
A Sant’Agata di Militello scoppia la polemica sugli interessi di dilazione applicati ai commercianti. Secondo i consiglieri comunali di minoranza negli ultimi anni il Comune avrebbe calcolato un tasso del 5%, invece del 3% previsto dalla legge, arrivando in alcuni casi a sommarlo anche a sanzioni, interessi maturati e oneri di riscossione. Un errore pesante, che avrebbe inciso direttamente sulle tasche di chi già fatica a tenere aperta la propria attività. Il servizio…
TERESA FRUSTERI
A Sant’Agata di Militello scoppia la polemica sugli interessi di dilazione applicati ai commercianti. Secondo i consiglieri comunali di minoranza Giuseppe Puleo, Giuseppe Ortoleva, Paolo Starvaggi, Francesca Alascia e Calogera Caruso negli ultimi anni il Comune avrebbe calcolato un tasso del 5%, invece del 3% previsto dalla legge, arrivando in alcuni casi a sommarlo anche a sanzioni, interessi maturati e oneri di riscossione. Un errore pesante, che avrebbe inciso direttamente sulle tasche di chi già fatica a tenere aperta la propria attività.
La recente modifica al Regolamento, approvata il 15 luglio scorso e che ha portato il tasso al 3%, secondo la minoranza non ha riparato il danno, lasciando irrisolte le storture del passato. Per i consiglieri di opposizione, il Comune dovrebbe agire subito e retroattivamente, ricalcolando i piani di pagamento e restituendo le somme non dovute. Nel mirino anche le precedenti amministrazioni, accusate di avere bloccato le riscossioni per convenienza politica, salvo poi non recuperare i crediti, contribuendo a creare il problema.
La crisi del commercio locale – “abbandonato a se stesso” – è per la minoranza un segnale d’allarme: senza azioni concrete il rischio è quello di un’escalation di ricorsi tributari e di un danno erariale a carico dell’ente.
Le richieste della minoranza sono:
1) Ricalcolo immediato dei piani di rateizzazione al tasso corretto e rimborso o compensazione degli interessi indebiti; 2) Controllo diretto del sindaco sul lavoro degli uffici; 3) Apertura di un tavolo di crisi con amministrazione, consiglieri e commercianti per migliorare il regolamento e trovare soluzioni a sostegno delle attività. “Non c’è più tempo – avvertono i firmatari – o si interviene ora, o sarà troppo tardi per salvare il tessuto commerciale della cittadina”.
Edited by, lunedì 11 agosto 2025, ore 10,26.