
Davanti al Gup del Tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto GIUSEPPE SIDOTI si è svolta la prima seduta dell’udienza preliminare che vede come imputato PAOLO MANGANO, 18 anni, di Furnari, accusato del duplice omicidio stradale aggravato dei due inseparabili amici MATTIA STEFAN CARUSO, 16 anni (foto in alto a sx) e SIMONE MARZULLO (foto in alto a dx), 17 anni, travolti dalla Fia Grande Punto condotta dal 18enne nella notte del 15 luglio 2025 in pieno centro a Barcellona. Costituite le parti civili: prossima udienza il 31 marzo con la difesa che ha chiesto il rito abbreviato per il proprio assistito. Il servizio…
GIUSEPPE LAZZARO
Davanti al Gup del Tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto Giuseppe Sidoti si è svolta la prima seduta dell’udienza preliminare che vede come imputato Paolo Mangano, 18 anni, di Furnari, accusato del duplice omicidio stradale aggravato di Simone Marzullo, 17 anni e Mattia Stefan Caruso, 16 anni, avvenuta in un violento incidente stradale nella notte del 15 luglio 2025 all’incrocio tra la via Kennedy e la via San Vito nel pieno centro di Barcellona Pozzo di Gotto.
Il fascicolo delle indagini, coordinate dalla Procura di Barcellona Pozzo di Gotto, diretta dal Procuratore Giuseppe Verzera, è a cura delle sostitute procuratrici Veronica De Toni e Dora Esposito che avevano già chiesto, alla chiusura delle indagini, il rinvio a giudizio di Paolo Mangano. Secondo la ricostruzione della dinamica del sinistro, effettuata dal consulente tecnico nominato dalla Procura, l’ingegnere Santi Mangano, il giovane furnarese avrebbe viaggiato a una velocità di circa 130 chilometri orari in pieno centro e travolgendo i due ragazzi. L’imputato ha nominato proprio consulente di parte l’ingegnere Andreas Pirri.
Nell’udienza si sono costituite le parti civili, che hanno chiesto ed ottenuto l’ammissione della citazione della compagnia assicuratrice. Per la famiglia di Simone Marzullo si sono costituiti parte civile il padre Andrea, la madre Francesca Rossello, la sorella Chiara e i nonni, assistiti dall’avvocato Alessandro Pruiti Ciarello, del foro di Patti. Per i familiari di Mattia Caruso si sono costituiti parte civile il padre Paolo, la madre Catena Villa, il fratello minore, rappresentato dal padre e la nonna materna Grazia Recupero, assistiti dagli avvocati Claudio Cannas e Paolo Pino, entrambi del foro di Barcellona, che hanno nominato quale consulente di parte l’ingegnere Roberto Della Rovere.
I difensori del 18enne Paolo Mangano, gli avvocati Sebastiano Campanella, del foro di Barcellona e Paola Barbaro, del foro di Messina, hanno invece anticipato l’intenzione di chiedere il rito abbreviato che, in caso di condanna, consentirebbe una riduzione della pena pari a un terzo rispetto al rito ordinario. Prossima udienza davanti al Gup fissata il 31 marzo quando, dopo la formalizzazione della scelta del rito alternativo, inizierà la trattazione del procedimento. Simone Marzullo, tra l’altro figlio del dipendente del Comune di Castell’Umberto Andrea e nipote dell’attuale vice sindaco di Ucria Signorino Marzullo, frequentava il liceo “Niccolò Copernico” di Barcellona mentre Mattia Caruso l’Istituto Tecnologico “Ettore Majorana” di Milazzo.
Edited by, giovedì 12 febbraio 2026, ore 16,35.