Detenzione e spaccio di droga: Una condanna e tre assoluzioni per giovani di Capo d’Orlando e Tortorici

Una condanna a 8 mesi con pena sospesa e tre assoluzioni sono state decise dal giudice monocratico del Tribunale di Patti (foto in alto), UGO DOMENICO MOLINA, nei confronti di quattro giovani, tre di Capo d’Orlando e uno di Tortorici, accusati di detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti. I fatti si riferiscono al dicembre 2019 e sino al febbraio 2020. Il servizio…

GIUSEPPE LAZZARO

Il giudice monocratico del Tribunale di Patti, Ugo Domenico Molina, ha assolto dall’accusa di detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti Maria Tindara Matracia e Andrea Agliolo Quartalaro, trentenni di Capo d’Orlando, e Antonio Matteo Blanco, 25 anni, di Tortorici. Inflitta, invece, una condanna, a 8 mesi pena sospesa, per Alessandro Costanzo, 25 anni, di Capo d’Orlando.

I fatti risalgono al dicembre 2019 allorquando i carabinieri della Stazione di Capo d’Orlando arrestavano in flagranza di reato Alessandro Costanzo e Maria Tindara Matracia con l’accusa di possesso e cessione a terzi di sostanza stupefacente del tipo marjuana coltivata anche presso la loro abitazione. I militari dell’Arma avevano, infatti, eseguito una perquisizione domiciliare che dava esito positivo.

L’arresto veniva convalidato ma solo per il Costanzo era applicata la misura cautelare dell’obbligo di dimora a Capo d’Orlando con varie prescrizioni. Da tale arresto scaturiva poi un’ampia indagine che portava gli inquirenti a ritenere coinvolti nell’attività di spaccio di droga anche Andrea Agliolo Quartalaro e Antonio Matteo Blanco.

Costanzo e Matracia venivano, quindi, imputati in concorso tra loro per il reato suddetto e, con la stessa imputazione, nello specifico una ventina di episodi di cessione di hashish e marjuana a dieci ragazzi del centro orlandino tra gennaio e febbraio 2020, erano processati in concorso tra loro l’Agliolo Quartalaro e la Matracia. Al Blanco erano contestati, invece, un paio di episodi di spaccio di marjuana a due giovani dell’hinterland.

Il processo aveva inizio nel luglio del 2021 e, dopo parecchie udienze e la escussione dei testi, in sentenza il giudice Molina ha disposto la condanna, previa riqualificazione del reato nella fattispecie più lieve, per Alessandro Costanzo, difeso dall’avvocato Nunziatina Armeli, a 8 mesi di reclusione e 2.500 euro di multa con pena sospesa.

Assolti, invece, con formula piena “perché il fatto non sussiste” Maria Tindara Matracia, sempre difesa dall’avvocato Nunziatina Armeli, Andrea Agliolo Quartalaro, assistito dall’avvocato Alessandro Nespola e Antonio Matteo Blanco, difeso dall’avvocato Laura Todaro.

Edited by, sabato 31 gennaio 2026, ore 10,49. 

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