Finita la fuga dell’evaso dopo 97 giorni. Arrestate altre 4 persone dimoranti tra Patti e Capo d’Orlando

Come già riportato da Gl Press sabato scorso, 14 giugno, è finita a Mazara del Vallo la fuga di BASSEM LOUDHAIEF ASSEM (foto in alto), il 31enne tunisino che, rocambolescamente, era evaso dal carcere “Madia” di Barcellona Pozzo di Gotto lo scorso 9 marzo. L’uomo è stato sottoposto a fermo di indiziato di delitto dai carabinieri delle Compagnie di Patti e Trapani, e stamane sono stati resi noti i dettagli considerato che, nell’operazione, sono finite in manette altre quattro persone, di età compresa tra i 25 e i 40 anni, alcuni dei quali avevano dimora tra Patti e Capo d’Orlando, perché sospettati di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, con l’aggravante della disponibilità di armi. Adesso tutti e cinque sono in carcere. Il servizio…

GIUSEPPE LAZZARO

Come già riportato da Gl Press sabato scorso, 14 giugno, è finita a Mazara del Vallo la fuga di Bassem Loudhaief Assem, il 31enne tunisino che, rocambolescamente, era evaso dal carcere “Madia” di Barcellona Pozzo di Gotto lo scorso 9 marzo. L’uomo è stato sottoposto a fermo di indiziato di delitto dai carabinieri delle Compagnie di Patti e Trapani, e stamane sono stati resi noti i dettagli considerato che, nell’operazione, sono finite in manette altre quattro persone, di età compresa tra i 25 e i 40 anni, alcuni dei quali avevano dimora tra Patti e Capo d’Orlando, perché sospettati di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, con l’aggravante della disponibilità di armi. Gli indagati sono stati poi sottoposti a misura cautelare degli arresti in carcere.

Le indagini, coordinate dalla Procura di Messina e delegate ai Carabinieri della Compagnia di Patti, guidata dal capitano Giuseppe Rinella, hanno consentito di svelare l’esistenza di una vera e propria associazione a delinquere, stabilmente dedita ad una serie di reati di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, che avrebbe organizzato dietro compensi di denaro da parte dei migranti, traversate in mare, dalla Tunisia alla Sicilia, con l’uso di gommoni.

L’ultimo sbarco sarebbe stato organizzato la notte del 12 giugno scorso quando dalla Tunisia furono fatti arrivare sulle coste trapanesi una ventina di migranti, poi rintracciati dai carabinieri di Trapani, Mazara del Vallo e Marsala, soccorsi e trasferiti al CPR di Trapani per i controlli sanitari e le procedure di identificazione. Tra loro due donne e cinque minori. L’indagine ha consentito di ricostruire assetto e organizzazione nella quale il 31enne già evaso, come specificato dalla Procura di Messina, avrebbe avuto il ruolo di scafista.

Edited by, venerdì 20 giugno 2025, ore 9,35. 

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