficio di tale struttura) il ripascimento definivo (o quasi) delle nostre spiagge che saranno maggiormente protette dalle mareggiate. Inoltre bisognerà portare un progetto di destagionalizzazione del turismo, in modo tale che S.Agata viva di tale attività almeno nove mesi l’anno.<br />
Altro punto molto importante è quello dell’individuazione della sede per le associazione giovanili. Se sarò eletto nel consiglio comunale sarà proprio questa la prima proposta che porterò all’attenzione della nuova giunta comunale. Le associazioni giovanili (e qui mi sento tirato in causa) hanno il diritto di avere un centro che li rappresenti, dove poter organizzare piccole manifestazioni favorendo inoltre l’aggregazione giovanile.  Altra proposta che farò, se sarò eletto consigliere comunale alle prossimi elezioni, sarà quello della nascita della Consulta giovanile. Si tratta di un’iniziativa che porterebbe un avvicinamento ai giovani alla politica, ma non solo, perché permetterebbe all’amministrazione comunale di essere in stretto contatto con loro. Lo scopo principale di tale proposta è quello di permette ai giovani di manifestare i loro problemi, le loro idee, i loro consigli e le loro perplessità sull’operato </strong><strong>dell’amministrazione, in modo tale da migliorare sempre più e rendere ancora di più Sant’Agata il paese di tutti. </strong></p>
<p><strong>        Candidato Calogero Caiola, detto Carlo</strong></p>
<p><strong>Edited by, venerdì 24 maggio 2013, ore 10,19. </strong></p>
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		<title>Frazzanò: Elezioni. Gino Di Pane e &#8220;Rinnovamento Frazzanese&#8221; vogliono il cambiamento dopo dieci anni</title>
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		<pubDate>Fri, 24 May 2013 07:40:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giuseppelazzaro</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Politica]]></category>

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Prosegue la campagna elettorale per le amministrative del 9 e 10 giugno a Frazzanò. Oggi parliamo del candidato sindaco, ingegnere GINO DI PANE (foto in alto), con una intervista per illustrare i suoi programmi e con la lista &#8220;Rinnovamento Frazzanese&#8221; (foto in basso i candidati) a sostegno. Una squadra composta da giovani e con qualche [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-69428" title="elezioni-2013-gino-di-pane" src="http://www.glpress.it/wordpress/../public/2013/05/elezioni-2013-gino-di-pane.jpg" alt="elezioni-2013-gino-di-pane" width="250" height="375" /></p>
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<p>Prosegue la campagna elettorale per le amministrative del 9 e 10 giugno a Frazzanò. Oggi parliamo del candidato sindaco, ingegnere GINO DI PANE (foto in alto), con una intervista per illustrare i suoi programmi e con la lista &#8220;Rinnovamento Frazzanese&#8221; (foto in basso i candidati) a sostegno. Una squadra composta da giovani e con qualche uomo d&#8217;esperienza, come l&#8217;ex sindaco ANTONINO LO SARDO. Gli interessati trovano questo articolo anche su Gazzetta del Sud di oggi a pagina 36 a firma del responsabile di questo sito, Giuseppe Lazzaro&#8230;</p>
<p><span id="more-69430"></span></p>
<p><strong>E’ entrata nel vivo a Frazzanò la campagna elettorale per le amministrative del 9 e 10 giugno: dibattiti, incontri con la gente, comizi, la classica ricerca del voto “porta a porta” tra i due candidati sindaco, il consigliere provinciale Filippo Miracula e l’ingegnere Gino Di Pane. In testa alla lista “Rinnovamento Frazzanese”, Di Pane spiega i motivi della sua candidatura:”Mi propongo perché sono tanti i cittadini che hanno manifestato la voglia di un rinnovamento vero all’interno della Casa Comunale. Ogni componente della nostra lista ha scelto di candidarsi per un senso di missione verso la comunità affinché si volti davvero pagina. Dopo dieci anni è giunto il momento che la comunità torni a remare verso un&#8217;unica direzione: quella dello sviluppo di Frazzanò, senza distinzioni di parte e partiti”. La sua lista è composta da tanti giovani, ovviamente donne con le quote rosa ed anche gente di esperienza:è il mix vincente? “Lo diranno i cittadini. Posso dire che la nostra squadra è composta da persone provenienti da esperienze e vissuti diversi, che hanno scelto di impegnarsi perché credono in un progetto amministrativo che lavori per l’intera collettività. Il programma e la scelta dei candidati che mi sostengono nasce dalle esigenze espresse dai cittadini nell’ottica di un rinnovamento qualitativo, di un rapporto fra pubblica amministrazione e cittadinanza basato sulla compartecipazione, trasparenza di azione ed informazione”. Quali sono i punti base del suo programma? “Garantire i servizi ai cittadini e mantenere un livello funzionante dei servizi primari (rete fognaria, idrica, illuminazione, igiene ambientale); dotare tutte le strutture pubbliche di impianti fotovoltaici ed incentivare l’utilizzo di qualsiasi forma di energie rinnovabili e ci sono molti finanziamenti a tal proposito; realizzare una riqualificazione ambientale e paesaggistica di aree comunali, attraverso opere di rimboschimento, di ripristino funzionale e storico di vecchie trazzere, sentieri e sorgenti d’acqua. Ci proponiamo anche la salvaguardia, la fruibilità e valorizzazione dei beni culturali e ambientali, recuperando, attraverso opere di ristrutturazione sostenibile, vecchi edifici situati nel centro storico e loro utilizzo per garantire un indice di ricettività turistica adeguato; restituire dignità al Convento San Filippo di Fragalà e lanciare un festival di musica etnica-popolare del Sud Italia. Ed ancora – conclude l’ingegnere Gino Di Pane -: efficienza e funzionalità del municipio in ogni sua componente; assistenza domiciliare agli anziani bisognosi ed in difficoltà economica e investire maggiormente nelle tradizioni quali la festa patronale di San Lorenzo, il carnevale, Natale e San Martino”.</strong></p>
<p><strong>       Giuseppe Lazzaro, da Gazzetta del Sud</strong></p>
<p><strong>Edited by, venerdì 24 maggio 2013, ore 9,40. </strong></p>
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		<title>S.Agata Militello: La campagna elettorale. Il candidato sindaco Carmelo Sottile incontra gli scouts</title>
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		<pubDate>Thu, 23 May 2013 16:04:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giuseppelazzaro</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Politica]]></category>

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Prosegue a ritmi altissimi la campagna elettorale per le combattutissime amministrative di S.Agata Militello in particolare con i canonici comizi che i candidati hanno fatto partire dopo le convention relative alla presentazione delle liste. Intanto il candidato sindaco CARMELO SOTTILE (nelle due foto in alto e, in basso, con la moglie MARIA GRAZIA CARCIONE e i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-69422" title="scout2" src="http://www.glpress.it/wordpress/../public/2013/05/scout2.jpg" alt="scout2" width="440" height="293" /></p>
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<p><img class="alignleft size-full wp-image-69423" title="scout1" src="http://www.glpress.it/wordpress/../public/2013/05/scout1.jpg" alt="scout1" width="440" height="293" /></p>
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<p><img class="alignleft size-full wp-image-69424" title="1-sotile" src="http://www.glpress.it/wordpress/../public/2013/05/1-sotile.jpg" alt="1-sotile" width="430" height="323" /></p>
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<p>Prosegue a ritmi altissimi la campagna elettorale per le combattutissime amministrative di S.Agata Militello in particolare con i canonici comizi che i candidati hanno fatto partire dopo le convention relative alla presentazione delle liste. Intanto il candidato sindaco CARMELO SOTTILE (nelle due foto in alto e, in basso, con la moglie MARIA GRAZIA CARCIONE e i due figli) ha incontrato gli scout nella sede del comitato elettorale in piazza Duomo&#8230;</p>
<p><span id="more-69425"></span></p>
<p><strong>Dopo le convention di presentazione delle coalizioni a sostegno della candidatura a sindaco di  S.Agata Militello, Benedetto Caiola e Carmelo Sottile per le prossime amministrative del 9 e 10 giugno, in paese non si parla d’altro. Nei bar, nelle piazze, nei luoghi di incontro e di ritrovo santagatesi è uno il quesito che primeggia: chi vincerà? Chi prenderà più voti? Per la risposta si deve attendere meno di una ventina di giorni ma nel frattempo la  campagna elettorale è vigorosa e altamente competitiva da parte di entrambi gli schieramenti che si stanno facendo sentire, che stanno  portando, per le vie del paese, la loro voce ed il loro programma elettorale attraverso comizi molto seguiti ed energici. Particolarmente intensa, in questi giorni, l’attività del candidato sindaco Carmelo Sottile e del suo staff, di cui parte integrante è occupata da molti giovani, che hanno iniziato a visitare le contrade senza tralasciare gli importanti incontri  con le associazioni del territorio. Il candidato Sottile, insieme al proprio entourage, hanno potuto prestare attenzione alle problematiche, alle speranze e, soprattutto, alle idee che albergano nei centri di incontro e socializzazione. Una società , quella santagatese, che si presenta particolarmente attiva e predisposta a partecipare all&#8217;azione amministrativa affinchè si possa raggiungere l&#8217;obiettivo più importante: la crescita del paese. Molto rilevante l&#8217;incontro realizzato presso la sede del comitato elettorale “Carmelo Sottile sindaco”, di piazza Duomo, con le associazioni scoutistiche FSE (associazione italiana Guide e Scouts d&#8217;Europa Cattolici) e AGESCI (associazione Guide e Scout Cattolici Italiani) per quanto concerne il piano delle attività delle formazioni sociali. Tanti gli argomenti discussi e tra questi l&#8217;istituzione di una giornata dello scoutismo; la valorizzazione della villetta Powell; la creazione di un centro di prima accoglienza per senza tetto e la ricerca di una sede per l&#8217;associazione FSE. Sono tante e diversificate le istanze e le esigenze della società santagatese diventate  priorità assoluta della campagna elettorale meno scontata, se possiamo, di questa tornata. </strong></p>
<p><strong>          Samanta Pino</strong></p>
<p><strong>Edited by, giovedì 23 maggio 2013, ore 18,04. </strong></p>
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		<title>Op. &#8220;Gotha 3&#8243;: Il TdR &#8220;bis&#8221; conferma il quadro accusatorio e la custodia cautelare in carcere per Rosario Cattafi, il &#8220;capo dei capi&#8221;</title>
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		<pubDate>Thu, 23 May 2013 13:59:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giuseppelazzaro</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>

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Un secondo collegio del Tribunale del Riesame di Messina, chiamato ad esprimersi dalla Cassazione, ha confermato il quadro accusatorio e la custodia cautelare in carcere, tra l&#8217;altro già inasprita dal &#8220;41 bis&#8221; (carcere duro), nei confronti dell&#8217;avvocato barcellonese ROSARIO PIO CATTAFI (nella foto), arrestato il 24 luglio 2012 nell&#8217;ambito dell&#8217;operazione &#8220;Gotha 3&#8243; e definito dai [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-69419" title="gotha-3-cattafi-rosario-pio" src="http://www.glpress.it/wordpress/../public/2013/05/gotha-3-cattafi-rosario-pio.jpg" alt="gotha-3-cattafi-rosario-pio" width="200" height="253" /></p>
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<p>Un secondo collegio del Tribunale del Riesame di Messina, chiamato ad esprimersi dalla Cassazione, ha confermato il quadro accusatorio e la custodia cautelare in carcere, tra l&#8217;altro già inasprita dal &#8220;41 bis&#8221; (carcere duro), nei confronti dell&#8217;avvocato barcellonese ROSARIO PIO CATTAFI (nella foto), arrestato il 24 luglio 2012 nell&#8217;ambito dell&#8217;operazione &#8220;Gotha 3&#8243; e definito dai pentiti che lo hanno accusato il &#8220;capo dei capi&#8221; della mafia del Longano. Il TdR &#8220;bis&#8221; si è riunito dopo che, tre mesi fa, la Cassazione aveva censurato, in parte, la decisione del precedente giudizio del TdR, qualche settimana dopo il blitz. Per CATTAFI c&#8217;è in piedi anche la richiesta di rinvio a giudizio già presentata dai pm della Dda di Messina insieme ad altri sette indagati (vedere servizio pubblicato in archivio)&#8230;</p>
<p><span id="more-69420"></span></p>
<p><strong>Quadro accusatorio e misura custodiale confermati. È questo il responso del Tribunale del Riesame di Messina “bis” che ha trattato la posizione dell’avvocato barcellonese Rosario Pio Cattafi, arrestato il 24 luglio 2012 nell’ambito dell’operazione antimafia “Gotha 3” in quanto ritenuto il “capo dei capi” della mafia del Longano. Il TdR, in questo caso, aveva una composizione ex-novo riunitosi dopo il rinvio, disposto tre mesi fa dalla prima sezione penale della Cassazione che, in parte, aveva censurato l’operato del precedente Tribunale del Riesame che il 10 agosto 2012 si era occupato della posizione del legale barcellonese, confermando integralmente l’ordinanza di custodia cautelare della “Gotha 3” a suo carico siglata dal Gip di Messina Massimiliano Micali su richiesta del pool della Dda di Messina composto dai sostituti procuratori Giuseppe Verzera, Angelo Cavallo, Fabio D’Anna, Vito Di Giorgio e coordinato dal Procuratore capo Guido Lo Forte. La Suprema Corte aveva spiegato che i giudici del TdR erano incorsi in un “vizio di motivazione” su alcuni punti specifici che la difesa, rappresentata dagli avvocati Giovambattista Freni e Giuseppe Carrabba, aveva prospettato nel suo ricorso: le sentenze del processo sull’autoparco di Milano (vicenda giudiziaria nella quale Cattafi venne coinvolto e risalente agli anni ’70), l’utilizzabilità delle dichiarazioni rese dai pentiti in relazione alla proroga delle indagini preliminari, il mancato incontro tra l’ex capo del clan dei “Mazzarroti” e adesso collaboratore di giustizia Carmelo Bisognano e lo stesso Cattafi nonchè le dichiarazioni del collaborante catanese Umberto Di Fazio. Alla luce della decisione del Tribunale del Riesame, quindi, l’avvocato Rosario Pio Cattafi resta rinchiuso al carcere duro, il “41 bis”, al quale è sottoposto da pochi mesi dopo l’arresto. Per la “Gotha 3”, lo scorso 6 maggio, i pm della Dda hanno presentato otto richieste di rinvio a giudizio, tra cui anche quella nei confronti dell’avvocati Cattafi. </strong></p>
<p><strong>       Giuseppe Lazzaro</strong></p>
<p><strong>Edited by, giovedì 23 maggio 2013, ore 16,00. </strong></p>
<p><strong></strong></p>
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		<title>Capo d&#8217;Orlando: Protezione civile comunale, domani inaugurazione della sede in contrada Pissi</title>
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		<pubDate>Thu, 23 May 2013 12:59:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giuseppelazzaro</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Attualità]]></category>

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Il gruppo dei volontari della Protezione Civile di Capo d&#8217;Orlando (nella foto i componenti) hanno una casa. Domani, infatti, alle ore 17,30, verrà inaugurata la sede ubicata in contrada Pissi, allo stadio comunale &#8220;Ciccino Micale&#8221;. Per l&#8217;occasione seguirà un dibattito&#8230;

Taglio del nastro per “La protezione civile a Capo d’Orlando”. Domani pomeriggio (venerdì 24 maggio), alle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-69416" title="immagine_2" src="http://www.glpress.it/wordpress/../public/2013/05/immagine_2.jpg" alt="immagine_2" width="450" height="300" /></p>
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<p>Il gruppo dei volontari della Protezione Civile di Capo d&#8217;Orlando (nella foto i componenti) hanno una casa. Domani, infatti, alle ore 17,30, verrà inaugurata la sede ubicata in contrada Pissi, allo stadio comunale &#8220;Ciccino Micale&#8221;. Per l&#8217;occasione seguirà un dibattito&#8230;</p>
<p><span id="more-69417"></span></p>
<p><strong>Taglio del nastro per “La protezione civile a Capo d’Orlando”. Domani pomeriggio (venerdì 24 maggio), alle ore 17,30 verrà inaugurata la sede del gruppo volontari comunale. Ubicata in contrada Pissi, presso lo stadio “Ciccino Micale”, la sede che servirà come base operativa è già predisposta con uffici, sala riunioni e locali per deposito attrezzatura di primo intervento.<br />
“L’inaugurazione sarà l’occasione anche di presentare la bozza del piano di protezione civile del rischio idrogeologico – ha dichiarato il vice-sindaco e assessore alla Protezione Civile Aldo Sergio Leggio –. Questa, nei prossimi giorni, sarà portata in consiglio comunale, così come dispone la vigente normativa di legge, per la definitiva approvazione. Il piano si affianca a quello già esistente di rischio sismico. Per quanto ci riguarda completiamo così l’iter burocratico ed inoltre ci dotiamo degli strumenti previsti in caso di calamità naturali che in seguito ci consentirà una migliore pianificazione degli interventi. Ringrazio il gruppo di volontari della Protezione Civile comunale che con il loro lavoro, senza pesare sul bilancio comunale, hanno consentito la realizzazione della sede, indispensabile per lo svolgimento dell’attività”.<br />
Dopo l’inaugurazione (prevista come detto per le ore 17,30), si svolgerà un incontro dibattito al quale parteciperanno: il sindaco Enzo Sindoni, il vice-sindaco Aldo Sergio Leggio, l’ingegnere Bruno Manfrè, dirigente responsabile del servizio regionale di Protezione Civile di Messina, Vincenzo Polino, Commissario Superiore della Guardia Forestale, l’ingegnere Calogero Foti, dirigente generale Protezione Civile della Regione Siciliana ed inoltre il comandante dei Vigili del Fuoco di Messina e un delegato della Prefettura di Messina. </strong></p>
<p><strong>    Salvatore Pintaudi, Ufficio stampa Comune di Capo d&#8217;Orlando</strong></p>
<p><strong>Edited by, giovedì 23 maggio 2013, ore 14,00. </strong></p>
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		<title>Barcellona P.G.: Malocchio e fatture:&#8221;Morirai tu, i tuoi figli e nipoti&#8221;, sottratti 48.000 euro ad una anziana. Due donne denunciate e sottoposte ad obbligo</title>
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		<pubDate>Thu, 23 May 2013 12:01:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giuseppelazzaro</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[News]]></category>

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Due donne, MARIA PARISI, 56 anni, di Milazzo e GIUSEPPA MARIA MAIO, 39 anni, di San Filippo del Mela, sono state denunciate dai carabinieri e sottoposte ad obbligo di dimora nel comune di residenza, a seguito di una ordinanza firmata dal Gip di Barcellona ANNA ADAMO. Le indagini, coordinate dal sostituto procuratore GIORGIO NICOLA, hanno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-69412" title="carabinieri-santagata-militello" src="http://www.glpress.it/wordpress/../public/2013/05/carabinieri-santagata-militello.jpg" alt="carabinieri-santagata-militello" width="400" height="266" /></p>
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<p>Due donne, MARIA PARISI, 56 anni, di Milazzo e GIUSEPPA MARIA MAIO, 39 anni, di San Filippo del Mela, sono state denunciate dai carabinieri e sottoposte ad obbligo di dimora nel comune di residenza, a seguito di una ordinanza firmata dal Gip di Barcellona ANNA ADAMO. Le indagini, coordinate dal sostituto procuratore GIORGIO NICOLA, hanno permesso di appurare che le due avevano preso di mira un&#8217;anziana di Barcellona che vive da sola alla quale era stato detto di avere il malocchio, che la &#8220;fattura&#8221; prevedeva la sua morte, quella dei figli e dei nipoti e, per questo, chiedevano soldi. Soggiogata, l&#8217;anziana ha consegnato alle due indagate 48.000 euro dal settembre 2011 all&#8217;ottobre 2012&#8230;</p>
<p><span id="more-69413"></span></p>
<p><strong>Importante attività quella portata a termine stamane dai carabinieri del nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Barcellona Pozzo di Gotto che hanno dato esecuzione ad una ordinanza applicativa di misura cautelare personale coercitiva per concorso in truffa aggravata e continuata, emessa dal Gip di Barcellona Anna Adamo, nei confronti di una 56enne, dimorante a Milazzo e di una 39enne, residente a San Filippo del Mela. L’efficace attività investigativa è il risultato di una complessa indagine condotta dai carabinieri che, nei comuni di Barcellona Pozzo di Gotto, Milazzo ed in quelli limitrofi, con una intensa e scrupolosa attività informativa ed investigativa nonché con l’analisi di documentazione bancaria, dei traffici telefonici e l’assunzione di testimonianze, hanno identificato le odierne indagate, resesi responsabili del grave reato, commesso dal settembre 2011 sino all’ottobre del 2012, ai danni di una anziana.  Le due donne, infatti, al fine di procurarsi un ingiusto profitto, abusando dello stato di deficienza psichica, della fragilità e suggestionabilità della donna, tale da determinare in modo continuativo una perdita significativa della capacità di giudizio e dell&#8217;esercizio dell&#8217;atto volitivo, la inducevano a compiere atti produttivi di effetti giuridici per lei dannosi e, segnatamente, a corrispondere loro, in più occasioni, delle somme di denaro, per complessivi 48.000 euro. Le due donne, in più occasioni, avrebbero minacciato l’anziana signora per costringerla a consegnare del denaro dicendole di essere stata oggetto di malocchio e che, se non avesse pagato, sarebbero morti, per effetto della “fattura”, lei, i figli e i nipoti nonché tutti i parenti fino alla settima generazione. A carico delle due indagate è stata contestata, altresì, l&#8217;aggravante di avere approfittato di circostanze di tempo, luogo o di persona tali da ostacolare la pubblica o privata difesa della vittima. A determinare il positivo esito della complessa attività di polizia giudiziaria è stata l’efficace e sinergica attività info-investigativa posta in essere dai militari dell’Arma territoriale di Barcellona Pozzo di Gotto, coordinati dal sostituto procuratore di Barcellona Giorgio Nicola. È così che nella mattinata di oggi i carabinieri si sono presentati nelle abitazioni di Maria Parisi, classe 1957, nata a Milazzo e ivi dimorante e Giuseppa Maria Maio, classe 1973, nata a Milazzo, residente a San Filippo del Mela, per eseguire il provvedimento cautelare. Una volta espletate le formalità di rito, alle due indagate è stato imposto l’obbligo di dimora nel territorio del comune di residenza con il divieto assoluto di non allontanarsi dal territorio del citato comune senza autorizzazione del giudice. Sono in corso ulteriori indagini da parte dei carabinieri per accertare se la Parisi e la Maio si siano rese responsabili di analoghe truffe in danno di altri anziani nell’hinterland barcellonese.</strong></p>
<p><strong>          Giuseppe Lazzaro</strong></p>
<p><strong>Edited by, giovedì 23 maggio 2013, ore 14,01. </strong></p>
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		<title>Brolo: La vicenda di due dipendenti comunali. 5 assoluzioni e 3 proscioglimenti per la giunta in carica nel 2010</title>
		<link>http://www.glpress.it/wordpress/?p=69410</link>
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		<pubDate>Thu, 23 May 2013 10:10:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giuseppelazzaro</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[News]]></category>

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Si è conclusa con l&#8217;esultanza degli otto indagati iniziali la vicenda relativa ad un esposto presentato da un dipendente comunale di Brolo che, insieme ad un collega, si sentiva danneggiato dalle delibere adottate dalla giunta comunale in carica nel 2010. Il Gup del tribunale di Patti ha assolto con il rito abbreviato il sindaco dell&#8217;epoca [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-69408" title="brolo-elezioni-salvo-messina1" src="http://www.glpress.it/wordpress/../public/2013/05/brolo-elezioni-salvo-messina1.jpg" alt="brolo-elezioni-salvo-messina1" width="200" height="131" />    </p>
<p> </p>
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<p><img class="alignleft size-full wp-image-69409" title="laccoto-giuseppe" src="http://www.glpress.it/wordpress/../public/2013/05/laccoto-giuseppe.jpg" alt="laccoto-giuseppe" width="300" height="225" /></p>
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<p>Si è conclusa con l&#8217;esultanza degli otto indagati iniziali la vicenda relativa ad un esposto presentato da un dipendente comunale di Brolo che, insieme ad un collega, si sentiva danneggiato dalle delibere adottate dalla giunta comunale in carica nel 2010. Il Gup del tribunale di Patti ha assolto con il rito abbreviato il sindaco dell&#8217;epoca e attuale SALVO MESSINA (foto in alto), l&#8217;allora assessore e oggi deputato regionale GIUSEPPE LACCOTO (foto in basso), gli assessori del tempo GIUSEPPE LETIZIA, NUNZIATA MARIA FAUSTINO e VINCENZO DI LUCA LUTUPITTU (ancora in carica). Proscioglimento per l&#8217;allora assessore e oggi presidente del consiglio comunale MARIA RICCIARDELLO, per il direttore generale del Comune CARMEN CALIO&#8217; e per la funzionaria comunale GIOVANNA LUCIA PRINCIOTTA&#8230;</p>
<p><span id="more-69410"></span></p>
<p><strong>Si è conclusa con cinque assoluzioni con il rito abbreviato e tre proscioglimenti con l’ordinario, davanti al Gup del Tribunale di Patti, la vicenda relativa a due delibere che, nel 2010, vennero adottate dalla giunta comunale di Brolo guidata dall’allora e attuale sindaco Salvo Messina. Al termine della requisitoria il pubblico ministero, rappresentato dal Procuratore di Patti Rosa Raffa, aveva chiesto sei mesi di reclusione per chi aveva scelto il rito abbreviato ed il rinvio a giudizio per chi aveva optato per l’ordinario.<br />
Il sindaco Salvo Messina, l’ex assessore e deputato regionale Giuseppe Laccoto, il vice-sindaco del tempo, ingegnere Giuseppe Letizia e gli assessori di tre anni fa, Nunziata Maria Faustino e Vincenzo Di Luca Lutupitto (quest’ultimo ancora in carica), sono stati assolti con formula piena “perchè il fatto non costituisce reato”. L’assessore del tempo e oggi presidente del consiglio comunale, professoressa Maria Ricciardello ed il funzionario responsabile del procedimento, Giovanna Lucia Princiotta, sono state prosciolte con la formula “perchè il fatto non costituisce reato”. Il Gup di Patti ha prosciolto anche il direttore generale del comune, Carmen Caliò, “perchè il fatto non sussiste”. Gli indagati sono stati difesi dagli avvocati Luciano Spurio, Carmelo Peluso, Nicola Massimo Marchese, Paolo Starvaggi e Francesco Pizzuto. I due dipendenti comunali che si ritenevano danneggiati si erano costituiti parte civile con l’assistenza dell’avvocato Salvatore Giannone.<br />
Al centro della vicenda le delibere inerenti il rinnovo dei contratti di lavoro a due dipendenti comunali. Secondo l’accusa l’atto amministrativo prevedeva un rinnovo per tre mesi quando, invece, avrebbe dovuto prevedere da uno a cinque anni. La violazione della normativa fu evidenziata dall’assessorato regionale alle Autonomie Locali e alla Funzione Pubblica, che segnalò la circostanza all’amministrazione comunale di Brolo. Da qui l’eventuale danno arrecato ai due dipendenti e dall’esposto presentato da uno di loro e a seguito del quale partì l’inchiesta. All’udienza preliminare la difesa è riuscita a dimostrare come, nel caso in oggetto, vi fosse la discrezionalità dell’amministrazione. Comunque la giunta, per il caso specifico dei due dipendenti, pur avendo già rinnovato la loro posizione economica per un anno, trascorsi i tre mesi, a seguito di una nuova valutazione, li riassorbì nella pianta organica comunale. </strong></p>
<p><strong>        Giuseppe Lazzaro</strong></p>
<p><strong>Edited by, giovedì 23 maggio 2013, ore 12,10. </strong></p>
<p><strong></strong></p>
<p><strong></strong></p>
<p><strong></strong></p>
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