
Le strade di sangue della provincia di Messina, in questo nefasto 2026, aggiornano la propria conta. Ultima vittima in ordine di tempo ALABI MOUDJIB CHRISTIAN ADEBOUNDE (foto in alto), 22 anni, da tempo integrato a Sant’Agata di Militello dove viveva. Il giovane è morto oggi al Policlinico di Messina dove si trovava ricoverato a seguito del grave incidente con la moto, avvenuto nella notte fra sabato e domenica scorsi, lungo la circonvallazione. Il servizio…
TERESA FRUSTERI
La comunità di Sant’Agata di Militello è avvolta nel silenzio e nel dolore per la tragica scomparsa di Alabi Moudjib Christian Adebounde. Il giovane, di appena 22 anni, non ce l’ha fatta: i gravi traumi riportati nell’incidente stradale avvenuto nella notte tra sabato 10 e domenica 11 ottobre, lungo la circonvallazione Angelo Vicari, si sono rivelati purtroppo fatali.
La notizia della sua morte spegne tragicamente le speranze che avevano tenuto con il fiato sospeso la cittadinanza fin dai primi momenti successivi al sinistro. Intorno alle 2,30, nel tratto della circonvallazione che scorre sotto l’asilo British College, il ventiduenne stava percorrendo la strada in direzione Messina a bordo di una moto di grossa cilindrata. Per cause ancora in fase di accertamento da parte dei carabinieri del Nucleo Radiomobile della Compagnia santagatese, all’altezza di una curva a sinistra, avrebbe perso il controllo del mezzo, finendo rovinosamente sull’asfalto in un impatto che non ha visto il coinvolgimento di altri veicoli.
Tra le ipotesi al vaglio degli inquirenti vi è la possibile perdita di aderenza su un manto stradale reso insidioso e viscido dalla pioggia caduta in quelle ore. Quel che resta, al di là dei rilievi e delle ricostruzioni tecniche affidate alle forze dell’ordine, è il vuoto profondo lasciato da una vita interrotta troppo presto.?
Alabi viveva, lavorava e aveva costruito le sue relazioni quotidiane a Sant’Agata di Militello. Christian, come tutti lo chiamavano, aveva anche a giocato a calcio nella Polisportiva Rosmarino. Dopo i primi disperati soccorsi prestati sul posto e il passaggio all’ospedale locale, la gravità del quadro clinico aveva reso urgente il trasferimento al Policlinico di Messina. Nemmeno lì, nonostante il massimo impegno del personale medico, è stato possibile strapparlo a un destino crudele. Ora resta il dolore di chi lo conosceva, dei colleghi, degli amici e di un’intera città che si stringe attorno al ricordo di un ragazzo la cui corsa si è fermata troppo presto lungo l’asfalto della notte santagatese.
Edited by, martedì 13 ottobre 2026, ore 14,27.