
L’esito più clamoroso in provincia di Messina riguardo alle elezioni amministrative di domenica e lunedì è il grande successo dell’avvocato MELANGELA SCOLARO (foto in alto), di Sud chiama Nord, che diventa il nuovo sindaco di Barcellona Pozzo di Gotto battendo il centro-destra e il suo candidato, il vice sindaco uscente NICOLA BARBERA, al termine di un entusiasmante rush scheda su scheda. Lo stesso Barbera va in consiglio dove la maggioranza, però, è contraria alla neo sindaca. Staccato il centro-sinistra con il candidato sindaco DAVID BONGIOVANNI ma i progressisti prendono 5 seggi in consiglio, dei quali 2 sono di Controcorrente. Il servizio, la geografia del nuovo consiglio e gli eletti…
L’esito più clamoroso in provincia di Messina riguardo alle elezioni amministrative di domenica e lunedì è il grande successo dell’avvocato Melangela Scolaro che diventa il nuovo sindaco di Barcellona Pozzo di Gotto. Dapprima un po’ dietro, poi a fianco, quindi avanti con meno di duecento voti di scarto, la candidata di Sud chiama Nord, in un incredibile rush finale chiuso ben dopo l’1 della notte, ha battuto il vice sindaco uscente Nicola Barbera, candidato del centro-destra, con il 40,45% contro il 39,83%. Con un’affluenza che si è fermata al 66,86% (facendo registrare un -1,13% rispetto alla precedente tornata, quando si era assestata al 67,99% seppur in tempi di Covid, era l’ottobre 2020), la sfida della città del Longano ha vissuto un testa a testa incredibile. Il terzo candidato, David Bongiovanni, del centro-sinistra, ha chiuso con un distacco del 18,72%.

Nicola Barbera
Grande felicità in nottata con la Scolaro abbracciata da chi l’ha scelta: il solito Cateno De Luca: “A Barcellona abbiamo fatto un miracolo – hanno detto i due esponenti di Sud chiama Nord -. Abbiamo smontato un sistema, una corazzata come quella del centro-destra. Partivano dal 70% – ha detto De Luca – e invece abbiamo vinto al primo turno. Sono sincero, ero convinto che avremmo vinto al ballottaggio ma il primo turno è incredibile. Non avremo la maggioranza in consiglio? Io a Messina ho governato con zero consiglieri. Ma poi la credibilità di un amministratore fa cambiare le cose”.
E infatti il rovescio della medaglia è quello che la Scolaro non avrà la maggioranza in consiglio in mano al centro-destra che, tanto per cominciare, eleggerà il presidente e il vice presidente.
LA GEOGRAFIA IN CONSIGLIO
SUD CHIAMA NORD SCOLARO SINDACO DI BARCELLONA POZZO DI GOTTO (Lista n° 16): 3 seggi
DE LUCA SUD CHIAMA NORD DE LUCA SINDACO DI SICILIA SCOLARO (Lista n° 8): 2 seggi
BARCELLONA POZZO DI GOTTO IN COMUNE SCOLARO SINDACO (Lista n° 13): 2 seggi
Coalizione a sostegno del candidato sindaco Nicola Barbera (11 seggi alle liste+1 al candidato)
FRATELLI D’ITALIA GIORGIA MELONI (Lista n° 15): 5 seggi
NICOLA BARBERA SINDACO X BARCELLONA POZZO DI GOTTO (Lista n° 14): 2 seggi
PARTITO POPOLARE EUROPEO FORZA ITALIA BERLUSCONI (Lista n° 11): 2 seggi
AZZURRI PER BARCELLONA POZZO DI GOTTO BARBERA SINDACO (Lista n° 6): 2 seggi
Seggio di diritto attribuito direttamente al candidato Sindaco non eletto: 1 seggio
Coalizione a sostegno del candidato David Bongiovanni (5 seggi totali)
PARTITO DEMOCRATICO (Lista n° 10): 3 seggi
BARCELLONA POZZO DI GOTTO CITTA’ APERTA CONTRO CORRENTE LOTTARE X RESTARE ISMAELE LA VARDERA 2026 (Lista n° 1): 2 seggi
I CANDIDATI ELETTI
Il gruppo più nutrito all’interno delle liste del nuovo sindaco è quello della lista “Sud Chiama Nord Scolaro Sindaco” che conquista 3 scranni grazie alle ottime performance di Alessandro Nania con 487 voti, Giuseppe Sottile che ne raccoglie 443 e Carmelita Previti che chiude il trio con 288 preferenze.
Altri 2 seggi vanno alla lista “De Luca Sindaco di Sicilia” che schiera tra i banchi degli eletti Luca Cucinotta con 340 voti e Paolo Pino con 304 preferenze.
A completare il quadro della maggioranza ci pensa la lista “Barcellona Pozzo di Gotto in Comune” che si assicura gli ultimi 2 posti portando in Consiglio la sfilza di preferenze di Ilenia Torre – che spicca con ben 898 voti – seguita da Giuseppe Abbate con 419 voti.

Ilenia Torre: ha riportato 898 voti personali
Il fronte dell’opposizione è numericamente molto solido ed è guidato anzitutto dalla coalizione a sostegno di Nicola Barbera, che conquista ben 12 seggi complessivi. Il primo posto spetta proprio allo stesso Barbera che entra in consiglio occupando il seggio di diritto riservato al miglior candidato sindaco non eletto.
La forza trainante della sua coalizione è “Fratelli d’Italia” che fa il pieno con 5 seggi: gli eletti sono Giorgio Leonardo Catalfamo con 660 preferenze, Angelo Paride Pino con 655 (presidente uscente del consiglio), Carmela Imbesi con 552, Carmelo Giunta con 502 e Cesare Molino con 479 voti.
Quindi la lista civica “Nicola Barbera Sindaco” che ottiene 2 eletti: Carmelo Ravidà con 354 preferenze e Antonino Stefano Sottile con 325.
Anche “Forza Italia” (Lista n° 11) si attesta su 2 seggi, conquistati da Marika Lax che stacca tutti con 646 voti e Sebastiano Migliore con 350 preferenze.
Gli ultimi 2 posti di questo schieramento vanno infine agli “Azzurri per Barcellona Pozzo di Gotto” che portano in aula Fabiana Bartolotta con 237 voti e Diego Lanza con 203 preferenze.
A chiudere è la terza coalizione, quella che faceva capo al candidato sindaco David Bongiovanni, che ha conquistato 5 seggi totali. All’interno di questa squadra, la fetta più grossa va al Partito Democratico (Lista n° 10), che conquista 3 seggi mandando tra gli scranni Antonio Turrisi con 414 voti, Lorenzo Gitto con 338 e Stefano Antonio Saija con 239 preferenze.
I rimanenti 2 seggi vengono infine assegnati alla lista “Città Aperta – Controcorrente” dove i candidati più votati e quindi eletti sono Raffaella Campo con 525 voti e Antonio Dario Mamì con 364 preferenze.
Le liste Una Marcia in Più, Avremo Cura di Te, Movimento Cinque Stelle, Vamos!, Ascoltiamo Barcellona, Noi Ci Siamo, Fuori dal Coro e La Civica non hanno ottenuto seggi nella ripartizione fornita, pertanto nessuno dei loro candidati risulta eletto in consiglio comunale.
G.L.
Edited by, martedì 26 maggio 2026, ore 16,32.