Circa 350 poliziotti sono stati impegnati in una imponente operazione a Palermo contro i clan mafiosi e il narcotraffico. Sono scattate misure cautelari nei confronti di 50 persone accusate di associazione mafiosa, estorsione, intestazione fittizia di beni, traffico di sostanze stupefacenti e spaccio. Il servizio sul link Sicilia News con tutti i nomi, in alto il video sull’operazione fornito dalla Polizia di Stato…
Circa 350 poliziotti sono stati impegnati in una imponente operazione a Palermo contro i clan mafiosi e il narcotraffico. Sono scattate misure cautelari nei confronti di 50 persone accusate di associazione mafiosa, estorsione, intestazione fittizia di beni, traffico di sostanze stupefacenti e spaccio.
Per 19 indagati il Gip del Tribunale di Palermo ha disposto la custodia cautelare in carcere, per altri 6 gli arresti domiciliari, mentre per 25 è stato emesso un provvedimento di fermo. L’inchiesta, coordinata dalla Dda del capoluogo siciliano, ha fatto luce su un vasto traffico di stupefacenti e ha svelato i nuovi organigrammi di uno dei principali mandamenti mafiosi della città, il clan Noce, e ha consentito di disarticolare diverse organizzazioni criminali che iniettatavano nel territorio siciliano rilevanti quantitativi di droga. Nel complesso sono stati sequestrati circa due quintali e mezzo di hashish e quattro chilogrammi di cocaina.
Dalle indagini sono saltati fuori due gruppi dediti al narcotraffico, collegati da una fitta rete di relazioni. Uno era radicato a Palermo ed era connotato da legami molto forti tra gli affiliati, cementati da vincoli parentali; l’altro, invece, operava in Campania e costituiva il principale fornitore del primo. Coinvolto anche un noto clan camorrista, che ha riversato importati quantitativi di droga non soltanto nella provincia di Palermo ma anche in quella di Catania.
Il primo gruppo aveva messo in piedi un vasto traffico di cocaina, hashish e marijuana sia nella zona di Palermo sia nella provincia di Trapani. Gli indagati sono risultati appartenere ad ambienti criminali di rilevantissima caratura, taluni anche palesemente collegati alla mafia. Le recenti investigazioni hanno messo in luce come il vuoto di potere, generato dagli ultimi arresti, abbia dato spazio a nuovi capi, pronti ad approfittare per scalare le posizioni di vertice all’interno della criminalità. Sono anche ricomparse figure di riferimento alla guida delle famiglie, tra le quali spicca un anziano boss, in grado di orientare alcune scelte importanti per il mandamento. Ed è stato identificato l’attuale boss del mandamento, in linea di continuità familiare con un ex “reggente” oggi in carcere.
I mafiosi in questione controllavano il territorio attraverso le estorsioni e lo spaccio. Tutte le attività venivano annotate in un “libro mastro”, anche i conteggi per le varie forniture di stupefacenti, con i pagamenti e i compensi settimanali di tutti gli associati. Due le piazze di spaccio smantellate: erano allestite nei quartieri Sperone e Bonagia, dove gli acquirenti venivano riforniti prevalentemente di panetti di hashish. La foto del profilo sul canale Telegram utilizzato dagli spacciatori era quella raffigurante l’attore Al Pacino mentre interpretava il famoso personaggio cinematografico “Tony Montana” del film Scarface.
I NOMI
Nell’indagine che riguarda il traffico e lo spaccio di droga sono finiti in carcere: Michele Arena, Giovanni Bagnasco, Vincenzo Bellomonte, Ivan Bonaccorso, Giuseppe Bronte, Gioacchino Di Maggio, Vittorio Di Maio, Castrenze Fruttaldo, Pasquale Fruttaldo, Salvatore Gnoffo, Pietro Mira, Giuseppe Rocco, Vincenzo Ruffano, Agostino Sansone, Alessandro Scelta.
Arresti domiciliari per: Giuseppe Castigliola, Ignazio Cottone, Giuseppe Di Cara, Girolamo Federico, Ignazio Randazzo.
Per quanto riguarda il blitz antimafia alla Noce è stato disposto il fermo di: Fausto Seidita, Salvatore Peritore, Cosimo Semprecondio, Calogero Cusimano, Pietro Di Napoli, Vincenzo Tumminia, Paolo Bono, Girolamo Quartararo, Dario Bocchino, Carlo Castagna, Benedetto Di Cara.
Ed ancora, custodia cautelare in carcere per droga nei confronti di: Antonino De Luca, Girolamo De Luca, Giuseppe Focarino, Antonio Mercurio. Arresti domiciliari per Vincenzo D’Angelo.
Infine, sono stati fermati, sempre per droga, altre 14 persone: Antonino Augello, Giuseppe Bronzolino, Onofrio Bronzolino, Maria Candura, Salvatore Candura, Mario Ferrazzano, Massimo Ferrazzano, Guglielmo Giannone, Francesco Lo Monaco, Mario Macaluso, Antonino Marino, Pietro Marino, Francesco Oliveri e Giuseppe Pitarresi.
g.l.
Edited by, mercoledì 10 dicembre 2025, ore 12,52.