
Nella giornata di ieri, a Mistretta in occasione della festa patronale, presso la Parrocchia di San Sebastiano, i carabinieri della Compagnia del luogo e del Nucleo per la Tutela del Patrimonio Culturale di Palermo hanno restituito all’Arciprete MICHELE GIORDANO alcuni oggetti sacri precedentemente custoditi presso quella chiesa e risultati mancanti nei primi mesi del 2025 (foto in alto). Il servizio…
Nella giornata di ieri, a Mistretta in occasione della festa patronale, presso la Parrocchia di San Sebastiano, i carabinieri della Compagnia del luogo e del Nucleo per la Tutela del Patrimonio Culturale di Palermo hanno restituito all’Arciprete Michele Giordano alcuni oggetti sacri precedentemente custoditi presso quella chiesa e risultati mancanti nei primi mesi del 2025.
Le opere in questione consistono in due palette di bastoni priorali recanti l’effigie in rilievo di San Sebastiano Martire e due puntali d’asta raggiati, il tutto risalente al 1.700, nonché alcuni elementi di raccordo e pomoli destinati a decorare e raccordare le palette alle aste lignee dei bastoni processionali. In particolare, l’assenza dei manufatti era stata riscontrata in occasione di un inventario effettuato dall’Arciprete dopo che, nel giugno 2024, ignoti avevano asportato – dalla chiesa di Santa Maria del Gesù di Mistretta – un reliquiario ad ostensorio in argento e rame.
Le conseguenti indagini avviate all’epoca dai carabinieri della locale Stazione e del Nucleo per la Tutela del Patrimonio Culturale di Palermo hanno consentito ricostruire le tracce di una serie di passaggi – iniziati verosimilmente nel 2016 – attraverso cui le opere erano giunte presso il laboratorio di un artigiano palermitano incaricato di restaurarle. Gli ulteriori accertamenti effettuati hanno infatti permesso di ricostruire i movimenti che nel tempo hanno interessato le opere in argomento, chiarendo che, sebbene il restauratore non fosse iscritto nei previsti elenchi degli operatori accreditati presso la competente Soprintendenza ai Beni Culturali e Ambientali, i manufatti non erano stati trafugati ma erano rimasti in giacenza presso il citato laboratorio senza che nel tempo fossero state reclamate.
Pertanto, le indagini hanno quindi permesso di restituire questi capolavori della manifattura settecentesca siciliana alla Confraternita della Chiesa di San Sebastiano e a tutta la comunità di Mistretta, ripristinando un legame secolare di fede, arte e identità popolare, nonché testimoniando ancora una volta il costante impegno dell’Arma dei Carabinieri anche nella salvaguardia del patrimonio culturale e religioso del territorio.
G.L.
Edited by, mercoledì 19 agosto 2026, ore 15,15.