Capo d’Orlando: Elezioni 2027. “CambiAmo Capo” ci sarà ma è lotta interna per il candidato sindaco

“CambiAmo Capo” ci sarà anche se si apre una lotta interna per chi sarà il candidato a sindaco. A Capo d’Orlando si apre, a piccoli passi, il lungo cammino che porterà alle elezioni amministrative della primavera 2027 e qualcosa già si muove. Prende posizione, con una nota, il gruppo di minoranza (foto in alto, da sx, i consiglieri RENATO MANGANO, LINDA LIOTTA, SANDRO GAZIA, GIUSEPPE TRUGLIO) ma la Liotta aspira a fare la candidata a sindaco, Mangano lo pretende e Gazia non chiede ma attende alla finestra. Il servizio…

GIUSEPPE LAZZARO

CambiAmo Capo” ci sarà anche se si apre una lotta interna per chi sarà il candidato a sindaco. A Capo d’Orlando si apre, a piccoli passi, il lungo cammino che porterà alle elezioni amministrative della primavera 2027 e qualcosa già si muove.

Il gruppo consiliare di minoranza “CambiAmo Capo”, composto dai consiglieri Renato Mangano, Linda Liotta, Sandro Gazia e Giuseppe Truglio, interviene nel dibattito politico cittadino per tracciare una linea di netta chiarezza e trasparenza nei confronti della comunità orlandina, troppo spesso disorientata da indiscrezioni e manovre di corridoio.

Il nostro movimento sarà presente e protagonista alla prossima competizione amministrativa – annuncia il gruppo in una nota -. In questi anni “CambiAmo Capo” ha incarnato l’unica opposizione consiliare strutturata, attenta e qualificata: un’attività ispettiva rigorosa condotta sui bilanci, sui conti e sul controllo del territorio, che oggi si traduce nella responsabilità di offrire un’alternativa credibile per il futuro del paese. Il quadro politico attuale mostra i segni evidenti di un definitivo fine ciclo per la maggioranza uscente. Non si tratta di semplici malumori – prosegue la nota – ma di una crisi strutturale certificata dai fatti: dalle ripetute prese di distanza di alcuni consiglieri fino alle assenze del vice sindaco (Aldo Sergio Leggio, isolato dalla maggioranza ultimamente ndr) e alle iniziative isolate di altri esponenti della coalizione. Questa frammentazione interna, legata alle dinamiche di successione per la scadenza dei mandati del sindaco Ingrillì, sta purtroppo congelando l’attività amministrativa. L’esempio più lampante è la gestione delle commissioni consiliari permanenti su temi cruciali, come la pianificazione urbanistica e la delocalizzazione delle cubature, andate deserte o private del numero legale a causa dell’assenteismo della maggioranza, a cui si contrappone la costante puntualità del nostro gruppo”.

Davanti a questa realtà – scrive l’opposizione -, i tentativi del presidente del consiglio comunale Cristian Gierotto di deviare l’attenzione mediatica attaccando l’opposizione su canali compiacenti dimostrano solo lo smarrimento di chi dovrebbe invece garantire la terzietà delle istituzioni. “CambiAmo Capo” ribadisce la propria totale distanza dall’attuale primo cittadino Franco Ingrillì e dalla sua gestione amministrativa. Qualsiasi ipotesi di avvicinamento o di continuità con questa governance appartiene alla pura speculazione politica. Allo stesso modo, si precisa che scelte di posizionamento individuali compiute da ex componenti della minoranza, rimangono percorsi personali che non incidono minimamente sulla linea ufficiale del movimento, da sempre ancorata alla coerenza e al rispetto dei nostri elettori”. Quindi lo sguardo al futuro.

La legge elettorale maggioritaria impone pragmatismo e alleanze solide – prosegue la nota -. “CambiAmo Capo” non intende chiudersi in un isolamento autoreferenziale ma si propone come baricentro di un’area civica allargata. Guardiamo con rispetto a tutte le nuove forze che si affacciano sul territorio, comprese le espressioni locali di “Sud chiama Nord” con le figure di Giuseppe Marici o Laura Castelli (marito e moglie, su di loro deciderà il capo supremo Cateno De Luca davanti al quale la coppia dovrà solo chinare la testa ndr), e rimaniamo aperti al confronto con l’associazionismo, le professioni e le energie sane di Capo d’Orlando. Il dibattito sulla leadership non sarà un freno: il lavoro svolto dal capogruppo Mangano costituisce un patrimonio collettivo fondamentale ma il nome del candidato sindaco sarà il risultato naturale di una sintesi programmatica e di una convergenza di valori con tutti coloro che vorranno sottoscrivere un patto di reale rinnovamento. In questi ultimi 11 mesi di attività propositiva e di controllo, avviandoci verso la scadenza della consiliatura, il gruppo di opposizione continuerà a stare tra la gente, traducendo in fatti quanto rappresentato da ciascun cittadino alla nostra organizzazione. A noi – conclude la nota – non resta che trasformare il tutto nella nuova progettualità politica che ci accingiamo a presentare, per la promozione di governo stabile, mosso da principi di trasparente e all’altezza delle aspettative di Capo d’Orlando”.

Sin qui quanto scrive “CambiAmo Capo” ma è chiaro che, più che eventuali alleanze, nell’unica lista che sarà in campo, il candidato sindaco sarà espressione interna. E qui ci sarà il braccio di ferro. Già alle amministrative del 2021 la consigliera Linda Liotta era contraria alla candidatura a sindaco, poi avvenuta, di Renato Mangano. Adesso Linda Liotta torna alla carica, lo stesso Mangano, dopo le sconfitte del 2011 e del 2021, sogna la terza candidatura a sindaco e alla finestra resta in attesa chi non chiede e pretende ma che, forse, merita la chance: il dott. Sandro Gazia. “CambiAmo Capo”: i giochi (interni) sono aperti.

Edited by, martedì 9 giugno 2026, ore 9,55. 

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