Calcio: Orlandina, manca l’omologazione del campo. Il presidente Romagnoli annuncia il possibile ritiro da Coppa e campionato

Si è aperto con una vittoria, sabato, il campionato di Promozione dell’Orlandina: 1-0 contro il Comprensorio del Tindari (lunedì il servizio con il resto della prima giornata del torneo). Ma la notizia è un’altra. Ieri si è giocato, a porte chiuse, al “Merendino” per la mancata omologazione, a seguito dei non effettuati interventi da parte dell’Amministrazione comunale, del “Ciccino Micale” a Pissi. Senza interventi e rassicurazioni, il presidente MASSIMO ROMAGNOLI (foto in alto), annuncia il possibile ritiro della squadra da campionato, Coppa Italia Promozione e Juniores. Il comunicato stampa integrale…

“L’ASD Orlandina Calcio comunica con profonda amarezza che, a seguito della mancata omologazione del terreno di gioco del campo sportivo “Ciccino Micale”, la società ha deciso di avviare una forma di protesta forte e progressiva nei confronti dell’Amministrazione comunale di Capo d’Orlando. L’omologazione del terreno di gioco è scaduta il 18 settembre scorso e, a seguito del sopralluogo degli incaricati della FIGC, non è stato possibile procedere al rinnovo. Già lo scorso anno erano state indicate alcune opere necessarie affinché il terreno di gioco potesse essere pienamente sicuro e conforme. Oggi, invece, l’Orlandina si trova nell’assurda condizione di essere la squadra che rappresenta Capo d’Orlando e di non avere nella propria città un campo omologato nel quale disputare regolarmente le partite.

È una situazione inammissibile. Per questo motivo, mercoledì 29 settembre, per protesta, ritirerò l’ASD Orlandina Calcio dalla Coppa Italia – annuncia il presidente Massimo Romagnoli -. Non si tratta di una decisione presa a cuor leggero. È il primo segnale concreto di fronte a una situazione che non può più essere ignorata. Se entro il 5 ottobre 2026 non riceveremo dall’Amministrazione comunale una risposta concreta, accompagnata da un piano immediato per rendere nuovamente utilizzabile e omologabile il nostro campo, ritirerò anche la squadra dal campionato Juniores. Se il silenzio e l’assenza di soluzioni dovessero continuare, entro il 30 ottobre 2026 ritirerò l’Orlandina anche dal campionato di Promozione. Mi assumo personalmente la responsabilità di queste decisioni. Ma deve essere chiaro un principio: l’Orlandina non è la squadra di Massimo Romagnoli. L’Orlandina è la squadra di Capo d’Orlando. Parliamo di una società che esiste dal 1946, che rappresenta una parte della storia sportiva della nostra città e che oggi sta cercando di costruire un progetto che non riguarda soltanto la prima squadra ma anche i giovani, la scuola calcio e numerose iniziative sociali rivolte alla comunità. Non è accettabile che tutto questo lavoro, gli investimenti economici e i sacrifici di dirigenti, tecnici, calciatori, famiglie e sostenitori vengano vanificati perché la squadra della città non dispone di un terreno di gioco omologato. A Capo d’Orlando vengono giustamente sostenute e tutelate importanti realtà sportive, dal basket alla pallavolo. Chiediamo semplicemente che la stessa attenzione venga riconosciuta anche al calcio e all’Orlandina, senza disparità e senza figli e figliastri nello sport cittadino. Non chiediamo privilegi. Chiediamo un campo sul quale poter giocare. È il minimo che una società che porta dal 1946 il nome di Capo d’Orlando possa chiedere alla propria città. Rivolgo pertanto un ultimo appello al sindaco Franco Ingrillì e all’Amministrazione comunale: intervenite immediatamente e indicateci tempi, modalità e responsabilità per rendere il “Ciccino Micale” nuovamente idoneo e omologabile.

Edited by, domenica 27 settembre 2026, ore 14,53. 

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