
Il Gip del Tribunale di Patti EUGENIO ALIQUO’ ha disposto nei confronti di un uomo di 63 anni di Sant’Agata Militello la misura cautelare del divieto di avvicinamento alla persona offesa a meno di 500 metri e di comunicazione con la stessa, con applicazione del braccialetto elettronico. La persona offesa è una donna di 34 anni, residente in un comune dei Nebrodi, che lavorava in un bar a Sant’Agata Militello. Il servizio…
GIUSEPPE LAZZARO
Il Gip del Tribunale di Patti Eugenio Aliquò ha disposto nei confronti di un uomo di 63 anni di Sant’Agata Militello la misura cautelare del divieto di avvicinamento alla persona offesa a meno di 500 metri e di comunicazione con la stessa, con applicazione del braccialetto elettronico. La persona offesa è una donna di 34 anni, residente in un comune dei Nebrodi, che lavorava in un bar a Sant’Agata Militello.
La donna, secondo l’accusa sostenuta dalla Procura di Patti e in base alle indagini svolte dai carabinieri della Compagnia santagatese, avrebbe subito appostamenti sotto casa, pedinamenti e sguardi poco normali da dietro la vetrina e all’esterno del bar dove lavorava. La 34enne quando ha deciso di denunciare questi episodi ai carabinieri ha potuto così scoprire l’identità del soggetto, a lei completamente sconosciuto.
L’ultimo fatto, in ordine di tempo, sarebbe avvenuto nel giugno scorso quando il 63enne, di sera, avrebbe raggiunto la donna alle spalle, sorprendendola mentre stava acquistando acqua ad un distributore automatico e dicendole che la stava controllando. Nonostante l’intervento di un amico, allertato dalla stessa giovane spaventata, il presunto stalker non avrebbe esitato ad infilare la testa nell’abitacolo della vettura su cui la donna si stava allontanando, attraverso il finestrino aperto, avvicinando il proprio viso a pochi centimetri da quello della 34enne. Da qui la decisione della donna di denunciare i fatti ai carabinieri ai quali ha raccontato di avere subito nei mesi scorsi pedinamenti, appostamenti sotto casa e sul posto di lavoro e di essere stata spesso oggetto di sguardi fissi da parte dell’uomo già a partire dall’estate dello scorso anno quando il 63enne sarebbe rimasto per ore fuori dal bar dove la donna lavorava, guardandola dall’esterno. I militari dell’Arma hanno riscontrato il racconto della 34enne sull’ultimo episodio con il supporto delle immagini dei sistemi di videosorveglianza installati nei pressi del distributore automatico dove sarebbe accaduto il fatto. All’esito delle indagini al 63enne è stata notificata la misura del divieto di avvicinamento alla donna nell’arco di 500 metri.
Edited by, venerdì 29 agosto 2025, ore 11,21.