
E’ rientrata in Sicilia con enorme soddisfazione la PENTAMUSA WIND ORCHESTRA, diretta dal maestro SALVATORE CRIMALDI e composta da musicisti siciliani, della provincia di Messina e dei Nebrodi, avendo ottenuto a Valencia (Spagna) il secondo premio (il primo mancato per pochissimo) nel prestigioso Certamen Internacional de Bandas de Música “Ciudad de Valencia”, il più prestigioso e storico concorso internazionale dedicato alle orchestre di fiati e alle bande, punto di riferimento assoluto per musicisti, direttori e compositori provenienti da tutto il mondo. Servizio e foto…
Esibirsi sul palcoscenico del Palau de la Música di Valencia significa entrare in uno dei luoghi simbolo della musica per banda a livello mondiale. Una sala che da oltre un secolo ospita il Certamen Internacional de Bandas de Música “Ciudad de Valencia”, il più prestigioso e storico concorso internazionale dedicato alle orchestre di fiati e alle bande, punto di riferimento assoluto per musicisti, direttori e compositori provenienti da tutto il mondo.

È proprio su questo storico palcoscenico che la Pentamusa Wind Orchestra, diretta dal maestro Salvatore Crimaldi, ha scritto una delle pagine più significative della propria storia artistica, conquistando il secondo premio con 192 punti, a soli otto punti dalla soglia dei 200 prevista dal regolamento per l’assegnazione del primo premio.
Il dato numerico, tuttavia, racconta solo una parte di questa esperienza. Il riconoscimento più significativo è arrivato dalla qualità della performance, capace di emozionare il pubblico e di raccogliere l’apprezzamento di compositori, direttori d’orchestra e professionisti del panorama bandistico internazionale.

Alla sua prima partecipazione al Certamen, la Pentamusa Wind Orchestra ha preso parte alla Categoria Libre, una sezione dedicata alle orchestre di fiati, nata per favorire la partecipazione di qualificati progetti orchestrali accanto alle tradizionali bande in concorso. Un contesto di altissimo livello artistico nel quale la formazione siciliana ha saputo distinguersi per maturità interpretativa, qualità del suono ed espressività, rappresentando con orgoglio il proprio territorio su uno dei palcoscenici più prestigiosi del panorama internazionale.
Particolarmente apprezzata è stata la scelta del programma musicale, tra i più impegnativi e apprezzati dell’intera manifestazione. Al centro dell’esibizione Poema Sanférmico di José Vicent Egea, una delle opere più rappresentative del repertorio spagnolo contemporaneo per orchestra di fiati, scelta in diverse edizioni come brano d’obbligo della Categoria d’Onore e della Prima Categoria dello stesso Certamen. Una composizione di straordinaria complessità tecnica e interpretativa, affrontata con equilibrio, maturità musicale e una profonda intensità espressiva. Il programma comprendeva inoltre Danze Macedoni di Luciano Feliciani, che ha emozionato il pubblico per espressività e brillantezza, e la storica marcia sinfonica A Tubo!!! di Ernesto Abbate, proposta nella trascrizione per orchestra di fiati del maestro Salvatore Farina, con la quale la Pentamusa ha voluto rendere omaggio anche alla grande tradizione bandistica italiana.
L’intero concerto è stato eseguito con grande personalità, controllo tecnico e una spiccata capacità comunicativa, qualità che hanno reso la performance coinvolgente e intensa, suscitando convinti applausi al termine dell’esibizione.
A confermare il valore artistico della prova sono stati anche i numerosi attestati di stima ricevuti nel dopo concerto. Il compositore José Vicent Egea, presente in sala, ha espresso il proprio apprezzamento per l’interpretazione della sua opera e per il lavoro svolto dal maestro Salvatore Crimaldi alla guida dell’orchestra. Parole di stima sono giunte anche dal maestro Andrea Loss, dal compositore Luciano Feliciani e da numerosi direttori e musicisti italiani e stranieri, che hanno sottolineato la qualità del suono, la sensibilità interpretativa e la capacità della Pentamusa Wind Orchestra di emozionare attraverso la musica.
Dietro questo risultato c’è un progetto costruito negli anni con passione, studio e una chiara visione artistica. La Pentamusa Wind Orchestra ha saputo riunire musicisti provenienti dai Nebrodi, da Messina, Palermo e da altre province siciliane, creando un’orchestra che rappresenta oggi una delle più interessanti esperienze di collaborazione musicale dell’isola. Professionisti, docenti, studenti dei Conservatori e giovani talenti hanno condiviso un percorso comune, mettendo a disposizione competenze ed entusiasmo per dare vita a un progetto capace di superare i confini territoriali. L’esperienza di Valencia ha rafforzato ancora di più questo spirito di appartenenza. Tutti i musicisti sono rientrati in Sicilia con una maggiore consapevolezza del lavoro svolto e con l’entusiasmo di continuare a investire in un percorso che ha dimostrato come un’orchestra nata dal dialogo tra realtà diverse possa confrontarsi con autorevolezza sui più importanti palcoscenici internazionali.
Il secondo premio rappresenta un prestigioso riconoscimento ma il risultato più prezioso è aver conquistato il rispetto di chi quella musica la scrive, la dirige e la vive quotidianamente. Valencia non è un punto di arrivo ma una tappa fondamentale di un percorso artistico in continua crescita, che conferma la solidità del progetto Pentamusa e apre nuove prospettive per il futuro.
G.L.
Edited by, martedì 21 luglio 2026, ore 9,20.