Capo d’Orlando: Maggioranza decisiva, sì al Piano di Riequilibrio

Con i voti della maggioranza il consiglio comunale di Capo d’Orlando ha approvato questa notte il rendiconto dell’esercizio finanziario 2021 e, soprattutto, il Piano di Riequilibrio Finanziario. Determinante il ruolo del dott. ALFIO SPINELLA, presidente dei Revisori dei Conti. Inizia, adesso, una lunga attesa e dove il comune non potrà sgarrare attraverso le valutazioni di Corte dei Conti, Regione e Ministero degli Interni. Se sarà disco verde, tra poco meno di un anno, il Piano di Riequilibrio potrà partire…

Tutto come previsto: alle 2 della notte, dopo oltre sette ore di acceso dibattito, con i consiglieri tutti presenti nell’aula “Falcone e Borsellino”, il consiglio comunale di Capo d’Orlando, convocato dal presidente Cristian Gierotto, ha approvato il rendiconto dell’esercizio finanziario 2021 e, soprattutto, il Piano di Riequilibrio Finanziario. Determinanti i voti dei consiglieri di maggioranza che sostiene l’amministrazione-Ingrillì, la minoranza del gruppo “CambiAmo Capo” ha votato contro adducendo alcuni documenti che mancavano.

Il grande protagonista della serata è stato il dott. Alfio Spinella, presidente del collegio dei Revisori dei Conti, che ha messo tutti a tacere con la sua relazione ma anche un preciso ammonimento: “Capo d’Orlando – ha detto il catanese Spinella – ha iniziato, di fatto, il Piano di Riequilibrio ma adesso dovrà essere tutto rispettato”.

Infatti questa approvazione non significa che sia tutto a posto e che possa iniziare ad essere avviato il Piano di Riequilibrio, unica via per uscire dal tunnel dei circa 44 milioni di euro di debiti, così come sta avvenendo, in provincia, a Messina, Ficarra e Sant’Agata Militello e altri comuni. Infatti gli incartamenti adesso andranno alla valutazione della Corte dei Conti, dell’assessorato regionale alle Autonomie Locali e, in ultimo, al Ministero degli Interni. Solo attraverso questi passaggi potrà essere autorizzato il Piano di Riequilibrio e dovranno passare ancora 8-10 mesi, se non di più, periodo nel quale il comune non potrà sgarrare con i conti e con i pagamenti degli stipendi in particolare: diversamente verrà dichiarato il dissesto, aumenteranno le tasse e una buona parte del personale dipendente del comune sarà trasferito altrove.

Secondo quanto previsto dai conti preparati dall’assessore al Bilancio Enza Giacoponello e dalla responsabile dell’Area Economica-Finanziaria Antonella Micale con la supervisione dell’esperto Antonino Colica, e ovviamente dei Revisori dei Conti, per attuare il Piano di Riequilibrio al Comune servono, ogni anno, 2.200.000 euro, e solo 1.800.000 euro arrivano dall’Imu anche se alcuni non hanno ancora pagato e saranno forzatamente costretti a farlo.

Giuseppe Lazzaro

Edited by, venerdì 25 novembre 2022, ore 10,01. 

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