
Il consiglio comunale di Sant’Agata Militello (foto in alto) ha approvato i punti posti all’ordine del giorno tra cui il Piano Triennale delle opere pubbliche e il project financig per il cimitero generando, in aula, uno scontro verbale che pare non avere fine sull’argomento. Il servizio…
TERESA FRUSTERI
La vicenda del project financing per il civico cimitero va avanti da almeno sei anni e continua a essere uno dei temi più divisivi della politica a Sant’Agata Militello. Nonostante i ripetuti tentativi di stralcio e le critiche sollevate da parte dei consiglieri e dei cittadini, il progetto viene riproposto più volte senza modifiche sostanziali, affidando sempre la gestione allo stesso soggetto privato, la ditta “Parafioriti Costruzioni”.
L’altra sera, nel corso del consiglio comunale dedicato all’approvazione del Piano Triennale delle opere pubbliche, si è consumato l’ennesimo scontro politico. I consiglieri di minoranza Francesca Alascia, Calogera Caruso e Giuseppe Puleo hanno presentato emendamenti per eliminare dal Piano il progetto di project financing relativo al cimitero. Il consigliere Paolo Starvaggi, capogruppo dell’opposizione, risultava assente per motivi di lavoro.
L’emendamento principale è stato illustrato dalla consigliera Alascia, che ha contestato l’aumento dei costi per i cittadini e il rischio di creare un sistema monopolistico nella gestione del cimitero. Sulla stessa linea l’emendamento presentato dal consigliere Puleo. Durante la discussione è intervenuta la consigliera Caruso, che ha letto un lungo e articolato documento con cui ha attaccato duramente la scelta del project financing, evidenziando l’aumento dei costi e paventando possibili profili di responsabilità penale.
Il consigliere Puleo ha ribadito le critiche sull’aumento dei costi e sulla monopolizzazione dei servizi, sostenendo che sarebbe stata artificiosamente creata un’emergenza igienico-sanitaria a causa della mancata realizzazione dei loculi, al fine di giustificare la dichiarazione di pubblico interesse del progetto. Puleo ha inoltre contestato l’iter amministrativo, sottolineando che il progetto presentato dalla ditta sarebbe in variante al piano regolatore del cimitero e, pertanto, non dichiarabile di pubblico interesse.
Per la maggioranza è intervenuto il consigliere Antonio Vitale, che ha ricordato il suo voto contrario nel 2022 e l’emendamento di rinvio presentato nel 2023 per approfondire la questione. Secondo Vitale, proprio grazie a quell’emendamento, il progetto sarebbe stato migliorato: i costi dei loculi si avvicinerebbero a quelli sostenuti dal comune; il privato garantirebbe la pulizia e lo scerbamento del cimitero; si procederebbe alla sistemazione degli intonaci di due uffici nel cimitero vecchio.
Al momento del voto gli emendamenti sono stati respinti. Hanno votato contro lo stralcio del progetto i consiglieri Vitale, Poma, Sberna, Damiano, Pilato, Ferraù e Indriolo, di fatto confermando la scelta della privatizzazione del cimitero. A favore degli emendamenti hanno votato i consiglieri Puleo, Alascia e Caruso ma la proposta non è passata.
Dopo sei anni di dibattiti, rinvii e contrapposizioni, la vicenda del cimitero comunale continua a dividere profondamente consiglio e cittadinanza. La domanda che resta aperta riguarda la motivazione dell’insistenza sulla stessa soluzione e sullo stesso soggetto privato, nonostante le criticità emerse:
Perché riproporre ancora una volta il progetto con la “Parafiorito Costruzioni”, senza apportare miglioramenti significativi? Per quale motivo, nonostante i precedenti stop in consiglio comunale, le perplessità espresse da una parte dell’aula e la contrarietà manifestata da numerosi cittadini, l’amministrazione ha scelto di riproporre per la terza volta consecutiva lo stesso schema progettuale? È una scelta dettata esclusivamente dall’assenza di alternative, oppure esistono ragioni che non sono mai state chiarite fino in fondo? Dubbi e interrogativi che, al di là delle posizioni politiche, meritano risposte chiare e pubbliche, soprattutto su un tema delicato come la gestione del cimitero comunale, che dovrebbe garantire massima trasparenza e condivisione.
La proposta di project financing, approvata a giugno dalla giunta Mancuso, è stata presentata dall’impresa santagatese “Parafioriti Costruzioni”, rivista e migliorata rispetto a quelle già vagliate dal civico consesso. Nel nuovo piano, previsti interventi di riqualificazione nella parte più antica, la realizzazione di 1.665 nuovi loculi nell’ala ovest, lavori di riqualificazione complessiva, di manutenzione, pulizia e custodia. Secondo una stima ipotizzata nel piano finanziario del progetto di finanza, il costo base delle sepolture varierebbe da 3.100 a 3.400 euro a seconda della fila dei loculi, più 800 euro per tumulazione, iscrizioni e collocazione della lapide.
Il consiglio comunale, convocato dalla presidente Monica Brancatelli, che si è tenuto in seconda convocazione, ha dato disco verde a tutti i punti all’ordine del giorno, tra cui il riconoscimento di alcuni debiti fuori bilancio legati a conteziosi, l’approvazione del Piano delle Alienazioni e valorizzazione immobili da allegare al bilancio di previsione 2026-2028 ed il Programma Triennale dei lavori pubblici e degli acquisti di beni e servizi 2026-2028 che contiene anche il progetto di finanza – come detto – per la progettazione, riqualificazione, completamento e gestione ventennale del cimitero comunale.
Edited by, venerdì 19 dicembre 2025, ore 8,09.