
Programmati a Brolo i lavori di messa in sicurezza della frazione di Iannello inferiore (foto in alto). La Struttura per il contrasto del dissesto idrogeologico della Regione Siciliana ha infatti pubblicato il bando di gara per l’intervento di stabilizzazione di un versante che ha la classificazione di rischio più alta, R4. Stanziati 4,2 milioni di euro, domande per la gara pubblica da inviare entro il 23 gennaio 2026. Il servizio…
Programmati a Brolo i lavori di messa in sicurezza della frazione di Iannello inferiore. La Struttura per il contrasto del dissesto idrogeologico, guidata dal presidente della Regione Siciliana Renato Schifani, ha infatti pubblicato il bando di gara per l’intervento di stabilizzazione di un versante che ha la classificazione di rischio più alta, R4.
«Interveniamo in un sito che ha creato ai residenti non poche apprensioni – commenta il governatore – con un’opera che, oltre a salvaguardare la pubblica incolumità, consentirà al comprensorio di riappropriarsi di un’intera area, strategica per i collegamenti interni. La tutela e la riqualificazione del territorio sono per noi obiettivi prioritari a cui destiniamo risorse importanti”.
Gli uffici, diretti da Sergio Tumminello, hanno definito le procedure per la predisposizione del bando di gara: l’importo per i lavori è di 4,2 milioni di euro e la scadenza per la presentazione delle domande è stata fissata al 23 gennaio 2026.
Attraverso la linea di finanziamento del Fondo per lo sviluppo e la coesione 2021-2027, sarà adesso possibile consolidare il versante ovest di Brolo, colpito da movimenti franosi che hanno procurato danni ingenti alla rete dei sottoservizi ma anche a infrastrutture pubbliche e ad arterie viarie tra cui la Strada Provinciale 143 sulla quale, in diverse occasioni, sono crollati blocchi di roccia dal costone sovrastante, con la conseguenza della sua chiusura al transito veicolare. Tra le misure tecniche individuate dai progettisti, opere di drenaggio e un sistema di paratie di pali trivellati ma anche la realizzazione di pareti di placcaggio delle strutture esistenti, con l’obiettivo di contrastare il fenomeno di scivolamento. Previsti anche terrazzamenti del pendio con muri flessibili in gabbioni metallici con pietrame. Il documento progettuale contempla anche opere per la raccolta di acque meteoriche superficiali e interventi per la rinaturalizzazione di tutta l’area con tecniche di ingegneria naturalistica.
g.l.
Edited by, giovedì 18 dicembre 2025, ore 17,00.