Capo d’Orlando: 100 anni fa il furto della statuetta di Maria SS. Processione, messa e targa al Santuario

Esattamente 100 anni fa, la notte dell’11 dicembre 1925, mani ancora ignote trafugarono la statuetta originale di MARIA SANTISSIMA, patrona di Capo d’Orlando. Per ricordare il sacrilego avvenimento, ieri sera si è svolta la processione, dalla chiesa di Cristo Re al Santuario con la Santa Messa e la posa di una targa commemorativa donata dalla famiglia FERRALORO. Benedetta la statua di Maria SS. che un anonimo di Naso ha consegnato al Vescovo lo scorso anno (foto in alto). Il servizio cliccando sul link e le foto di NATALE ARASI…

GIUSEPPE LAZZARO

Nell’anno che va a finire, quello del Centenario, non si può dimenticare un altro centenario: il trafugamento, a tutt’oggi da parte di mani ignote, della statuetta originale di Maria Santissima di Capo d’Orlando, quella che San Cono, patrono di Naso, lasciò in un sacchetto, sul castello del Capo, la notte del 22 ottobre 1598, per affidarla ai fratelli liparoti Raffa che custodivano il castello per mandato del Conte Girolamo Joppolo. Da lì la storia è nota: la statuetta fu portata a Naso, riportata ad Agatirno, futura Capo d’Orlando e la festa patronale si festeggia ogni anno il 22 ottobre. Elevata a Monumento Nazionale, la statuetta non è stata più ritrovata malgrado le ricerche ed un apposito comitato costituito con presidente l’avvocato Calogero Ingrillì e quelle del prof. Carmelo Caccetta, presidente dell’Archeoclub, sezione Nebrodi.

La salita al Santuario

Anche se oggi – ha detto l’Arciprete Nello Triscari nel corso della recente riunione del Consiglio Pastorale – qualcuno viene da me o dal Vescovo assicurando che è stato lui a trafugare la statuetta, questo non significherà mai la verità, anche portando una statuetta simile a quella della nostra Madonna. Quindi, per qualsiasi ritrovamento ci dovesse essere nel tempo, non essendoci foto o riferimenti, la certezza non ci sarà mai”.

Ingresso al Santuario: padre Nello porta la statuetta che si trovava custodita in un casolare di Naso

Per ricordare il centenario dal vile sacrilegio, in occasione proprio dei 100 anni, la notte dell’11 dicembre 1925, ieri sera si è svolto il seguente programma:

Padre Carlo Musarra

alle ore 19 raduno davanti alla chiesa di Cristo Re e processione a piedi con fiaccolata, recitando il Rosario a cura di padre Carlo Musarra, Arciprete di Piraino, attraverso piazza Matteotti, via Piave e tratto di via Libertà con salita al Monte e celebrazione della Santa Messa al termine della quale padre Nello ha scoperto una targa commemorativa, donata dalla famiglia Ferraloro (presenti il signor Marco con i figli Angelo e Adriano), noti imprenditori marmisti, in ricordo della loro congiunta (moglie del sig. Marco e madre di Angelo e Adriano) scomparsa proprio il 22 ottobre scorso, nel giorno della festa di Maria SS.

La targa in marmo donata dalla famiglia Ferraloro

LE TESTIMONIANZE

Al centro una statuetta della Madonna di Capo d’Orlando che, nel settembre 2024, un anonimo uomo di Naso, contattato dal prof. Caccetta (foto in basso), ha deciso di portare direttamente nelle mani del Vescovo della diocesi di Patti, mons. Guglielmo Giombanco e, da qui, consegnata a padre Nello.

In alabastro, la statuetta sembra effetivamente ricalcare una ricostruzione antica ma – come detto – si nutrono dubbi se sia veramente quella trafugata un secolo fa. Durante la messa hanno spiegato la storia del trafugamento e delle ricerche il prof. Caccetta e il completamento artistico il direttore della Mostra dei Presepi artigianali Andrea Cipriano (foto in basso).

Al completamento hanno contribuito il maestro orafo Antonino Speziale e gli orafi Amato, rispettivamente di Brolo e di Piraino. La statuetta custodita in un casolare di Naso presentava la testa della Madonna e del Bambinello in terracotta e sono state ricostruire in colore argenteo. Questa statuetta, ieri sera portata in processione e poi messa al centro dell’altare, al termine della messa è stata posizionata in una apposita teca realizzata di fronte all’altare e chiusa nel vetro con la scritta in marmo riportata in alto.

Edited by, venerdì 12 dicembre 2025, ore 9,07. 

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