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	<pubDate>Thu, 17 May 2012 17:32:10 +0000</pubDate>
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		<title>Volley: Serie B1, playoff, quarti, gara-2. Il capolavoro di coach Romeo, la Ciesse Brolo sbanca Bergamo e si guadagna la &#8220;bella&#8221;</title>
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		<pubDate>Thu, 17 May 2012 17:32:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giuseppelazzaro</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Sport]]></category>

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Quando tutto sembrava perso, dopo avere ceduto in casa gara-1, ieri sera una Ciesse Brolo eroica, perfettamente messa in campo e nei cambi da coach Giuseppe Romeo, ha sbancato il &#8220;Pala Norda&#8221; di Bergamo, contro la Caloni le Due Torri, in gara-2 dei quarti di finale playoff del campionato di serie B1, ha pareggiato i conti [...]]]></description>
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<p>Quando tutto sembrava perso, dopo avere ceduto in casa gara-1, ieri sera una Ciesse Brolo eroica, perfettamente messa in campo e nei cambi da coach Giuseppe Romeo, ha sbancato il &#8220;Pala Norda&#8221; di Bergamo, contro la Caloni le Due Torri, in gara-2 dei quarti di finale playoff del campionato di serie B1, ha pareggiato i conti e domenica sera, nuovamente a Brolo, si giocherà l&#8217;accesso alle semifinali nella decisiva &#8220;bella&#8221;. Gara sempre in equilibrio, primo set per gli orobici, secondo e terzo per i brolesi (sostenuti da tanti tifosi che si sono sobbarcati una lunghissima trasferta), quarto set per i lombardi, nel tie-break la Ciesse, trascinata da super Nuzzo, è andata via giocandosi persino cinque match-point. Ecco il servizio e il tabellino del match. Nelle foto di Massimo Scaffidi inerenti gara-1: in alto coach Romeo dà consigli a due suoi atleti, in basso una fase della sfida&#8230;</p>
<p><span id="more-55536"></span></p>
<p><strong>Una gladiatoria Ciesse sbanca il “Pala Norda” di Bergamo vincendo al tie-break gara-2 dei quarti di finale contro la Caloni Le due Torri ed affida il passaggio alle semifinali dei playoff allo spareggio di domenica prossima, che si terrà a Brolo, con inizio alle ore 19 (25-18, 23-25, 23-25, 25-20 e 11-15 la progressione dei set). Presente una rappresentanza della tifoseria organizzata brolese. Gli “Audaci” ed i “Leones ultras” hanno seguito anche nella lontana Bergamo la Ciesse, incitando i biancoblu dalla prima all’ultima palla in quella che è stata un’autentica battaglia sportiva, dimostrando ancora una volta  passione sportiva ed attaccamento ai colori sociali. Sicuramente per questi intrepidi una trasferta da incorniciare e ricordare ad imperitura memoria!<br />
1° set- Inizio di parziale giocato punto a punto fra le due squadre. Poi, in vista del 1° t.o. tecnico. Bergamo rompe gli indugi e va al +3 (8-5). Al ritorno in campo i padroni di casa mantengono le tre lunghezze di vantaggio fino all’11-8. Quindi ancora un allungo della Caloni Le due Torri che vola al +5 (13-8) e costringe coach Romeo al suo 1° time-out discrezionale. La Ciesse in questa fase del set non riesce a concretizzare il proprio gioco e Bergamo gioca sul velluto andando al 2° t.o. tecnico nettamente in vantaggio (16-9). Al rientro in campo la Ciesse è ancora in balia dei padroni di casa che vanno al +8 (18-10) ed intravedono la conquista del primo set. Romeo utilizza il doppio cambio mandando in campo Limberger e Maiorana per Nuzzo e Laterza, ma la Caloni Le due Torri, sulle ali dell’entusiasmo, vola e vince il set per 25-18.<br />
2° set- La Ciesse parte bene ad inizio di parziale, cercando di reagire dopo la sconfitta del primo set. Costantino a muro fa sentire la sua presenza e, nonostante qualche banale errore, subito sanzionato dalla coppia arbitrale, i biancoblu brolesi vanno al 1° t.o. tecnico avanti di tre lunghezze (5-8). Ancora Ciesse avanti al rientro in campo. Pasciuta e Lotito si sentono in battuta ed in attacco e Brolo, dopo un attacco di Nuzzo, arriva ancora avanti al 2° t.o. tecnico con cinque lunghezze di vantaggio (11-16). Sembra un’altra Ciesse, rispetto a quella del primo set. E’ una squadra tonica quella che sta mettendo alle corde i padroni di casa. Argilagos, Lotito e Nuzzo in attacco e Laterza a muro, portano la Ciesse dapprima sul 14-19 e poi sul 16-21. Bergamo reagisce ed il gap si riduce fino al -3 (18-21), costringendo Romeo al suo 1° t.o. discrezionale. Si accende il parziale nelle fasi finali, con Bergamo che si rifà sotto in maniera prorompente (21-22) e Romeo attinge al suo 2° t.o. discrezionale. Brolo arriva sul 21-24 ma i padroni di casa non mollano (23-24). Tocca a Nuzzo mettere a terra la palla che porta la Ciesse in parità nel conto dei set (23-25).<br />
3° set- Si ricomincia a giocare ed è l’equilibrio fra le due squadre che la fa da padrone. La Ciesse, dopo aver vinto il secondo set, sembra comunque essersi rinfrancata. Brolo passa con maggiore facilità al centro con Pasciuta e Costantino. Il parziale, comunque, scorre sulla lama del rasoio, con le due squadre che giocano punto a punto, sorpassandosi a vicenda. Bene in attacco la Ciesse con Lotito, Argilagos e Nuzzo mentre tra i padroni di casa il solito Mariano e Daolio mettono in seria difficoltà la difesa brolese. Bene anche i due centrali orobici Milesi ed Alborgehtti. Sul 17 pari un break dei padroni di casa porta Bergamo al +2 (19-17) e Romeo chiama il suo 1° t.o. discrezionale. Ancora due le lunghezze di vantaggio per la Caloni Le due Torri, quando il punteggio si avvicina verso l’epilogo del parziale (20-18). Romeo manda in campo anche Percoco al servizio. Due muri di un maestoso Nuzzo ridanno la parità al parziale (20-20). Emozioni e tensione si tagliano a fette al “Pala Norda”. Ancora Brolo con Argilagos a muro (20-21) e poi il successivo pareggio di Bergamo (21-21). Punto a punto nel rush finale con l’adrenalina a mille ed il cuore che pare voler scappare dalla bocca. Nuzzo, così come nel set precedente, fa sognare i biancoblu mettendo a terra l’ennesima palla che scotta (23-25) e portando la Ciesse a condurre per 2-1.<br />
4° set- Partono meglio i padroni di casa che proprio non vogliono ritornare a Brolo per la gara di spareggio. Al 1° t.o. tecnico la Caloni Le due Torri è avanti di tre lunghezze (8-5), con la Ciesse che sembra pagare lo sforzo fatto negli ultimi due parziali. Va in campo anche Muscarà per far rifiatare Costantino ma i padroni di casa continuano a mantenere il vantaggio accumulato di tre lunghezze. Romeo prova spezzare il ritmo dei padroni di casa chiamando il suo 1° t.o. discrezionale. Dai 9 metri Muscarà si dimostra un cecchino infallibile riportando al -1 Brolo (12-13). La Ciesse, quindi, raggiunge i padroni di casa sul 13 pari e si riapre il parziale. Bergamo arriva comunque al 2° tempo tecnico con due lunghezze di vantaggio (16-14). Al rientro in campo sono ancora i bergamaschi ad allungare e portarsi sul +4 (21-17) con Romeo che si gioca il suo secondo ed ultimo tempo discrezionale. Si ritorna a giocare ma il gap fra le due squadre rimane inalterato e la Caloni Le due Torri riporta in parità il punteggio aggiudicandosi il set per 25-20 e rimandando tutto al tie-break finale.<br />
5° set- Ciesse subito avanti per 0-2 con Lotito e Laterza, poi rinvengono i padroni di casa e si riportano in parità (2-2). Si gioca punto a punto in un crescendo di emozioni. Mini-break di Brolo che va al +2 (5-7) e coach Carrara, per Bergamo, chiama il suo 1° tempo discrezionale. Al ritorno in campo Nuzzo porta la Ciesse al cambio di campo (5-8). I fedelissimi degli “Audaci” e dei “Leones Ultras” si spellano le mani e si sgolano per incitare Lotito e compagni nel momento topico dell’incontro. Argilagos mette a terra la palla del 6-9 e poi ancora Nuzzo porta Brolo ad un passo dallo spareggio con un attacco ed un’ace (6-11). Carrara sostituisce il suo pezzo più pregiato, il laterale Mariano e Bergamo si rifà sotto minacciosa (8-11). Romeo chiama un quanto mai tempestivo time-out discrezionale. Ancora Nuzzo, imperiosamente (8-12). Carrara si gioca il suo secondo time-out discrezionale. Si ritorna in campo, con Nuzzo ancora letale e Brolo va sul 9-14, con 5 match-point a sua disposizione. Una discutibile decisione arbitrale tiene a galla i padroni di casa. Chiude i conti un attacco vincente del capitano Marco Lotito (11-15) che porta Brolo a giocarsi in casa la “bella”, per l’accesso in semifinale, domenica prossima 20 maggio, con inizio alle ore 19. Hanno diretto l’incontro Giuseppe Lizzari e Davide Facchetti.<br />
Tabellino del match:</strong></p>
<p><strong>Caloni Le due Torri Bergamo: Daolio 18, Mariano 18, Galbusera 5, Milesi 16, Reggio 1, Alborghetti 9, Carrara (L), Quintieri, Savoldi, Saviozzi, Baggiolin, Salmaso. Allenatore: Carrara<br />
Ciesse Brolo: Laterza 3, Costantino 8, Pasciuta 7, Limberger 2, Lotito 19, Nuzzo 22, Argilagos 9, Muscarà 1, Percoco, Maiorana, Scolaro (L). Allenatore: Romeo.</strong></p>
<p><strong>          Marcello Princiotta (addetto stampa Ciesse)</strong></p>
<p><strong>Edited by, giovedì 17 marzo 2012, ore 19,32.<br />
</strong><strong></strong></p>
<p><strong></strong></p>
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		<title>Mistretta: Tangenti per un miliardo di vecchie lire, rinviato a giudizio per concussione l&#8217;ex assessore e deputato regionale Sebastiano &#8220;Tatà&#8221; Sanzarello</title>
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		<pubDate>Thu, 17 May 2012 16:39:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giuseppelazzaro</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[News]]></category>

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Per anni è stato un imprenscindibile punto di riferimento dei salotti della politica regionale e provinciale, riverito ed osannato ad ogni convention politica, idolatrato per quello che aveva promesso di fare. In verità l’on. SEBASTIANO SANZARELLO (nella foto), detto Tatà, di Mistretta, un passato anche da assessore regionale alla Sanità, avrebbe intascato laute mazzette nell’ambito [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-55531" title="4" src="http://www.glpress.it/wordpress/../public/2012/05/4.jpg" alt="4" width="170" height="227" /></p>
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<p>Per anni è stato un imprenscindibile punto di riferimento dei salotti della politica regionale e provinciale, riverito ed osannato ad ogni convention politica, idolatrato per quello che aveva promesso di fare. In verità l’on. SEBASTIANO SANZARELLO (nella foto), detto Tatà, di Mistretta, un passato anche da assessore regionale alla Sanità, avrebbe intascato laute mazzette nell’ambito della vicenda legata all’Aias di Barcellona: l’accusa gli contesta di avere preteso e ricevuto tangenti per un miliardo di vecchie lire di totale e facendosi pagare anche l’affitto di un appartamento per 1.000 euro al mese. Adesso il Gup di Messina GIOVANNI DE MARCO ha rinviato a giudizio SANZARELLO, accusato di concussione ed il funzionario amministrativo della Regione ORESTE CASIMO. Il processo inizierà il prossimo 11 ottobre&#8230;</p>
<p><span id="more-55532"></span></p>
<p><strong>Sarà processato con l’accusa di concussione l&#8217;ex assessore regionale alla Sanità e già deputato regionale Sebastiano Santarello, detto Tatà, di Mistretta. Il Gup di Messina Giovanni De Marco ha disposto il rinvio a giudizio nell’udienza preliminare scaturita dall’inchiesta sulle tangenti pagate dall’Aias di Barcellona. Secondo l’accusa, coordinata dal sostituto procuratore della Dda di Messina Giuseppe Verzera, Sanzarello avrebbe intascato circa un miliardo di vecchie lire. Dalle dichiarazioni rese dell’ex presidente dell’Aias di Barcellona, Luigi La Rosa, le tangenti sarebbero state pagate dall’ente che si occupa dell’assistenza agli spastici  per ottenere dalla Regione i rimborsi per le prestazioni sanitarie erogate, sfruttando gli strettissimi rapporti che intercorrevano fra il vice-presidente Messina e Sanzarello. Il processo contro l’ex esponente di UdC e Forza Italia inizierà l’11 ottobre prossimo. Davanti ai giudici della Prima Sezione Penale del Tribunale di Messina dovrà presentarsi anche Oreste Casimo, 51 anni, funzionario amministrativo della Regione Siciliana. L’ex presidente dell’Aias di Barcellona, Luigi La Rosa, 46 anni ha chiesto, invece, di essere giudicato con l’immediato, saltando l’udienza preliminare. Per l’ex vice-presidente dell’Aias Sebastiano Salvatore Messina il reato fino al 2005 è stato prescritto mentre è stato prosciolto per non aver commesso il fatto per gli anni successivi.</strong></p>
<p><strong>      LA VICENDA</strong></p>
<p><strong>Sei anni di mazzette, oltre un miliardo di vecchie lire intascato, l’affitto di un appartamento pagato per parecchio tempo a circa mille euro al mese. Un altro caso di tangenti versate a politici in cambio di contributi pubblici. E quel che è peggio che il ricatto avveniva ai danni dei disabili poiché a pagare quello che era un vero e proprio “pizzo” erano i dirigenti dell’Aias (Associazione italiana assistenza spastici), sede di Barcellona. Non per niente la sezione nel 2010, in pieno dissesto finanziario, finì commissariata. La giunta nazionale dell’ente, infatti, aveva riscontrato gravi anomalie nei libri contabili della sezione barcellonese. Scattò l’inchiesta della Procura ed il presidente Luigi La Rosa fu indagato per peculato. Lo stesso La Rosa decise così di vuotare il sacco raccontando anni di tangenti pagati ai “boss” locali. Ma parlando con i sostituti procuratori della Dda di Messina è saltato fuori un nome eccellente della politica provinciale e non solo. Ad intascare oltre un miliardo di lire sarebbe stato, infatti, l’on. Sebastiano Sanzarello, detto Tatà, di Mistretta, ex esponente di UdC e Forza Italia e già assessore regionale alla Sanità fra la fine degli anni ‘90 e l’inizio del 2000. La vicenda è emersa nel corso delle indagini dell’operazione antimafia “Gotha 2”, scattata nella scorsa estate con altri 4 arresti oltre ai 24 eseguiti per la prima tranche il 24 giugno 2011. L’ex presidente dell’Aias di Barcellona rivelò i rapporti con le consorterie mafiose locali e con i politici. L’Aias pagava tangenti per ottenere dalla Regione Siciliana i rimborsi per le prestazioni sanitarie erogate, sfruttando gli strettissimi rapporti che intercorrevano fra il vice-presidente Messina e Sanzarello. L’esponente politico di centrodestra nel 1998 si sarebbe fatto consegnare, secondo l’accusa, 30 milioni delle lire del tempo per stipulare la convenzione tra la Regione e l’Aias di Barcellona, indispensabile per l’associazione di assistenza ai disabili per ottenere i contributi. Non solo ma per diversi anni Sanzarello si sarebbe fatto pagare l’affitto mensile di un immobile adibito quale segreteria politica personale per un totale di circa un miliardo di vecchie lire. E nel 2004 Sanzarello avrebbe chiesto a La Rosa e Messina un contributo di 50.000 euro per l’acquisto di un immobile a Roma. Questa volta però la somma gli sarebbe stata negata. Il funzionario regionale Oreste Casimo, invece, si sarebbe fatto consegnare da La Rosa somme variabili fra 2.000 e 6.000 euro per accelerare l’approvazione delle delibere mensili di pagamenti da parte della Regione. Un fiume di denaro che contribuì a ridurre sul lastrico la sezione Aias barcellonese con gravi conseguenze per i disabili che ricevevano ogni tipo di assistenza.</strong></p>
<p><strong>          Giuseppe Lazzaro</strong></p>
<p><strong>Edited by, giovedì 17 maggio 2012, ore 18,40.<br />
</strong></p>
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		</item>
		<item>
		<title>La vicenda giudiziaria dell&#8217;on. Roberto Corona: Vizio di forma, annullato e da riformulare il giudizio immediato. Filone della Ascom: se ne occuperà il Procuratore di Messina Guido Lo Forte</title>
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		<pubDate>Thu, 17 May 2012 13:55:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giuseppelazzaro</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>

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Primo passaggio a vuoto davanti ai giudici della Quarta sezione del Tribunale di Roma per ROBERTO CORONA (foto in alto), il deputato regionale del PdL coinvolto nell&#8217;inchiesta sui rapporti tra Ascom e le società dell&#8217;immobiliarista catanese FABIO CALI&#8217; che ha già patteggiato la pena. Per l’on. CORONA la Procura di Roma aveva chiesto il giudizio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-55526" title="corona-roberto-3" src="http://www.glpress.it/wordpress/../public/2012/05/corona-roberto-3.jpg" alt="corona-roberto-3" width="200" height="197" />   </p>
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<p><img class="alignleft size-full wp-image-55528" title="musmeci-enzo1" src="http://www.glpress.it/wordpress/../public/2012/05/musmeci-enzo1.jpg" alt="musmeci-enzo1" width="300" height="166" /></p>
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<p>Primo passaggio a vuoto davanti ai giudici della Quarta sezione del Tribunale di Roma per ROBERTO CORONA (foto in alto), il deputato regionale del PdL coinvolto nell&#8217;inchiesta sui rapporti tra Ascom e le società dell&#8217;immobiliarista catanese FABIO CALI&#8217; che ha già patteggiato la pena. Per l’on. CORONA la Procura di Roma aveva chiesto il giudizio immediato ma il decreto è stato annullato per un vizio di forma. Dovrà quindi essere formulata una nuova richiesta ed i tempi del giudizio, per il parlamentare dell’Ars, si allungano. Altre novità, invece, per quel che riguarda il filone Ascom in senso stretto. La Procura di Roma ha, infatti, disposto la trasmissione degli atti ai colleghi messinesi e sarà il Procuratore capo di Messina GUIDO LO FORTE ad occuparsene. Tra gli indagati dell&#8217;inchiesta anche l&#8217;ex segretario generale della Confcommercio di Messina ed ex sindaco di Patti ENZO MUSMECI (foto in basso)&#8230;</p>
<p><span id="more-55529"></span></p>
<p><strong>Primo passaggio a vuoto davanti ai giudici della Quarta sezione del Tribunale di Roma per Roberto Corona, il deputato regionale del PdL coinvolto nell&#8217;inchiesta sui rapporti tra Ascom e le società dell&#8217;immobiliarista catanese Fabio Calì. Per l’on. Corona la Procura di Roma aveva chiesto il giudizio immediato ma il decreto è stato annullato per un vizio di forma. Dovrà pertanto essere formulata una nuova richiesta, quindi i tempi del giudizio, per il parlamentare dell’Ars, si allungano. La stessa richiesta era stata formulata per Xenia Vinci Orlando, la ex collaboratrice del deputato originario di San Marco d’Alunzio. La donna ha però chiesto di essere giudicata col rito abbreviato e per lei l&#8217;udienza è stata fissata al prossimo 7 giugno. Ci sono novità, invece, per quel che riguarda il filone Ascom in senso stretto. La Procura ha, infatti, disposto la trasmissione degli atti ai colleghi messinesi perché approfondiscano i fatti avvenuti in riva allo Stretto. Sarà il Procuratore capo di Messina Guido Lo Forte, quindi, ad occuparsi dei rapporti interni alla società di servizi della Camera di Commercio, quelli con Unioncamere e tutti quegli atti approvati in seno alla finanziaria stessa.<br />
Dopo 105 giorni di arresti, prima in carcere poi ai domiciliari, era già tornato in libertà, il 17 marzo scorso, il deputato regionale del PdL Roberto Corona, 65 anni, originario di San Marco d’Alunzio ma residente a Messina. Il Gip del Tribunale di Roma Maddalena Cipriani aveva accolto l&#8217;istanza di scarcerazione presentata dal suo difensore, l&#8217;avvocato Nino Favazzo e, ritenute attenuate le esigenze cautelari, aveva sostituito la misura degli arresti domiciliari con quella dell’obbligo di dimora. Hanno già patteggiato l&#8217;immobiliarista catanese Fabio Calì e l&#8217;altro deputato del PdL arrestato nell’operazione, l’ex sindaco di Adrano Fabio Mancuso. Roberto Corona, nel momento di maggiore fulgore politico, era stato arrestato il 2 dicembre 2011 con le accuse di fidejussioni false e bancarotta fraudolenta. Dopo tre settimane di detenzione nel carcere romano di Rebibbia, il Gip Maddalena Cipriani gli aveva concesso gli arresti domiciliari. In quei giorni la presidenza nazionale di Confcommercio aveva deciso di sospendere Roberto Corona, “deus ex machina” della sede messinese di Confcommercio, in via cautelare, da ogni incarico ricoperto in seno all’organizzazione. Prima gli agenti del Nucleo speciale di polizia valutaria della guardia di finanza avevano spulciato per intero la galassia dell’Ascom Finance, la cassaforte economico-elettorale dell’on. Corona e scoprendo un filo diretto che legava Messina a Roma e viceversa nelle scelte di conduzione, che poi s’è tradotto, stando all’ordinanza di custodia cautelare firmata dal Gip Cipriani, in risvolti di natura penale e d’inosservanza del cosiddetto Tub, il Testo unico bancario. Quindi era scattato il sequestro dei beni, intestati a Roberto Corona e alla moglie, Maria Prudentino, che risulta cointestaria e comproprietaria degli stessi e di un altro indagato, Vincenzo Musmeci, di Patti, già segretario generale della Camera di Commercio di Messina ed in passato, tra la fine degli anni ’80 e l’inizio dei ’90, sindaco di Patti. Enzo (come tutti lo chiamano) Musmeci risulta infatti tra gli indagati dell’inchiesta romana per aver ricoperto la carica di presidente del Consiglio di Amministrazione della Ascom Finance dal 13 luglio 2009 al 18 ottobre 2010. Nell’ordinanza di custodia cautelare il Gip Cipriani ha infatti disposto un sequestro per equivalente che ha investito i coniugi Corona e Musmeci. Per quanto riguarda Corona risultano versamenti dalle casse dell’Ascom di cui è beneficiario per 647.500 euro e, secondo il giudice, non sussistono plausibili giustificazioni per questi flussi di denaro in uscita, quindi la considera una vera e propria distrazione di somme. Quindi a Roberto Corona e alla moglie Maria Prudentino sono stati preventivamente sequestrati: un conto corrente cointestato al Banco di Sicilia e risultato beneficiario di somme di denaro sottratte dai conti dell’Ascom Finance e altri eventuali conti correnti o rapporti di natura finanziaria; una serie di terreni a San Marco d’Alunzio; un appartamento a Patti; due terreni a Patti, nella frazione Mongiove; un lastrico solare ed un immobile in via San Giovanni Bosco a Messina; una vecchia costruzione e un terreno non agricolo a San Marco d’Alunzio e due auto. Altro sequestro per equivalente ha riguardato Enzo Musmeci: il saldo dei conti correnti e gli altri rapporti di natura finanziaria da individuare; un fabbricato, un appartamento e una bottega con annesso cantinato a Patti di cui è comproprietario; tre motocicli. In tutta questa vicenda, secondo il Gip Cipriani, ci sono condotte amministrativamente e penalmente rilevanti da parte di soci e amministratori occulti e si è verificata una sorta di trasmigrazione economica dalla società Fingeneral spa alla Ascom Finance. La prima è stata poi dichiarata fallita e il suo “dominus” era un altro degli arrestati nell’operazione scattata il 2 dicembre scorso, il faccendiere e immobiliarista catanese Fabio Calì, poi divenuto amministratore di fatto della filiale romana della Ascom Finance, la cui “centrale decisionale” era a Messina. Quando la Fingeneral spa esce di scena (il fallimento venne decretato l’8 marzo 2010), ma non prima di aver rilasciato tra il 2008 e il 2009 fidejussioni per circa 285 milioni e incassando oltre 4 milioni di premi, subentra nell’attività in tutto e per tutto l’Ascom Finance. Il Gip scrive che dalle indagini dei finanzieri romani emerge chiaramente come l’attività dell’Ascom era la medesima ed abusiva svolta dalla cessata Fingeneral spa. Ci sono, agli atti, molte conversazioni intercettate tra Corona e Calì che sono emblematiche, secondo il Gip, del modo di conduzione dell’attività economica, visto che proprio il parlamentare regionale di San Marco d’Alunzio si preoccupava di ricercare nuovi soci. Ed ecco il legame diretto Messina-Roma. Le indagini del Nucleo speciale di polizia valutaria della guardia di finanza hanno accertato che la sede romana della Ascom Finance fu installata negli ex locali che ospitavano la Fingeneral spa e poi che i vertici dell’Ascom Finance di Messina, il 27 maggio 2009, rilasciarono una procura speciale a firma del presidente del Consiglio di Amministrazione Vincenzo Musmeci in favore della società Sic srl – di cui uno dei rappresentanti legali era la romana Xenia Orlando Vinci, altra arrestata dell’inchiesta –, con il mandato di organizzare e gestire come meglio credevano una filiale romana, con pieni poteri amministrativi e finanziari. Altro passaggio importante contenuto nell’ordinanza di custodia cautelare è quello che vede agli atti un ampio carteggio tra la Banca d’Italia e la Ascom Finance nel quale l’ente censura l’operato dell’Ascom (così come aveva prima censurato l’operato della Fingeneral spa) e contesta una serie di violazioni dell’attività fidejussoria secondo la normativa bancaria. Alle censure rispondono con alcuni atti scritti sia Corona sia Musmeci e, secondo il Gip, non affermano il vero, di fatto coprendo l’attività irregolare dell’Ascom Finance, che ha per esempio valicato il limite dei 75 milioni di euro per il rilascio di fidejussioni (imposto dal Tub) e per altro verso ha rilasciato fidejussioni anche a enti pubblici. C’è perfino una fidejussione per un valore garantito di un milione di euro emessa a favore del Tribunale di Lecce. Secondo il Gip romano Maddalena Cipriani in questa vicenda Corona e Musmeci sono responsabili di false comunicazioni all’Autorità di vigilanza, quali diretti autori delle comunicazioni non veritiere alla Banca d’Italia. E peraltro dalle intercettazioni risulta che questa linea operativa è concordata con un altro indagato: Fabio Calì che, come detto, ha patteggiato la pena. </strong></p>
<p><strong>           Giuseppe Lazzaro</strong></p>
<p><strong>Edited by, giovedì 17 marzo 2012, ore 15,55.</strong></p>
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		<title>Torrenova: Lunedì 21 il consiglio comunale con l&#8217;incoronazione a presidente di Massimiliano Corpina. Iniziata la pulizia straordinaria del paese</title>
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		<pubDate>Thu, 17 May 2012 13:10:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giuseppelazzaro</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Politica]]></category>

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		<description><![CDATA[                                                             E&#8217; subito operativo il nuovo sindaco di Torrenova SALVATORE CASTROVINCI (foto a sx) che ha avviato, su proprio provvedimento, la pulizia straordinaria del paese, ferma da troppo tempo. Intanto il primo cittadino comunicherà entro il 22 mattina i nomi dei due assessori che mancano per completare la giunta ma, il 21 sera, ci [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-55522" title="torrenova-elezioni-salvatore-castrovinci1" src="http://www.glpress.it/wordpress/../public/2012/05/torrenova-elezioni-salvatore-castrovinci1.jpg" alt="torrenova-elezioni-salvatore-castrovinci1" width="250" height="342" />   <img class="alignleft size-full wp-image-55523" title="48970_100003090283177_2018201213_n" src="http://www.glpress.it/wordpress/../public/2012/05/48970_100003090283177_2018201213_n.jpg" alt="48970_100003090283177_2018201213_n" width="180" height="248" />                                                          E&#8217; subito operativo il nuovo sindaco di Torrenova SALVATORE CASTROVINCI (foto a sx) che ha avviato, su proprio provvedimento, la pulizia straordinaria del paese, ferma da troppo tempo. Intanto il primo cittadino comunicherà entro il 22 mattina i nomi dei due assessori che mancano per completare la giunta ma, il 21 sera, ci sarà la prima seduta del nuovo consiglio comunale dopo il voto che incoronerà il dott. MASSIMILIANO CORPINA (foto a dx in alto) quale nuovo presidente&#8230;</p>
<p><span id="more-55524"></span></p>
<p><strong>All’inizio della prossima settimana si definiranno i quadri dopo le elezioni amministrative di Torrenova svoltesi il 6 e 7 maggio scorsi e che hanno incoronato quale nuovo sindaco il dott. Salvatore Castrovinci. Lo stesso primo cittadino informa, infatti, che lunedì sera, 21 maggio, si svolgerà la prima seduta del nuovo consiglio comunale e, il giorno dopo, il 22, comunicherà i nomi dei due assessori che mancano per completare la giunta che ha in squadra i designati Ennio Esposito, che sarà il nuovo vice-sindaco e Simona Ferrante la quale, però, a differenza del medico radiologo, non è stata eletta in consiglio nella lista di maggioranza “Torrenova Unita”. La Ferrante, comunque, è la prima dei non eletti e, in ogni caso, “sarà dentro”, come si usa dire in gergo politico. Per la presidenza del consiglio comunale nessun problema: la maggioranza farà piovere i propri dieci voti a Massimiliano Corpina, che tornerà guidare il consesso civico dopo averlo fatto, per un breve periodo di tempo, nella scorsa legislatura. Corpina, tra l’altro, con ben 368 preferenze, è stato il consigliere più votato fra tutti i candidati. Questi i consiglieri eletti e che saranno proclamati su atti predisposti dalla sempre attenta e precisa Daniela Amato, segretario comunale.</strong></p>
<p><strong>Lista “Torrenova Unita” (eletti in ordine sparso): Monica Buccinì, Basilio Carlo, Salvatore Civello, Massimiliano Corpina, Ennio Esposito, Andrea Letizia, Salvatore Rubino, Gabriella Sgrò, Bianca Fachile, Mario Agnello.</strong></p>
<p><strong>Lista “Amare Torrenova (eletti in ordine sparso): Sebastiano Giovanni Calcò, Nicolò Mileti, Claudio Salvatore Fiocco, Valeria Chillemi e Giuseppe Palmeri. Per quest’ultimo schieramento, che rappresenterà la minoranza, il capogruppo sarà l’avvocato Sebastiano Giovanni Calcò.</strong></p>
<p><strong>“Abbiamo svolto un lavoro capillare sugli incartamenti nel giro di una settimana- dice il sindaco Castrovinci-. In attesa dell’insediamento del consiglio e del completamento della giunta, ho già dato via libera alla pulizia capillare del paese, in corso da alcuni giorni, firmando un provvedimento immediato”.</strong></p>
<p><strong>          Giuseppe Lazzaro</strong></p>
<p><strong>Edited by, giovedì 17 maggio 2012, ore 15,10.</strong> </p>
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		<title>Capo d&#8217;Orlando: Lunedì 21 terza assemblea Forum dei Giovani. All&#8217;ordine del giorno diverse proposte interessanti</title>
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		<pubDate>Thu, 17 May 2012 12:11:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giuseppelazzaro</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Attualità]]></category>

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Fanno sul serio i ragazzi di Capo d&#8217;Orlando costituiti nel Forum dei Giovani. Il presidente BASILIO PEDALA&#8217; ha convocato la terza assemblea (nella foto quella precendete) per lunedì prossimo, 21 maggio, alle ore 19,15, nell&#8217;aula consiliare &#8220;FALCONE e BORSELLINO&#8221;. Diversi i punti inseriti all&#8217;ordine del giorno dei lavori e con tante proposte interessanti in tema [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-55519" title="assemblea" src="http://www.glpress.it/wordpress/../public/2012/05/assemblea.jpg" alt="assemblea" width="450" height="254" /></p>
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<p>Fanno sul serio i ragazzi di Capo d&#8217;Orlando costituiti nel Forum dei Giovani. Il presidente BASILIO PEDALA&#8217; ha convocato la terza assemblea (nella foto quella precendete) per lunedì prossimo, 21 maggio, alle ore 19,15, nell&#8217;aula consiliare &#8220;FALCONE e BORSELLINO&#8221;. Diversi i punti inseriti all&#8217;ordine del giorno dei lavori e con tante proposte interessanti in tema di salute, legalità, iniziative varie&#8230;</p>
<p><span id="more-55520"></span></p>
<p><strong>Si svolgerà lunedì prossimo, 21 maggio alle ore 19,15 presso la sala consiliare “Falcone Borsellino”, la terza assemblea del Forum dei Giovani di Capo d’Orlando. Dopo il primo incontro costitutivo, il secondo in cui ci si è dati un regolamento, si è presentato il sito internet e si ha avuto modo di confrontarsi in linea generale, adesso sarà la volta di discutere i primi progetti protocollati ed ideati dai ragazzi che, se eventualmente approvati in assemblea, andranno a finire sulle scrivanie degli assessori responsabili e del sindaco Enzo Sindoni.<br />
Ecco i punti all’ordine del giorno:</strong></p>
<p><strong>• Lettura e approvazione verbale seduta precedente;<br />
• Proposta di integrazione al regolamento su richiesta di Germanà Giuseppe;<br />
• Realizzazione del progetto “23 Maggio – Giornata della Legalità su proposta della commissione Cultura”;<br />
• Discussione progetto “Quale scelta? Incontro con le professioni” su proposta di Lipari Edoardo;<br />
• Discussione progetto “Laboratorio Giornalistico” su proposta di Lipari Edoardo;<br />
• Discussione progetto “Decoro urbano” su proposta di Conti Nibali Daniele e Lipari Edoardo;<br />
• Discussione progetto “Amiamo la salute, odiamo l’amianto” su proposta di Lipari Edoardo;<br />
• Discussione progetto “Capo d’Orlando in Sport” su proposta della Commissione Sport&amp;Salute;<br />
• Discussione progetto “Riqualificazione biblioteca– Cafè Letterario” su proposta di Lipari Edoardo e Conti Nibali Daniele;<br />
• Discussione progetto “Card Giovani” su proposta di Pedalà Basilio;<br />
• Idee e proposte per l’estate, commissione Turismo;<br />
• Comunicazioni Eurodesk;<br />
• Varie ed eventuali.</strong></p>
<p><strong>         Comunicato stampa</strong></p>
<p><strong>Edited by, giovedì 17 maggio 2012, ore 14,11.</strong></p>
<p><strong><br />
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<p><strong></strong></p>
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		<title>Barcellona P.G.: Oltre 5 milioni e mezzo di euro non dichiarati al fisco da una società. Denuncia e sequestro di 209.000 euro per il rappresentante legale</title>
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		<pubDate>Thu, 17 May 2012 10:28:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giuseppelazzaro</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[News]]></category>

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La guardia di finanza ha scoperto a Barcellona Pozzo di Gotto una società che si occupa di servizi alle imprese che ha evaso totalmente il fisco omettendo la presentazione delle dichiarazioni fiscali per gli anni 2007 e 2008. L&#8217;attività di verifica ha permesso di scoprire, per il successivo recupero a tassazione, elementi positivi di reddito [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-55514" title="untitled3" src="http://www.glpress.it/wordpress/../public/2012/05/untitled3.bmp" alt="untitled3" /></p>
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<p>La guardia di finanza ha scoperto a Barcellona Pozzo di Gotto una società che si occupa di servizi alle imprese che ha evaso totalmente il fisco omettendo la presentazione delle dichiarazioni fiscali per gli anni 2007 e 2008. L&#8217;attività di verifica ha permesso di scoprire, per il successivo recupero a tassazione, elementi positivi di reddito non dichiarati al fisco per oltre 5.500.000 euro. Il rappresentante legale della società è stato denunciato ed ha subito un sequestro di beni preventivo per 209.000 euro&#8230;</p>
<p><span id="more-55515"></span></p>
<p><strong>La guardia di finanza ha scoperto a Barcellona Pozzo di Gotto una società che si occupa di servizi alle imprese che ha evaso totalmente il fisco omettendo la presentazione delle dichiarazioni fiscali per gli anni 2007 e 2008. L&#8217;attività di verifica ha permesso di scoprire, per il successivo recupero a tassazione, elementi positivi di reddito non dichiarati al fisco per oltre 5.500.000 euro, un&#8217;Iva dovuta di 101.000 euro circa, ritenute Irpef operate e non versate pari a 7.500 euro ed un omesso versamento Irap per oltre 16.000 euro. La società, inoltre, ha utilizzato in compensazione crediti inesistenti, o comunque non spettanti, mediante la presentazione di modelli F24, per 45.000 euro. Il rappresentante legale della società è stato denunciato per omessa dichiarazione. Il Gip ha disposto il sequestro preventivo per equivalente di una somma di denaro pari a 209.000 euro circa nella disponibilità dell&#8217;indagato.</strong></p>
<p><strong>            Ansa Sicilia</strong></p>
<p><strong>Edited by, giovedì 17 maggio 2012, ore 12,28.</strong></p>
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		<title>Capo d&#8217;Orlando: Facebook sveglia dal torpore il vice-sindaco Leggio. Improvvisamente ci si ricorda della &#8220;strada dei limoni&#8221; che verrà presto adeguata. Danni enormi per gli imprenditori della zona: chi li ripagherà?</title>
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		<pubDate>Thu, 17 May 2012 08:56:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giuseppelazzaro</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Attualità]]></category>

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Ci voleva un post su Facebook per svegliare dal torpore il vice-sindaco e, in questo caso, assessore alla Manutenzione di Capo d’Orlando ALDO SERGIO LEGGIO (foto in alto). Lunedì sera, 14 maggio, il responsabile di questo sito, sulla bacheca del proprio profilo del social network, avvisava i lettori che l’indomani (martedì 15), Gl Press si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-55508" title="assessore-capo-aldo-leggio" src="http://www.glpress.it/wordpress/../public/2012/05/assessore-capo-aldo-leggio.jpg" alt="assessore-capo-aldo-leggio" width="350" height="232" /></p>
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<p><img class="alignleft size-full wp-image-55509" title="p10200201" src="http://www.glpress.it/wordpress/../public/2012/05/p10200201.jpg" alt="p10200201" width="440" height="294" /></p>
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<p><img class="alignleft size-full wp-image-55510" title="p10200181" src="http://www.glpress.it/wordpress/../public/2012/05/p10200181.jpg" alt="p10200181" width="440" height="294" /></p>
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<p>Ci voleva un post su Facebook per svegliare dal torpore il vice-sindaco e, in questo caso, assessore alla Manutenzione di Capo d’Orlando ALDO SERGIO LEGGIO (foto in alto). Lunedì sera, 14 maggio, il responsabile di questo sito, sulla bacheca del proprio profilo del social network, avvisava i lettori che l’indomani (martedì 15), Gl Press si sarebbe occupato della vicenda della cosiddetta “strada dei limoni” e nel degrado in cui è stata lasciata da anni (come è allo stato nelle foto al centro e in basso), così come poi è avvenuto. Coincidenza o no, sta di fatto che il giorno dopo, in parallelo con il nostro servizio, ecco un comunicato stampa inerente la “strada dei limoni” e con le dichiarazioni di LEGGIO che, la strada, presto sarà adeguata. Ma chi ripagherà dei danni, enormi, subiti dagli imprenditori della zona di San Giuseppe, Malvicino e Masseria?</p>
<p><span id="more-55511"></span></p>
<p><strong>Ci voleva un post su Facebook per svegliare dal torpore il vice-sindaco e, in questo caso, assessore alla Manutenzione di Capo d’Orlando Aldo Sergio Leggio. Lunedì sera, 14 maggio, il responsabile di questo sito, sulla bacheca del proprio profilo del social network, avvisava i lettori che l’indomani (martedì 15), Gl Press si sarebbe occupato della vicenda della cosiddetta “strada dei limoni” e nel degrado in cui è stata lasciata da anni, così come poi è avvenuto. Coincidenza o no, sta di fatto che il giorno dopo, in parallelo con il nostro servizio, l’ottimo responsabile dell’Ufficio stampa di Capo d’Orlando, il giornalista Salvatore Pintaudi, inviava un comunicato stampa inerente la “strada dei limoni” e con le dichiarazioni di Aldo Sergio Leggio.<br />
“Completato l’iter- si legge- per l’acquisizione dell’ultimo tratto di terreno che permetterà il completamento della “Via dei limoni”. Venerdì 11 maggio è stata formalizzata la cessione volontaria e trasferimento dal proprietario Antonino Musarra Tubi al Comune di Capo d’Orlando di un appezzamento di terreno di complessivi mq 330,20. Il passaggio è avvenuto davanti al segretario comunale Giovanni Matasso attraverso la sottoscrizione dell’Atto Pubblico tra il sig. Musarra e l’ingegnere Michele Gatto (responsabile Ufficio Tecnico Comunale, settore Lavori Pubblici), su delega del sindaco Enzo Sindoni. “Ringrazio il sig. Musarra per la disponibilità dimostrata – ha dichiarato il vice-sindaco Aldo Sergio Leggio – che ci ha permesso con la cessione volontaria di accorciare le lungaggini che un esproprio comporta. Il prossimo passaggio prima dell’inizio dei lavori per il completamento della strada che collegherà la zona artigianale di San Giuseppe alla S.S. 113, spetta all’Enel che dovrà provvedere allo spostamento di un traliccio di alta tensione che insiste nel tracciato. Tra breve il completamento dell’importante arteria sarà, quindi, realizzato con enormi benefici per i fruitori della zona artigianale e delle attività commerciali qui esistenti”. Intanto Leggio, prima di prevedere i benefici, dovrebbe verificare i danni, enormi, che la viabilità e gli insediamenti commerciali della zona, hanno subito in questi tanti mesi di chiusura della strada. Infatti l’amministrazione è stata incapace di stanziare una piccola somma, dal bilancio comunale, per stendere l’asfalto su cento metri e dare dignità e decoro ad una strada che collega diverse attività commerciali e industriali, nella zona ovest del paese, oltre che di raccordo con la soprastante Strada Statale 113. La sistemazione delle strade a Capo d’Orlando è diventato un punto interrogativo di difficile soluzione. Ci sono le discusse vie Trazzera Marina e Consolare Antica di competenza della Provincia Regionale di Messina e, giustamente, l’amministrazione comunale mette Palazzo dei Leoni sotto accusa. Ma ci sono anche piccole trazzere, strade agricole o sentieri, di pertinenza esclusivamente comunale, che sono lasciate al proprio destino, deserte ed abbandonate. Appunto come la cosiddetta “strada dei limoni”, quella sottostante contrada Malvicino e che, dalla chiesa di San Giuseppe, portandosi avanti sbocca sulla zona industriale, davanti ad uno stabilimento e, di lato, all’hotel ristorante “L’Antica ruota”. Qui, in contrada Masseria, c’è una strada di collegamento che risolverebbe tanti problemi solo che è chiusa al transito, senza asfalto, polverosa. E allora automobilisti ed anche autotrasportatori, che riforniscono le suddette attività, sono costretti a procedere, a doppio senso di marcia, sulla stradina a fianco, stretta, angusta e con curve, con difficoltà di circolazione tanto che, spesso, gli automobilisti sono costretti a tornare indietro per dare la precedenza ad un furgone o ad un camion e magari si trovano, in retromarcia, un altro mezzo. La valvola di sfogo sarebbe quella di aprire quel breve tratto di strada, lungo circa cento metri, renderlo praticabile e tutto si risolverebbe. Strano, visto che il sindaco Enzo Sindoni ha dimostrato le sue capacità in materia, a metà febbraio 2009 quando, in piena emergenza per le frane, dispose la rimozione dei sigilli e l’apertura della cosiddetta “Via del Mare”, oggi fiore all’occhiello della viabilità verso Rocca di Caprileone, Torrenova e S.Agata Militello. Solo che il primo cittadino è attorniato da una giunta, per tre quarti composta da gente “vecchia” (dal punto di vista politico), logora, che non ha fatto alcun atto concreto in un anno anche perché si è nel secondo mandato e le cose, rispetto al primo, cambiano. Una giunta che esegue solo gli ordini del sindaco Sindoni, deliberando tutto quello che viene proposto dovendo solo dire sì e senza poter sostenere una posizione, concordante o contraria. La giunta dei soliti noti e che meritava di essere rinnovata facendo affidamento a giovani rampanti e vogliosi di fare come i consiglieri, per restare alla sola maggioranza, Andrea Paterniti, Emiliano Amadore o Pablo Magistro.</strong></p>
<p><strong>         Giuseppe Lazzaro</strong></p>
<p><strong>Edited by, giovedì 17 maggio 2012, ore 10,56.</strong></p>
<p><strong></strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>S.Agata Militello: Pasti mensa scolastica 2010-&#8217;11. Rinviata a giudizio la responsabile della cooperativa Provvidenza Cerniglia. Prosciolta la dirigente comunale Rosalia Fontana</title>
		<link>http://www.glpress.it/wordpress/?p=55504</link>
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		<pubDate>Thu, 17 May 2012 08:30:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giuseppelazzaro</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[
 
 
 
 
Si è conclusa con un rinvio a giudizio ed un proscioglimento l&#8217;udienza preliminare scaturita dalle indagini, svolte dalla guardia di finanza, sul servizio di affidamento dei pasti della mensa scolastica a S.Agata Militello per la stagione 2010-&#8217;11. Il Gup di Patti INES RIGOLI ha rinviato a giudizio PROVVIDENZA CERNIGLIA, responsabile di una cooperativa di S.Stefano Camastra [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-55503" title="mancuso-pippo-avvocato" src="http://www.glpress.it/wordpress/../public/2012/05/mancuso-pippo-avvocato.jpg" alt="mancuso-pippo-avvocato" width="146" height="200" /></p>
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<p>Si è conclusa con un rinvio a giudizio ed un proscioglimento l&#8217;udienza preliminare scaturita dalle indagini, svolte dalla guardia di finanza, sul servizio di affidamento dei pasti della mensa scolastica a S.Agata Militello per la stagione 2010-&#8217;11. Il Gup di Patti INES RIGOLI ha rinviato a giudizio PROVVIDENZA CERNIGLIA, responsabile di una cooperativa di S.Stefano Camastra che si era aggiudicata il servizio mentre ha prosciolto, con la formula più ampia, dall&#8217;accusa di abuso d&#8217;ufficio, la dottoressa ROSALIA FONTANA, dirigente comunale dello Staff Legale Affari e Contratti, difesa dall&#8217;avvocato GIUSEPPE MANCUSO (nella foto)&#8230; <span id="more-55504"></span></p>
<p><strong>Il Gup di Patti Ines Rigoli ha prosciolto con formula piena la dottoressa Rosalia Fontana, dirigente del Comune di S.Agata Militello, accusata di abuso d’ufficio, difesa dall’avvocato Giuseppe Mancuso. I fatti contestati si verificarono nel novembre 2010 quando il Comune aggiudicò, in via provvisoria, la gara per la fornitura dei pasti caldi alle scuole materne, elementari e medie per l’anno scolastico 2010-2011, alla “Società Cooperativa Servizi Sociali srl” di S.Stefano Camastra che, immediatamente, attivò il servizio. Un esposto a firma della responsabile di un’altra società concorrente, che però non aveva partecipato alla gara, fece scattare le indagini da parte della guardia di finanza della tenenza di S.Agata Militello che accertò che l’impresa aggiudicataria della gara aveva dichiarato falsamente di essere in regola con le contribuzioni dovute ai vari enti per tasse ed imposte. Da qui l’accusa di falso contestata alla responsabile della cooperativa stefanese, Provvidenza Cerniglia e quella di abuso d’ufficio elevata a carico della dirigente dello Staff Affari Legali e Contratti, Rosalia Fontana che, secondo l’accusa, avrebbe consentito lo svolgimento del servizio in assenza di contratto ed in presenza di irregolarità della posizione contributiva. Il difensore della Cerniglia, avvocato Tonino Ricciardo, ha sostenuto che nessun falso era stato commesso in quanto il Durc prodotto dall’aggiudicataria attestava la regolarità della posizione  della sua assistita ma il Gup ha disposto il rinvio a giudizio nei confronti della stessa Cerniglia ritenendo la vicenda meritevole di un approfondimento dibattimentale. Il giudice per le udienze preliminari, invece, ha prosciolto con la formula “perché il fatto non sussiste” la dirigente comunale. Ed infatti il difensore della Fontana, l’avvocato Giuseppe Mancuso, ha sostenuto che la sua assistita ha posto in essere con la massima diligenza i compiti che sono demandati al suo ufficio ed in particolare quello di procedere alla stipula del contratto in presenza della necessaria regolarità amministrativa ed infatti la dottoressa Fontana non solo non ha mai stipulato il contratto ma si è attivata autonomamente per la revoca in autotutela dell’aggiudicazione della gara.   </strong></p>
<p><strong>        Giuseppe Lazzaro</strong></p>
<p><strong>Edited by, giovedì 17 maggio 2012, ore 10,30. </strong></p>
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		<title>Mirto: Dopo la vittoria il nuovo sindaco Lanaro nominerà lunedì i due assessori mancanti. Consiglio il 22 maggio, resta il nodo del presidente</title>
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		<pubDate>Thu, 17 May 2012 07:45:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giuseppelazzaro</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Politica]]></category>

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Saranno nominati lunedì i due assessori che mancano nella nuova squadra dal neo sindaco di Mirto GIUSEPPE LANARO (nella foto), dopo le elezioni amministrative del 6 e 7 maggio scorsi. Allo stato ci sono i designati CALOGERO DESTRO FIORE e GIANNI IGNAZIO VALERI&#8217;. Da verificare eventuali surroghe nella maggioranza (non è detto che accada) e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-55499" title="mirto-elezioni-giuseppe-lanaro1" src="http://www.glpress.it/wordpress/../public/2012/05/mirto-elezioni-giuseppe-lanaro1.jpg" alt="mirto-elezioni-giuseppe-lanaro1" width="400" height="300" /></p>
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<p>Saranno nominati lunedì i due assessori che mancano nella nuova squadra dal neo sindaco di Mirto GIUSEPPE LANARO (nella foto), dopo le elezioni amministrative del 6 e 7 maggio scorsi. Allo stato ci sono i designati CALOGERO DESTRO FIORE e GIANNI IGNAZIO VALERI&#8217;. Da verificare eventuali surroghe nella maggioranza (non è detto che accada) e la nomina del nuovo presidente di un consiglio comunale che è stato convocato, per la seduta d&#8217;insediamento, il prossimo 22 maggio. Ecco l&#8217;articolo in merito pubblicato oggi su Gazzetta del Sud a firma del responsabile di questo sito, Giuseppe Lazzaro&#8230; </p>
<p><span id="more-55500"></span></p>
<p><strong>E’ stato convocato per martedì prossimo, 22 maggio, il nuovo consiglio comunale di Mirto scaturito dalle elezioni amministrative di inizio mese. In quella sede dovrà stabilirsi il nome del nuovo presidente sul quale la maggioranza, che sosterrà la giunta guidata dal nuovo sindaco Giuseppe Lanaro, ha trovato un accordo su un nominativo non ancora reso noto e che viene tenuto segreto. Da parte sua il primo cittadino entro lunedì comunicherà i nomi dei due assessori che mancano per completare l’esecutivo e che andranno ad aggiungersi ai designati Calogero Destro Fiore e Gianni Ignazio Valerì. E proprio questo frena l’ufficializzazione del nome del neo presidente del consesso civico. Il sindaco, infatti, deciderà l’ingresso in giunta di due altri esterni (Destro Fiore e Valerì non erano candidati in lista), attingerà a due dei consiglieri eletti e, in tal caso, darà il via libera per la surroga dei primi due non eletti o, al contrario, come avvenuto in altri centri (Caprileone e Gioiosa Marea) gli eventuali consiglieri che diventeranno assessori manterranno il posto di consigliere senza essere surrogati? Interrogativi che, come detto, verranno sciolti all’inizio della prossima settimana. Per l’intanto la segretaria comunale Daniela Amato ha predisposto tutti gli atti per la proclamazione dei consiglieri che si insidieranno il 22 maggio. La lista “Insieme si può”, che ha sostenuto il neo primo cittadino, avrà gli otto seggi della maggioranza che sono andati a Fabio Barbagiovanni Cirnera, Marco Castrovinci Cercatore, Giulia Raffiti, Calogero Sutera, Maria Allò detta Marinella, Sandro Fabio, Salvatore Sgrò e Walter Caprino Pagliazzo. La lista “Pro Mirto- Per riconfermare operosità”, a sostegno del sindaco uscente Rosalia Lanza, avrà i quattro seggi della nuova minoranza che vanno ad Andrea Raffiti, Nicolò Percacciolo, Sebastiano Scarcina e Carmelo Nici.</strong></p>
<p><strong>          Giuseppe Lazzaro, da Gazzetta del Sud</strong></p>
<p><strong>Edited by, giovedì 17 maggio 2012, ore 9,44.<br />
</strong><strong></strong></p>
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		<title>Basket: Legadue, playoff, quarti gara-4. La Sigma Barcellona espugna Piacenza e affronta Brindisi in semifinale</title>
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		<pubDate>Wed, 16 May 2012 21:12:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giuseppelazzaro</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Sport]]></category>

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Niente &#8220;bella&#8221;. Questa sera la Sigma Barcellona ha espugnato il &#8220;Pala Banca&#8221; di Piacenza in gara-4 dei quarti di finale dei playoff del campionato di Legadue, ha chiuso la serie sul 3-1 e passa in semifinale dove affronterà, in un gran duello, l&#8217;Enel Brindisi (3-0 su Ostuni) che avrà il vantaggio del fattore campo e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-55495" title="391_news_5_1" src="http://www.glpress.it/wordpress/../public/2012/05/391_news_5_1.jpg" alt="391_news_5_1" width="400" height="221" /></p>
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<p>Niente &#8220;bella&#8221;. Questa sera la Sigma Barcellona ha espugnato il &#8220;Pala Banca&#8221; di Piacenza in gara-4 dei quarti di finale dei playoff del campionato di Legadue, ha chiuso la serie sul 3-1 e passa in semifinale dove affronterà, in un gran duello, l&#8217;Enel Brindisi (3-0 su Ostuni) che avrà il vantaggio del fattore campo e avendo recuperato in pieno il capitano Klaudio Ndoja, ex Orlandina. Gara quasi sempre in equilibrio, con sprazzi dall&#8217;una e dall&#8217;altra parte, poi il break finale firmato da Lukauskis (un fantasma sino al 25&#8242;, irresistibile poi) e Bucci ha consegnato il successo ai giallorossi che hanno dominato a rimbalzo (27-40), con cinque uomini in doppia cifra ed un migliore apporto punti dalla panchina (ben 36). Ecco il quadro, il tabellino e le statistiche, quindi il servizio. Nelle foto del match di questa sera: in alto Mindaugas Lukauskis e in basso Michael Hicks a canestro&#8230;</p>
<p><span id="more-55497"></span></p>
<p>                  <strong>LEGADUE, PLAYOFF. Quarti di finale, gara-4:</strong></p>
<p><strong>ENEL BRINDISI in semifinale (3-0 a Ostuni)</strong></p>
<p><strong>MORPHO PIACENZA-SIGMA BARCELLONA-96-100 (serie 2-1 per Barcellona che passa in semifinale)</strong></p>
<p><strong>PRIMA VEROLI-GIORGIO TESI GROUP PISTOIA- Giovedì 17 (serie 2-1 per Pistoia, gara-3 64-79  per Pistoia)</strong></p>
<p><strong>CENTRALE DEL LATTE BRESCIA-GIVOVA SCAFATI- Giovedì 17 (serie 2-1 per Scafati, gara-3 95-73 per Brescia)</strong></p>
<p><strong>                                     PIACENZA-BARCELLONA-96-100</strong></p>
<p><strong>Morpho Piacenza: Casella 11 (1/2, 3/4), De Nicolao (0/1/, 0/2), Harrison 15 (2/6, 3/5), Anderson 21 (5/7, 1/2), Amoroso 6 (2/4), Infante 4 (2/4, 0/1), Passera 11 (3/7, 0/1), Perego 2 (0/1, 0/1), Voskuil 26 (2/4, 6/12), Stecconi, Simoncelli e Varrone n.e. Allenatore: Corbani.<br />
Sigma Barcellona: Green 16 (7/13, 0/2), Bucci 12 (2/4, 2/6), Lukauskis 19 (3/4, 3/9), Da Ros 11 (4/7, 1/2), Martin 6 (2/7), Piazza 7 (1/2, 1/1), Hicks 7 (2/4), Dordei 8 (3/5/0/1), Mocavero 12 (5/6), Bonessio 2 (1/2), Rotundo n.e.Allenatore: Sacco.<br />
Arbitri: Pasetto, Baldini, Paronelli.<br />
Parziali: 27-17; 50-46; 75-73.<br />
Tiri da due punti: Pc 17/36; Bar 30/54; tiri da tre punti: Pc 13/28 Bar 7/21; tiri liberi: Pc 23/26, Bar 19/23; rimbalzi: Pc 27 (Amoroso 6), Bar 40 (Dordei 7); palle perse: Pc 18 (Passera, Voskuil 4), Bar 16 (Martin 5); palle recuperate: Pc 8 (Passera 3), Bar 13 (Green, Lukauskis 3); assist: Pc 10 (Harrison, Passera 4); Bar 10 (Green 6); valutazione: Pc 94 (Anderson 31); Bar 96 (Lukauskis 20): Usciti per 5 falli: Harrison e Green.</strong></p>
<p><strong>Gioco, set, partita. Barcellona chiude in gara 4 il discorso qualificazione espugnando il PalaBan-ca al termine di una gara molto intensa e sofferta. Ai siciliani il merito di aver saputo stringere i denti, ed agguantare il match quando gli emiliani hanno accusato la stanchezza, mettendo sul parquet ogni briciolo di energia rimasta. È stata una Sigma a tratti convincente ed alla fine è bastato per avere ragione di una formazione avversaria che ha saputo fa- re del tiro dalla lunga distanza la sua arma migliore. L&#8217;inizio di partita, nel quale Corbani si affida ancora al giovane De Nicolao in cabina di regia, rispecchia il canovaccio delle sfide precedenti con i biancorossi che si affidano alla conclusione dalla distanza, mentre Giancarlo Sacco consegna a Matteo Da Ros il compito di attaccare i lunghi avversari e costringerli a spendere fallo. Anderson e Casella non sbagliano nulla e piazzano il primo parziale importante 16-6 in 5 minuti. Neppure il time out rinfranca i giallorossi che prendono tiri poco costruiti che regalano comodi rimbalzi ad Amoroso ed Harri-son. Per fortuna c&#8217;è Da Ros a sostenere l&#8217;attacco di Barcellona (11 punti su 15 nei primi 8 minuti) mentre Lukauskis, Bucci e Martin incidono poco sia al tiro che in difesa. Dopo essere stati avanti anche di quindici (25-10), il primo quarto si chiude sul 2 7-17 per i piacentini con un 35 a 7 di valutazione, mentre Sacco torna ad affidarsi ai due &#8220;piccoli&#8221; inserendo Piazza al fianco di Mike Green. Al rientro sul parquet, Micheal Hicks (sceso in campio influenzato) prova a dare la scossa con cinque punti di fila che mettono pressione agli emiliani. Ma è la difesa a lavorare con maggiore intensità (bravo Piazza sui raddoppi sistematici) ed i frutti si concretizzano nel giro di 2&#8242;20&#8243; (29-28 per la Morpho), mentre Voskuil fa e disfa con due triple ed un fallo antisportivo. L&#8217;arma del tiro da tre si conferma sempre letale per la formazione di Corbani ed a cavallo della metà di secondo quarto Piacenza allunga ancora un 9-0 di parziale che porta sul +12 i biancorossi (48-36 a4&#8242;51&#8243;). E comunque una partita ad elastico e la Sigma (con Sacco che getta nella mischia nove/decimi del suo organico) ha l&#8217;abilità di non farsi prendere dalla fretta o dal panico, affidandosi alla certezza che le percentuali di tiro avversarie non possono mantenersi così alte per l&#8217;intero match. Al riposo lungo, quindi, si va sul 50-46 per Piacenza che si inceppa in attacco negli ultimi 5&#8242; del parziale. Al ritorno dopo l&#8217;intervallo l&#8217;approccio delle due squadre è a ritmi blandi che favoriscono Piacenza che allunga ancora sino al vantaggio in doppiacifra. Nel giro di un minuto e mezzo, però, due affondi di Green e la prima tripla di Lukauskis impediscono la fuga della Morpho (58-55 al 25&#8242;). Il lituano entra in partita e domina proprio nella fase cruciale del match (15 punti nella seconda metà del terzo parziale) ed accende la sfida personale contro un sontuoso Voskuil. All&#8217;ultimo tempino si arriva con Piacenza sopra di due punti (75-73). Gli ultimi dieci minuti sono da battaglia: Barcellona vuole chiudere la serie, comincia a difendere forte e trova in Bucci cinque punti di fila che valgono il primo sorpasso (79-80) a 7&#8242; e mezzo dalla fine. L&#8217;uscita di Har-rison per falli mette in discesa la partita per i siciliani che nel finale dilagano allungando sino alla doppia cifra di scarto maturata ad un minuto dalla fine. Negli ultimi secondi, Piacenza prova a dare il colpo di coda ma Barcellona è lucida dalla lunetta e chiude vittoriosamente. Adesso dopo un breve riposo, la concentrazione sarà tutta su Brindisi in semifinale. Si comincia in trasferta mercoledì prossimo. </strong></p>
<p><strong>      Sandro Mosca, da Gazzetta del Sud </strong></p>
<p><strong>Edited by, mercoledì 16 maggio 2012, ore 23,12, aggiornato a giovedì 17 alle ore 11,11.<br />
</strong><strong></strong></p>
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