Capo d’Orlando: La diatriba con il “noto ristoratore”, le precisazioni del vice sindaco Leggio

Riceviamo e pubblichiamo una nota inviata dal vice sindaco di Capo d’Orlando ALDO SERGIO LEGGIO (foto in alto), in riferimento all’articolo riportato sul nostro sito il 10 novembre scorso, in cui si vede chiamato in causa suo malgrado sulla vicenda avvenuta in estate con un “noto ristoratore”. Gl Press avvisa le parti che, dopo avere pubblicato repliche e contro repliche, termina qui le pubblicazioni su questa vicenda che verrà ripresa, eventualmente, solo se un giorno ci saranno sviluppi di natura giudiziaria…

Riceviamo e pubblichiamo una nota inviata dal vice sindaco di Capo d’Orlando Aldo Sergio Leggio, in riferimento all’articolo riportato sul nostro sito il 10 novembre scorso, in cui si vede chiamato in causa suo malgrado sulla vicenda avvenuta in estate con un ristoratore.

Il vice sindaco e assessore paladino ribadisce che non intende entrare più nel merito della vicenda, che sarà valutata nelle competenti sedi e vuole però rassicurare i cittadini sulla veridicità dei fatti e sulla lealtà del suo comportamento per il grande rispetto che nutre verso le istituzioni.

Posso assicurare che mai avrei dichiarato il falso e, giammai, avrei coinvolto il sindaco e i colleghi della giunta in una vicenda che poteva avere delle “zone grigie” – scrive Aldo Sergio Leggio -. La verità verrà a galla, non appena le immagini di videosorveglianza installate presso l’istituto bancario Unicredit verranno ufficialmente messe a disposizione degli inquirenti; quelle immagini spazzeranno via, come un tornado, le bugie che ho letto in questi giorni. Una volta che saranno chiarite ufficialmente le dinamiche dalle autorità competenti, non esiterò a intraprendere tutte le azioni necessarie nei confronti di coloro che hanno diffuso notizie false e tendenziose”.

In conclusione il vice sindaco Leggio ha ribadito come la responsabilità delle proprie parole e azioni debba essere il principio guida di chiunque intervenga nel dibattito pubblico. “Per questo motivo – conclude Leggio -, chi ha scelto di alimentare la polemica con falsità dovrà assumersi in pieno le conseguenze delle proprie azioni. Il tempo è galantuomo. Nessun altro mio intervento seguirà su questa vicenda fino all’accertamento definitivo dei fatti da parte dell’autorità competente”.

            g.l.

Edited by, mercoledì 19 novembre 2025, ore 9,19. 

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