Capo d’Orlando: Maltrattamenti e minacce alla ex moglie, divieto di avvicinamento per un 45enne

Gli agenti della Polizia di Stato del Commissariato di Capo d’Orlando (foto in alto), su ordinanza del Gip del Tribunale di Patti, hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di applicazione di misura cautelare che dispone il divieto di avvicinamento a meno di 500 metri, con controllo elettronico, a carico di un uomo indagato per maltrattamenti nei confronti della ex moglie. Il servizio…

GIUSEPPE LAZZARO

Gli agenti della Polizia di Stato del Commissariato di Capo d’Orlando, eseguendo l’ordinanza del Gip del Tribunale Patti su indagini della locale Procura, hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di applicazione di misura cautelare che dispone il divieto di avvicinamento a meno di 500 metri, con controllo elettronico, a carico di un uomo indagato per maltrattamenti nei confronti della ex moglie.

Ricevuta la segnalazione da parte della donna, i poliziotti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Capo d’Orlando hanno condotto infatti tempestive ed approfondite indagini che hanno consentito di acquisire un quadro accusatorio ben delineato a carico del soggetto.

Come ricostruito, il quarantacinquenne si era già reso in passato protagonista di episodi di maltrattamenti nei suoi confronti ma ogni volta l’uomo si mostrava apparentemente pentito, convincendo la moglie a restare con lui. Gli episodi tuttavia sono continuati nel tempo, fino ad intensificarsi nell’ultimo periodo, tanto da convincere la donna a denunciare permettendo così l’intervento della polizia e dell’Autorità Giudiziaria. Il riscontro delle affermazioni della persona offesa, destinataria di numerosi messaggi intimidatori recanti esplicite e reiterate minacce di morte, ha confermato la gravità e reiterazione delle condotte, la cui gravità ha reso necessaria la richiesta della Procura di Patti al Gip di una misura adeguata.

Il provvedimento contempla il divieto di avvicinamento alla persona offesa a meno di 500 metri dalla sua abitazione, dal suo luogo di lavoro e persino in caso di incontro fortuito con la stessa. L’Autorità Giudiziaria ha altresì disposto il controllo elettronico dell’indagato, mediante applicazione del cosiddetto “braccialetto elettronico”.

Edited by, mercoledì 3 dicembre 2025, ore 12,38. 

 

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