
Ribaltando la sentenza di condanna di primo grado, la seconda Sezione Penale della Corte d’Appello di Messina ha assolto, perché il fatto non sussiste, FRANCO GALATI (foto in alto), di Militello Rosmarino, difeso dall’avvocato MASSIMILIANO FABIO. L’uomo era stato accusato di minaccia nei confronti di un consigliere comunale nella precedente consiliatura. Il servizio…
GIUSEPPE LAZZARO
Ribaltando la sentenza di condanna di primo grado, la seconda Sezione Penale della Corte d’Appello di Messina ha assolto, perché il fatto non sussiste, Franco Galati, 62 anni, di Militello Rosmarino, che era stato accusato di minaccia nei confronti di un uomo che, all’epoca dei fatti, ricopriva la carica di consigliere comunale nella precedente consiliatura. Franco Galati è balzato agli onori della cronaca con i video e le sue accuse sui social contro l’allora Amministrazione comunale che era guidata, dal 2018 al 2023, dal sindaco del tempo Salvatore Riotta.
In primo grado il giudice monocratico del Tribunale di Patti aveva condannato il Galati a 7 mesi di reclusione, con la sospensione della pena, escludendo adesso ogni sua responsabilità e revocando contestualmente tutte le statuizioni civili e i risarcimenti dei danni che erano stati disposti in primo grado.
La vicenda traeva origine dalle denunce presentate nel 2019 dall’allora consigliere comunale il quale aveva riferito alle forze dell’ordine di avere subito gravi minacce verbali all’interno di un esercizio pubblico e, in un momento successivo, una vera e propria aggressione fisica da parte di Franco Galati. Nel giudizio di primo grado il giudice del Tribunale di Patti aveva parzialmente scagionato l’imputato, assolvendolo sia dall’accusa di minaccia relativa al primo episodio, sia da quella di lesioni personali per la seconda vicenda ma lo aveva comunque ritenuto colpevole del reato di minaccia nel contesto del secondo scontro, facendo leva sul valore intimidatorio attribuito ad alcune frasi pronunciate e all’atto di fotografare l’automobile della vittima.
Contro questa decisione ha proposto appello il difensore dell’imputato, l’avvocato Massimiliano Fabio, il quale ha censurato davanti ai giudici di secondo grado un’evidente asimmetria valutativa nell’impianto logico della prima sentenza. Una tesi, quella della difesa, che è stata integralmente accolta dalla Corte d’Appello di Messina, i cui giudici hanno evidenziato l’incoerenza interna di un giudizio che, da un lato, considerava la versione dei fatti fornita dalla persona offesa come non sufficientemente corroborata per fondare una condanna per le lesioni subite ma dall’altro la assumeva come pienamente attendibile per decretare la colpevolezza per le minacce, pur in totale assenza di qualsiasi riscontro esterno o testimonianza a supporto. In applicazione dell’articolo 533 del Codice di procedura penale, che consente l’affermazione di responsabilità penale soltanto quando la colpevolezza emerga al di là di ogni ragionevole dubbio, il collegio giudicante d’appello ha concluso che il dubbio sulla rilevanza penale della condotta di Franco Galati non è stato superato, disponendo così la revoca della condanna e la sua assoluzione.
Edited by, martedì 30 giugno 2026, ore 13,00.