Forza d’Agrò: Torna libero il sindaco Miliadò ma l’inchiesta continua

Il Tribunale del Riesame di Messina ha revocato le misure cautelari applicate nei confronti dei cinque indagati principali dell’inchiesta sulle false residenze per le elezioni amministrative del 2024 a Forza d’Agrò. Lo scorso 1 aprile, in esecuzione dell’ordinanza firmata dalla Gip del Tribunale di Messina Ornella Pastore, erano finiti agli arresti domiciliari il sindaco BRUNO MILIADO’ (foto in alto) e altre persone. Torna in carico il primo cittadino ma l’inchiesta continua e tutti i soggetti restano indagati. Il servizio…

GIUSEPPE LAZZARO

Il Tribunale del Riesame di Messina ha revocato le misure cautelari applicate nei confronti dei cinque indagati principali dell’inchiesta sulle false residenze per le elezioni amministrative del 2024 a Forza d’Agrò. Lo scorso 1 aprile, in esecuzione dell’ordinanza firmata dalla Gip del Tribunale di Messina Ornella Pastore, erano finiti agli arresti domiciliari il sindaco Bruno Miliadò, il capogruppo di maggioranza consiliare Emanuele Di Cara, l’ispettrice capo della Polizia locale Carmela Bartolone e l’ausiliario del traffico Carmelo La Rocca, mentre al consigliere di maggioranza Pippo Bondì era stato applicato il divieto di dimora in paese.

Il TdR ha accolto le istanze dei legali della difesa, gli avvocati Tommaso Autru Ryolo, Francesco Gazzara, Fabio Di Cara, Massimo Brigandì, Renzo Briguglio, Bonaventura Candido e Corrado Rizzo, e ha revocato tutte le misure cautelari personali.

Le motivazioni si conosceranno entro 45 giorni. Con la revoca delle misure cautelari cessa la sospensione dalla carica per il sindaco Miliadò e i consiglieri di maggioranza Di Cara e Bondì, disposta dalla Prefettura di Messina in applicazione della Legge Severino.

L’inchiesta continua e tutti i soggetti suddetti restano indagati.

LA VICENDA

Avrebbero fatto false attestazioni di residenza per inquinare le elezioni amministrative dell’8 e 9 giugno 2024 per il rinnovo del consiglio comunale e la carica di sindaco del comune di Forza d’Agrò, centro posto sulla fascia ionica della provincia di Messina. Con quest’accusa, lo scorso 1 aprile, i carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Taormina e della Stazione di Forza d’Agrò, eseguirono cinque misure cautelari emesse dal Gip del Tribunale di Messina, su richiesta della Procura, nei confronti di altrettante persone, tra cui il sindaco Bruno Miliadò, posto ai domiciliari, per associazione per delinquere finalizzata alla falsità materiale commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici e alla falsità ideologica commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici.

Il provvedimento disponeva gli arresti domiciliari, oltre che per Miliadò, per il consigliere comunale Emanuele Di Cara, l’agente Carmela Bartolone e l’ausiliario del traffico Carmelo La Rocca, entrambi in servizio alla polizia municipale, nonché il divieto di dimora nel luogo di residenza per un altro consigliere comunale, Joseph Bondi. Nelle indagini sono coinvolte altre 67 persone.

Le indagini sono partite dopo la segnalazione di anomalie durante le consultazioni elettorali, essendo emerse 96 richieste di trasferimento di residenza, ritenute anomale proprio per la prossimità (tra fine 2023 e aprile 2024) con le elezioni dell’8 e 9 giugno 2024. E’ stato accertato che tra i luoghi dove veniva attestata la residenza c’erano immobili inesistenti, disabitati o in disuso. In due casi erano dichiarate addirittura le camere di due alberghi riconducibili, rispettivamente, al sindaco e a uno dei consiglieri comunali. O ancora la residenza risultava la sede di uno stabilimento balneare della frazione Fondaco Parrino. All’agente e all’ausiliario del traffico della polizia municipale, in qualità di accertatori anagrafici, è contestata la falsa attestazione di trasferimento. Su 96 richieste analizzate, 59 sono risultate mendaci. Questo numero appare ancora più rilevante se si considera che, a fronte di 673 votanti, il sindaco è stato eletto con uno scarto di 30 voti, mentre la lista che lo sosteneva si è affermata con 40 preferenze.

Edited by, venerdì 24 aprile 2026, ore 12,03. 

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