
Sono stati trovati abbracciati, all’interno dell’abitacolo, CARLO ARNULFO, 64 anni e ANGELA BUCCICO, 55 anni (foto in alto), la coppia di conviventi e avvocati, vittime della caduta dell’ultraleggero sui monti di Fuscaldo (Cosenza) che ha preso fuoco dopo l’impatto e decollati da Capo d’Orlando domenica scorsa. Le salme sono state recuperate e rimosse ieri sera. La Procura di Paola ha aperto una inchiesta: disposta l’autopsia, affidati incarichi. Il servizio…
GIUSEPPE LAZZARO
Sono stati trovati abbracciati, all’interno dell’abitacolo, Carlo Arnulfo, 64 anni e Angela Buccico, 55 anni, la coppia di conviventi e avvocati, vittime della caduta dell’ultraleggero sui monti di Fuscaldo (Cosenza) che ha preso fuoco dopo l’impatto. Le salme sono state rimosse ieri sera, dopo l’ultimazione dei rilievi, dall’equipe di medicina legale dell’Azienda ospedaliero-universitaria di Catanzaro, diretta dalla dottoressa Isabella Aquila, che dovrà effettuare l’autopsia disposta dalla Procura della Repubblica di Paola che ha aperto un’inchiesta e affidato tre incarichi. La Procura ha anche l’intenzione di affidare un incarico tecnico in merito alle possibili cause della caduta del velivolo, a eventuali responsabilità colpose, oltre che sul corretto funzionamento o meno dei dispostivi di sicurezza del biposto.
E’ stata la testimonianza di una donna, che martedì sera ha riferito di avere visto passare il velivolo a bassa quota nei pressi della propria casa, a indirizzare le ricerche. Sulla base delle sue indicazioni il Soccorso alpino ha circoscritto un cono. Dopo oltre un’ora di volo perlustrativo, le ricerche dall’alto si sono concentrate su un canalone dove è stato notato un piccolissimo elemento bianco e luccicante tra la fitta vegetazione; una serie di sorvoli ravvicinati in cerchio ha poi permesso di notare un frammento di dimensioni maggiori.
Il personale dell’Aeronautica Militare si è calato col verricello da un’altezza di 45 metri e seguendo la scia dei detriti ha raggiunto il punto dell’impatto, trovando l’aeromobile quasi completamente carbonizzato con pezzi sparsi ovunque e constatando il decesso delle due persone a bordo. Le squadre di terra sono poi arrivate per procedere alle operazioni di recupero delle salme: necessaria una ruspa per rimuovere una frana che ostruiva il sentiero.
Il Procuratore di Paola Domenico Fiordalisi ha aperto un’inchiesta per chiarire le cause per le quali è precipitato in località Laghicello di Fuscaldo il Tecnam P2008 che era partito da Capo d’Orlando ed era diretto verso Sibari. Oggi saranno dati tre incarichi. Il primo per l’autopsia a Isabella Aquila, medico legale e direttrice della scuola di specializzazione in medicina legale all’Università di Catanzaro. Gli altri due invece saranno affidati a un componente dell’Aeronautica Militare esperto di voli che dovrà ricostruire quanto potrebbe essere accaduto durante il tragitto e poi ad un altro un esperto che lavorerà a fianco del componente dell’Aeronautica. Le ipotesi? Possono essere svariate. Potrebbe anche essere che Arnulfo, sebbene fosse un pilota esperto, possa essersi trovato di fronte un banco di nebbia. Un altro particolare è che non erano stati attivati i paracadute e non si è attivato il sistema di allarme.
L’ultraleggero era partito domenica mattina, 16 agosto, verso le 9,30 dal Campo Volo di Capo d’Orlando ed era atteso nell’aviosuperficie di Sibari, frazione di Cassano allo Ionio (CS), per le 10,30-11 ma non è mai arrivato. Le ricerche erano cominciate in serata, dopo l’allarme dei familiari dei due avvocati. Per tre giorni i soccorritori hanno battuto la fascia di mare e l’entroterra del cosentino, una zona impervia caratterizzata da fitti boschi e vallate.
Edited by, giovedì 20 agosto 2026, ore 8,21.