
Beni per un valore di oltre 2,5 milioni di euro sono stati sequestrati dalla Dia a Giovanni Palazzolo, imprenditore 70enne, di Carini, fondatore della “Gls”, ditta di spedizioni. L’uomo avrebbe gestito la latitanza del boss di San Lorenzo SALVATORE LO PICCOLO, arrestato il 5 novembre 2007 e oggi al carcere duro. Il servizio sul link Sicilia News…
Beni per un valore di oltre 2,5 milioni di euro sono stati sequestrati dalla Dia a Giovanni Palazzolo, imprenditore 70enne, di Carini, fondatore della “Gls”, ditta di spedizioni.
Secondo le indagini l’imprenditore avrebbe gestito la latitanza del boss di San Lorenzo Salvatore Lo Piccolo, oggi al carcere duro, terminata il 5 novembre 2007 quando venne arrestato insieme al figlio Sandro.
Il Tribunale di Palermo – Sezione Misure di Prevenzione – ha disposto il sequestro di nove immobili, tra terreni e fabbricati, nonché del 50% del capitale sociale di una sas, una società operante nel settore dell’edilizia e beni tra le province di Palermo e Trapani. Contestualmente all’esecuzione della misura, il Tribunale ha fissato a settembre l’udienza per la proposta di applicazione delle misure di prevenzione.
Il 10 aprile del 2024, nell’ambito dell’operazione “Nemesi”, Palazzolo era stato arrestato dalla Direzione investigativa antimafia con l’accusa di associazione mafiosa e riciclaggio, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip del Tribunale di Palermo su richiesta della DDA. Le indagini hanno fatto emergere una sproporzione tra i redditi dichiarati e gli acquisti e gli investimenti realizzati, questi ultimi di valore significativamente superiori alle entrate», spiega la Dia.
g.l.
Edited by, mercoledì 16 luglio 2025, ore 14,21.