Ergastolo confermato per l’omicida di Lorena Quaranta

La Cassazione conferma ed è definitivo l’ergastolo per l’infermiere ANTONIO DE PACE, il giovane del vibonese che il 31 marzo 2020 a Furci Siculo (Messina) ha ucciso la sua fidanzata LORENA QUARANTA (foto in alto la coppia), originaria di Favara e laureanda in medicina. La Suprema Corte ha confermato la sentenza della Corte d’Assise d’Appello di Reggio Calabria (novembre 2024) che aveva, di fatto, condiviso la sentenza emessa dalla Corte d’Assise di Messina e poi annullata con rinvio, a luglio 2024, dalla Cassazione “limitatamente al diniego delle circostanze attenuanti generiche”. Il servizio…

GIUSEPPE LAZZARO

Diventa definitiva la condanna all’ergastolo per Antonio De Pace, l’infermiere calabrese che, il 31 marzo 2020, ha ucciso la fidanzata Lorena Quaranta, originaria di Favara (Agrigento), strangolandola a Furci Siculo, in provincia di Messina.

I supremi giudici della Cassazione hanno rigettato il ricorso della difesa contro la sentenza dello scorso 28 novembre nel processo di appello bis. Un verdetto che era arrivato dopo che la Cassazione, lo scorso anno, aveva annullato con rinvio la prima sentenza di ergastolo riconoscendo le attenuanti generiche perché il femminicidio era avvenuto nella prima fase della pandemia, il che avrebbe potuto incidere sullo stato di stress dell’infermiere.

Ipotesi valutata ma ritenuta inammissibile lo scorso novembre dalla Corte d’Appello di Reggio Calabria e ribadita oggi con la decisione dei supremi giudici che hanno confermato la condanna all’ergastolo per De Pace.

Finalmente si chiude questa tragica vicenda giudiziaria”, ha detto il padre di Lorena Quaranta. “Siamo soddisfatti. Eravamo convinti che la sentenza di Reggio Calabria avrebbe retto”, ha aggiunto l’avvocato Giuseppe Barba, legale della famiglia.

Edited by, martedì 20 maggio 2025, ore 21,30. 

(Visited 228 times, 1 visits today)