La polizia di Catania ha denunciato quindici persone, tutte della provincia di Messina, per avere organizzato domenica scorsa, 4 gennaio, una corsa clandestina di cavalli a Camporotondo Etneo e per maltrattamento di animali. La gara si è svolta alle prime luci dell’alba tra due fantini al comando di calessi trainati da cavalli, circondati da numerosi motorini e da auto che, a folle corsa, seguivano i concorrenti. Il servizio sul link Sicilia News, in alto il video fornito dalla Questura di Catania…
La polizia di Catania ha denunciato quindici persone, tutte della provincia di Messina, per avere organizzato domenica scorsa, 4 gennaio, una corsa clandestina di cavalli a Camporotondo Etneo e per maltrattamento di animali. La gara si è svolta alle prime luci dell’alba tra due fantini al comando di calessi trainati da cavalli, circondati da numerosi motorini e da auto che, a folle corsa, seguivano i concorrenti.
Malgrado la zona fosse isolata, i poliziotti sono riusciti a intercettare la gara attraverso l’impiego di droni. Nonostante le forti raffiche di vento, sono così riusciti a monitorare dall’alto il gruppo di organizzatori e il pubblico.
Tutte le fasi della gara sono state riprese dai poliziotti a distanza in modo da poter identificare i partecipanti. I fantini, circondati da numerosi scooter che suonavano il clacson all’impazzata per sollecitare i cavalli, hanno bloccato tutta la carreggiata e percorso circa 2 chilometri, in gran parte in salita, scortati da macchine e da due grossi furgoni usati per il trasporto dei cavalli. Non appena i piloti dei droni hanno fornito le coordinate, oltre venti poliziotti hanno raggiunto il luogo della gara. Gli agenti della squadra a cavallo hanno bloccato gli animali per evitare la fuga ed eventuali incidenti, mentre i poliziotti delle Volanti e della Squadra Mobile hanno fermato uno dei fantini e tre persone che esultavano per la vittoria.
Gli altri partecipanti alla corsa clandestina sono riusciti inizialmente a fuggire a bordo degli scooter. Alcuni avevano i volti travisati e le targhe dei mezzi coperte, in modo da non essere riconosciuti dai video fatti spesso dagli stessi partecipanti e poi pubblicati sui social. Ma alcuni sono stati fermati poco dopo. Due sono stati bloccati a bordo di una moto: mentre il passeggero cercava di coprire la targa con la mano, il conducente ha provato a far perdere le proprie tracce, accelerando e frenando poi bruscamente. Una volta fermato, è stato trovato in possesso di quasi 5.000 euro in contanti e un “pizzino” con i nomi degli scommettitori. Altre tre persone hanno provato a nascondersi nei dintorni ma, grazie all’uso del drone, sono state individuate dall’alto insieme all’altro fantino e al secondo cavallo concorrente. Con il drone è stato individuato anche uno dei camion usati per la movimentazione dei cavalli, con a bordo i due autisti. Tra i fermati anche due minorenni che avevano incitato i cavalli durante la corsa a bordo di uno scooter di grossa cilindrata. I cavalli sequestrati e affidati a una ditta specializzata sono risultati due purosangue inglesi muniti di microchip. I due calessi e tutte le bardature avevano segni riconducibili a due scuderie del messinese.
g.l.
Edited by, venerdì 9 gennaio 2026, ore 15,19.