
Il metodo ormai classico del “finto carabiniere” per truffare un’anziana. Un 36enne ed un 46enne del catanese sono stati arrestati a Patti dai veri carabinieri della locale Compagnia. Uno dei due malviventi, nel tentativo di fuggire, ha investito un militare. Dal 2024 sono 16 le persone arrestate in provincia di Messina per questa truffa che, malgrado le campagne portate avanti dalle forze dell’ordine, continua a colpire ignari anziani. Il servizio…
GIUSEPPE LAZZARO
Ieri mattina i carabinieri della Compagnia di Patti hanno arrestato – nella flagranza del reato di truffa aggravata, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale – un 36enne ed un 46enne, originari catanesi che, secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, con l’ormai tristemente noto raggiro del “finto carabiniere”, avrebbero contattato telefonicamente un’anziana di Patti, riferendole che alcuni parenti sarebbero strati trattenuti in caserma per cause giudiziarie, con la conseguente richiesta di un pagamento in denaro o preziosi necessario a coprire la cauzione per l’immediato rilascio dei propri cari.
Ad operare sono stati i militari del Nucleo Operativo di Patti e delle Stazioni di Patti, Raccuja e Gioiosa Marea che, intervenuti nell’immediatezza, nelle vicinanze dell’abitazione della vittima sono riusciti a bloccare uno dei due malviventi, trovato con addosso diversi preziosi quali anelli, orecchini, bracciali ed altro ancora, nonché 1.950 euro in banconote di vario taglio che dagli accertamenti risultavano essere stati consegnati dall’ignara anziana per il pagamento pattuito con i due presunti truffatori.
Poco distante, a bordo un’autovettura, i militari hanno individuato il presunto complice che, vistosi braccato dalle pattuglie con il verosimile intento di darsi alla fuga, ha accelerato repentinamente investendo un militare, rimasto ferito. L’uomo è riuscito ad allontanarsi e, poco dopo, abbandonata l’autovettura, si è dileguato. Diramate le ricerche, estese dalla Centrale Operativa dei carabinieri a tutte le forze di polizia operanti sul territorio, il soggetto, poi identificato nel 46enne, è stato rintracciato dai poliziotti del Commissariato di Patti mentre si nascondeva all’interno di un edificio abbandonato non molto distante dal luogo dell’evento.
I due presunti truffatori sono stati pertanto condotti in caserma e, una volta formalizzato l’arresto, uno è stato condotto al carcere “Madia” di Barcellona Pozzi di Gotto mentre l’altro è stato ristretto agli arresti domiciliari, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
L’attività rientra nell’azione di contrasto dei reparti del Comando Provinciale dei carabinieri di Messina del fenomeno delle truffe agli anziani, che sinora ha consentito, dal 2024, di arrestare ben 16 persone attraverso le attività di indagine e di controllo del territorio. L’ultimo arresto era stato effettuato lo scorso 2 maggio a Sant’Agata di Militello allorquando i carabinieri avevano bloccato un soggetto che, poco prima, aveva commesso una truffa ai danni di un’anziana del luogo.
Edited by, giovedì 8 maggio 2025, ore 8,48.